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Categoria1__Notizie
Data__20/12/2016
Data__2016

“L’Ara com’era”, l'archeoshow in realtà aumentata. E c'è anche il rito sacrificale.

L'Ara com'era, la dea Tellus

Grande successo per L’Ara com’era, la visita all’Ara Pacis nel segno della realtà aumentata: nei primi tre mesi, aperta solo nei weekend, ha registrato il tutto esaurito con settemila visitatori. Ora è finita la serie natalizia con l'apertura tutte le sere e dal 13 gennaio l' "archeoshow" è tornato alla programmazione normale: tutti i venerdì e sabato dalle 19.30 alle 24 con ultimo ingresso alle 23.30. Ma intanto la full immersion nella roma augustea è sempre più full: dal 20 gennaio l'esperienza multisensoriale si arricchisce con la ricostruzione di una cerimonia sacrificale. 

 

 

Computer grafica, riprese video e in 3d catapultano il visitatore nell'antico Campo Marzio, sul quale si "plana" letteralmente dall'alto per assistere al sacrificio. Il tutto come sempre con il monumento reale che riprende virtualmente i colori originali, ricostruiti in base a lunghe ricerche della Sovrintendenza capitolina.  

 

Visori sugli occhi (vietati sotto i 13 anni), ci si pone davanti al monumento, tra i più importanti e meglio conservati d’epoca augustea, e si partecipa a un viaggio nell’antichità in cui elementi plastici reali e contenuti virtuali si fondono perfettamente, tanto da risultare indistinguibili.

 

Il tutto in nove tappe: si parte dal plastico di Campo Marzio in età romana e si partecipa al rito sacro che vi si celebrava, si assiste alle trasformazioni edilizie dell’area per poi passare alle facciate e ai bassorilievi del monumento. Qui i marmi si rivestono dei colori originali per dar forma ai miti primigenii dell’Urbe e ai quadri allegorici della pax augusta. Infine la processione solenne con Augusto in persona che guida il corteo di familiari, augures, littori e sacerdoti.

 

L’Ara com’era è un progetto promosso da Roma Capitale (Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), organizzato da Zètema Progetto Cultura e realizzato da ETT SpA. D'ora in poi ogni serata può accogliere fino a 400 visitatori, organizzati in piccoli gruppi, e non più solo 300. E i biglietti, oltre che online o attraverso lo 060608, possono essere acquistati la sera stessa all'Ara Pacis. 

 

20 DIC 2016 – PV  

Ultimo agg. 18 GEN 2017


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