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Categoria1__Notizie
Data__22/02/2011
Data__2011

Stati Generali di Roma Capitale, illustrati i programmi. Segui la diretta video

Roma, 22 febbraio - "Roma volano per l'intera economia nazionale": questa la sfida lanciata dal sindaco Gianni Alemanno stamattina agli Stati Generali in corso da oggi all'Eur, nel cui ambito viene presentato il primo Piano Strategico di Sviluppo della Capitale, con cui Roma è impegnata a ridisegnare il suo futuro. L'intero evento può essere seguito in diretta video streaming da questa pagina.

I lavori si sono aperti con il saluto del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. "A nome del Governo - ha detto Letta nel suo discorso - raccoglieremo le vostre indicazioni con la stessa partecipazione con la quale oggi vi auguriamo buon lavoro. Questo appuntamento si svolge in un momento in cui il mondo cambia e solo se sapremo essere uniti potremo disegnare un futuro all'altezza dei tempi".

Dopo l'apertura di Letta, Paolo Glisenti, del Comitato di indirizzo e coordinamento, ha illustrato il percorso del Piano Strategico di Sviluppo, sottolineando in particolare il metodo con cui si procederà, quello dell'apertura alla discussione e alla partecipazione diffusa. Glisenti ha inoltre ricordato che il Piano contiene 225 progetti già definiti e che la sua architettura finanziaria prevede risorse, tra pubbliche e private, per 21 miliardi e 900 milioni di euro.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto pervenire un suo messaggio nel quale ha espresso, tra l'altro, un significativo auspicio: "I lavori che oggi s'inaugurano dovranno accomunare tutti coloro che amano Roma e ne hanno a cuore le prospettive di sviluppo e la capacità di mantenere il ruolo e la dignità di una grande capitale internazionale, contraddistinta da una straordinaria universalità culturale e religiosa".

Dopo le relazioni sugli obiettivi strategici da parte di personalità della cultura, dell'economia, della società, il Sindaco di Roma ha preso la parola sottolineando l'universalità del messaggio che Roma può indirizzare a tutto il mondo con il suo Piano Strategico di Sviluppo.

Dopo aver ricordato quanto è stato già fatto, come il rientro del debito e la legge su Roma Capitale, il Sindaco ha precisato il carattere del Piano Strategico di Sviluppo (vedi qui la sintesi dei temi presentati dal Sindaco). La progettazione economica e sociale viene prima di quella urbanistica. "I piani urbanistici rischiano di essere dei segni tracciati sul territorio se non hanno una visione strategica della crescita sociale".

Il sindaco interviene agli Stati Generali


Nel 2008 – ha ricordato il Sindaco – pur in una situazione di crisi per la prima volta la variazione del Pil a Roma è stata migliore rispetto ai dati del Lazio e dell'Italia. Tendenza confermata negli anni successivi: in particolare, secondo le stime per il 2010, la crescita del Pil è di 1,4% a Roma, a fronte di 1,3% nel Lazio e di 1,1% in Italia. "Portare Roma ad una crescita del 3% significa dare un grande impulso a tutto il Paese. Realizzare questo livello di crescita significa inoltre realizzare 327.000 nuovi posti di lavoro, oltre 30.000 in più l'anno". Il Piano Strategico di Sviluppo muove 22 miliardi di investimento, dei quali quasi tre quarti provenienti da investimenti privati e risorse europee. E il piano per la nuova Capitale deve puntare proprio a questo: convogliare a Roma nuove risorse e sbloccare quelle europee che si fa ancora fatica ad utilizzare.

Il Sindaco ha anche voluto ricordare che "se non si rimettono in moto gli investimenti strategici mancano poi anche i fondi per la normale manutenzione della città", ricordando ad esempio che a Roma sono necessari 100-200 milioni di euro annui per la manutenzione stradale, 645 milioni per la pulizia della città, 140 per le politiche educative, così come sarebbero necessari 4,2 miliardi per il piano casa (per citare solo alcune voci).

Riguardo alla sicurezza, il Sindaco ha dichiarato che, secondo i dati della Prefettura, i reati sono costantemente in calo da tre anni, anche se è necessario fare ancora di più.

"Roma deve guardare al futuro confrontandosi con il suo passato e i suoi valori", ha poi sottolineato il Sindaco: la Romanità e la Cristianità. E quando si parla di Romanità non si fa solo riferimento al grande passato della Capitale, ma anche all'eredità della Repubblica Romana, "che ha trasferito al mondo il concetto del diritto, il senso dello stato, il diritto di cittadinanza". Tutti questi valori sono fondamentali per "mettere al centro la persona umana". Valori, nel contempo, intorno a cui aggregare la pluralità di culture e identità che fa oggi la ricchezza di Roma. Tanto che la stessa pluralità è al centro del modello di cambiamento: "Roma Capitale, le identità come progetto di sviluppo", ha sintetizzato il Sindaco.

Per quanto riguarda il rapporto tra centro e periferia, Alemanno ha lanciato il modello del policentrismo urbano, dove "anche i quartieri più estremi devono essere poli di attrazione. Accanto a un centro storico che tutela al massimo il suo patrimonio, le periferie devono puntare sulla modernizzazione". In questo senso si conciliano conservazione e modernizzazione.

Dopo aver descritto i diversi progetti dei quali si discute agli Stati generali (pedonalizzazione del Tridente, area archeologica centrale, parco fluviale olimpico, parco della musica e dell'arte, città dei giovani, demolizione e ricostruzione Tor Bella Monaca, cooperazione, poli di solidarietà, eccellenze sanitarie), il Sindaco ha brevemente affrontato il tema del turismo, rilanciando l'obiettivo di dare a Roma il primato dell'attrazione turistica, superando anche grandi capitali come Parigi e Londra; ricordando, a questo proposito, l'importanza dell'espansione verso il mare con il Secondo Polo Turistico e della costruzione di Fiumicino Due, grande hub internazionale. Fondamentali per lo sviluppo turistico e non solo, anche le nuove metropolitane oltre alle due in costruzione (B e C1): un'opera che si può mandare avanti grazie al project financing.

In conclusione, un riferimento alle Olimpiadi del 2020, delle quali si parlerà ampiamente domani. "La candidatura olimpica non va concepita come un fatto fine a se stesso - ha sottolineato Alemanno - ma come un grande elemento di rilancio e di sviluppo, un acceleratore del processo di crescita". Con le Olimpiadi, Roma può dare un grande messaggio universale "se riusciremo a mettere da parte le polemiche" lavorando insieme per la loro realizzazione. "In questo modo", ha concluso il Sindaco, "lanceremo un messaggio a tutto il mondo".

Nel pomeriggio si sono avvicendati assessori capitolini, dirigenti di aziende dei pubblici servizi e anche ministri, "raccontando" e commentando il Piano Strategico progetto per progetto (qui tutti gli interventi).
 
A conclusione della giornata, il vicesindaco Mauro Cutrufo ha presentato il Secondo Polo Turistico, uno dei principali progetti pilota del Piano Strategico. "Un progetto che si va concretizzando dopo due anni e mezzo di lavoro". "Una grande opera infrastrutturale che valorizzerà un'area grande quanto due volte e mezzo Parigi, ben 27 mila ettari fino al mare con dentro, oltre l'Eur, il litorale di Ostia e i parchi a tema con Cinecittà World e il parco sull'impero romano, il campo da golf olimpico e molto altro". "22 progetti, 12 entro il 2013, con la Nuvola di Fuksas che avrà grande risonanza internazionale". "Un sistema di infrastrutture funzionali alle diverse tipologie del turismo" che si aggiungerà al tradizionale "must" dell'arte e dell'archeologia: nautica da diporto e crociere, congressi e convegni, fiere, golf, parchi.

Programma pilota nel programma, la riqualificazione del lungomare di Ostia. "Il brand", ha detto Cutrufo, "è la città dei giovani tra acqua e dune, con nuova viabilità e sedicimila ettari di parchi verdi attrezzati". Tra i singoli progetti che riguardano il "waterfront", "la nuova ricettività per il fitness e lo shopping, la riqualificazione delle dune, la ridefinizione della viabilità per raggiungere il mare, un distretto dello sport e delle attività all'aperto a Castelfusano, la nuova passeggiata a mare". Previsti interventi anche per il centro di Ostia, il completamento del lungomare di ponente con il polo della nautica, il nuovo parco della foce del Tevere e il nuovo accesso attrezzato a Ostia Antica.

"Dopo il record del 2010, che ha visto a Roma quasi 11 milioni di turisti", ha concluso il Vicesindaco, "il nostro obiettivo con il Secondo Polo è il raddoppio delle presenze".


22 FEB 2011 - RED


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