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Categoria1__Notizie
Data__23/05/2017
Data__2017

Info utili per il pagamento dell'acconto Imu e Tasi 2017

23/05/2017 - Il 16 giugno p.v. scade il termine per il pagamento dell’acconto IMU e TASI 2017. Si precisa che le abitazioni principali e relative pertinenze, diverse da A/1, A/8 e A/9,  non pagano IMU e Tasi, come previsto dal Regolamento IUC  Delibera del Commissario Straordinario n.12 del 18/03/2016.  L’Assemblea Capitolina con la delibera. n. 11 del 9 marzo 2017 ha confermato la maggiorazione Tasi di cui al comma 677 art.1 Legge 147 del 27/12/2013, nella misura dello 0,8 per mille. Per l’anno 2017 sono valide le aliquote Imu e Tasi previste dalle delibere del Commissario Straordinario del 19/02/2016.

Le aliquote IMU sono previste dalla Delibera del Commissario Straordinario n. 8 del 19/02/2016.

Le aliquote TASI sono previste dalla Delibera del Commissario Straordinario n. 6 del 19/02/2016.

 

Programma di calcolo Imu

 

Programma di calcolo Tasi

 

 

IMU


5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate come A1, A8 e A9 con una detrazione pari a euro 200 annui;

6,8 per mille per gli alloggi regolarmente assegnati dall’ATER con una detrazione pari a euro 200 annui;

7,6 per mille:
 - per le unità immobiliari non produttive di reddito fondiario, appartenenti alle categorie C1, C3, D8, utilizzate direttamente dal soggetto passivo dell’IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa o istituzionale, limitatamente ad una sola unità immobiliare per ciascun soggetto passivo. Entro il 30 marzo dell’anno successivo all’applicazione dell’aliquota va presentata la relativa comunicazione, attestante il possesso dei requisiti richiesti utilizzando l’apposito modello;
 - per i teatri e le sale cinematografiche;
 - per le unità immobiliari possedute e direttamente utilizzate dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). Entro il 30 marzo dell’anno successivo all’applicazione dell’aliquota va presentata la relativa comunicazione, attestante il possesso dei requisiti richiesti,  utilizzando l’apposito modello;
 - per le unità immobiliari inserite nell’Albo dei “Negozi Storici” e nell’albo dei “Negozi Storici di eccellenza” di Roma Capitale;
 - per le unità adibite a punti vendita esclusivi di quotidiani e periodici di cui al Decreto Legislativo 24 aprile 2001,n. 170. Entro il 30 marzo dell’anno successivo all’applicazione dell’aliquota va presentata la relativa comunicazione, attestante il possesso dei requisiti richiesti, utilizzando l’apposito modello
10,6 per mille per tutti gli altri immobili.

 

N.B. Dal 1° gennaio 2016 è prevista una riduzione del 25% dell’IMU per le unità immobiliari locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, che dunque è dovuta in misura pari al 75% dell’imposta determinata sulla base delle aliquote stabilite dal comune.

 

 

Non versano l’IMU le seguenti tipologie di immobili:

 

- abitazioni principali e relative pertinenze non classificate come A1, A8 e A9;

- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;


- le unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinate a studenti universitari soci assegnatari anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.


- i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (Decreto Interministeriale n.146 del 22/4/2008);


- la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;


- l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;


- l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata e che non sia classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;


- l'abitazione posseduta nel territorio nazionale (una sola unità immobiliare) da  cittadini italiani iscritti all'AIRE, già pensionati nei paesi di residenza, a condizione che l’immobile non risulti locato o dato in comodato d’uso e che non sia classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

 

 

E’ introdotta l’esenzione per i terreni agricoli (già esenti dalla TASI) che rientrano nelle seguenti fattispecie:

 

a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

b) a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

N.B. Sono indicate le principali tipologie di esenzione. Per conoscere tutti i casi di esenzione,  si rinvia alla lettura dell’art. 13 del Regolamento IUC.  

 

 

Modalità di pagamento e codici tributo

 

Non si fa luogo al versamento se l’imposta annua da corrispondere è inferiore o pari a Euro 12,00.


Il pagamento dell’IMU può essere effettuato attraverso il modello F24 utilizzando i seguenti codici:
- Per le abitazioni principali (A/1, A/8, A/9) 3912 (Codice Roma Capitale);
- Per i terreni 3914 (Codice Roma Capitale);
- Aree fabbricabili 3916 (Codice Roma Capitale);
- Immobili Categoria D 3930 (Codice Roma Capitale) 3925 (Stato).
In caso di D8 (solo per le autorimesse pubbliche) agevolate l’importo va versato esclusivamente allo Stato utilizzando il codice tributo 3925;
- Altri fabbricati 3918 (Codice Roma Capitale);

 Il codice Comune per Roma è H501

 

 

 

TASI


La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari (fabbricati e aree fabbricabili), con esclusione dei terreni agricoli e di quelle destinate ad abitazione principale dal possessore nonché dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare, non classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

 

Dal 1° gennaio 2016 è prevista  una riduzione del 25% della TASI per le unità immobiliari locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, che dunque è dovuta in misura pari al 75% dell’imposta determinata sulla base delle aliquote stabilite dal comune.

Quindi il locatore/proprietario dovrà versare l’80% della tassa (già ridotta al 75%) calcolata con l’aliquota dello 0,8 per mille, mentre il locatore/occupante non dovrà versare alcun importo se l’immobile è adibito ad abitazione principale dello stesso.

Se il locatario/occupante non è residente (ossia l’immobile non è adibito ad abitazione principale) oppure è residente ma l’immobile è classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, è tenuto al versamento del 20% del 75% della tassa calcolata con aliquota dello 0,8 per mille.

 

E’ tenuto al pagamento pro quota (20 % secondo quanto deliberato da Roma Capitale) anche chiunque detenga a qualsiasi titolo un immobile diverso da abitazione quale, negozio, bottega, studio privato, ecc (se soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile). In questi casi si applica l’aliquota dell’0,8 per mille.

 

Si evidenzia che, a decorrere dall’anno 2016, non è più soggetta al pagamento della TASI l'abitazione posseduta nel territorio nazionale da cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all'AIRE, già pensionati nei Paesi di residenza, a condizione che l’immobile non risulti locato o dato in comodato d’uso e che non sia classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

L’esenzione dalla TASI si applica, così come per l’IMU, a una sola unità immobiliare.  Se l’abitazione appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, l’unità immobiliare posseduta dai  cittadini  italiani  residenti all’estero e  iscritti  all'A.I.R.E., già pensionati nei Paesi di residenza, torna ad essere soggetta sia al pagamento dell’IMU (aliquota del 5 per mille e detrazione di euro 200,00) che della TASI (aliquota dell’1 per mille), quest’ultima applicata in misura ridotta di due terzi come stabilito dall’articolo 9bis, comma 2, D.L. n. 47/2014.

 


Le aliquote da applicare sono:

 

1,0 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate A1, A8 e A9 e per i fabbricati rurali ad uso strumentale;

 
0,8 per mille per tutti gli altri immobili.

 

Si rammenta che, in caso di alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi Case Popolari (ATER) e per gli alloggi Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) del Comune, l’aliquota da applicare è lo 0,8 per mille.

 

 

Modalità di pagamento e codici tributo

 

Non si effettua il versamento se l’imposta annua da corrispondere è inferiore o pari a Euro 10,00

3958 per le abitazioni principali e relative pertinenze
3960 per le aree fabbricabili
3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale
3961 per altri fabbricati (comprese le seconde case)

 

Il codice Comune per Roma è H501


Per i pagamenti dall'estero: c/c bancario presso la Unicredit Banca filiale 52 Tesoreria Comunale Via di Monte Tarpeo n. 42 - 00186 Roma - Cod. Fiscale 02438750586 Iban: IT69P0200805117000400017084 intestato a Comune di Roma

Swift Code: UNCRITM1045

 

 

 

PROSPETTO ESPLICATIVO CALCOLI IMU/TASI IMMOBILI AD USO ABITATIVO

 

 

 

COMODATO D’USO A PARENTI IN LINEA RETTA ENTRO IL PRIMO GRADO


La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015, ha modificato profondamente la disciplina del comodato d'uso gratuito ai fini dei tributi locali (IMU/ TASI).

La novità più rilevante è che l'abitazione data in comodato d'uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado non è più equiparata all'abitazione principale e quindi non gode più del regime agevolativo previsto per quest'ultima (ossia esenzione dal pagamento). E', invece, prevista soltanto una riduzione del 50% della base imponibile sia dell'IMU che della TASI, purché sussistano le condizioni prescritte dalla legge.

 

Condizioni per la riduzione del 50% della base imponibile dell'immobile in comodato d'uso.

 

Per beneficiare della riduzione del 50% della base imponibile dell'immobile che si intende concedere in comodato d'uso gratuito devono sussistere determinate condizioni, come di seguito specificate.

 

L'immobile oggetto del contratto di comodato non appartiene alle abitazioni di lusso, ossia classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Il comodato d'uso gratuito è tra figli e genitori (parenti in linea retta entro il primo grado).
Il contratto di comodato è registrato presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

 

Non vale nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato.

 

Si evidenzia che il beneficio della riduzione decorre dalla data di registrazione del contratto. Pertanto, a titolo esemplificativo, se il contratto di comodato d'uso è stato registrato il 10 aprile 2016, anche se nel contratto è indicata come data di inizio del comodato il 1° gennaio 2016, l'immobile beneficerà della riduzione del 50% della base imponibile a partire dal mese di aprile.

Il comodatario utilizza l'immobile come abitazione principale, quindi deve risiedere anagraficamente nonché dimorare abitualmente nell'abitazione avuta in comodato.


Il soggetto passivo/comodante possiede un solo immobile non di lusso in Italia e risiede anagraficamente nonché dimora abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; oppure possiede due immobili non di lusso nello stesso comune, di cui uno è la sua abitazione principale e l'altro è quello oggetto di comodato.

 

Così, a titolo esemplificativo, il comodato non produce effetti ai fini della riduzione:

 

- se il soggetto passivo possiede un solo immobile non di lusso nel comune di Roma, ma risiede e dimora nel comune di Fiumicino (dove non possiede alcun immobile). In questo caso, infatti, non si realizza nel comodante la condizione di risiedere e dimorare nello stesso comune in cui si trova l'immobile concesso in comodato;


- se il soggetto passivo possiede due immobili, di cui un immobile (non di lusso) nel comune di Milano che utilizza come abitazione principale, e un altro (sempre non di lusso) nel comune di Roma. In tale ipotesi, non si realizza la condizione di possedere due immobili nello stesso comune;


- se il soggetto passivo possiede due immobili, di cui un immobile (non di lusso) nel comune di Roma dato in locazione e un altro (sempre non di lusso) nel comune di Roma, dato in comodato. In tale ipotesi, non si realizza la condizione di possedere massimo due immobili nello stesso comune, di cui uno adibito ad abitazione principale;


- se il soggetto passivo possiede più di due immobili. In tale ipotesi, non si realizza la condizione di possedere al massimo due immobili nello stesso comune, di cui uno adibito ad abitazione principale e l’altro dato in comodato.

 

Il soggetto passivo/comodante attesta il possesso dei requisiti indicati nel modello ministeriale di dichiarazione IMU che deve essere presentato entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si realizza il comodato.

 

 

Si evidenzia che le dichiarazioni IMU già presentate per beneficiare dell'agevolazione prevista per il comodato d'uso con riferimento agli anni 2014 e 2015, non sono valide. Pertanto, coloro che, in possesso dei requisiti prescritti dalla nuova normativa, hanno applicato la riduzione del 50% della base imponibile per l’anno 2016 devono presentare nuovamente la dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2017; coloro che, in possesso dei requisiti prescritti dalla nuova normativa, intendano beneficiare della suddetta riduzione a decorrere dal 2017, dovranno presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2018.


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