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Categoria1__Notizie
Data__16/06/2011
Data__2011

Anni di piombo, lettera appello del sindaco Alemanno per monumento dedicato a tutte le vittime

Roma, 16 giugno – La proposta di erigere un monumento dedicato alla memoria di tutte le vittime degli anni di piombo mi trova d’accordo. Non mi sottraggo a questa sfida, anzi la faccio mia e, per questo, desidero lanciare un appello ai familiari delle vittime, alle forze politiche, ai cittadini. Serve oggi un gesto nobile da parte di tutti per realizzare questo monumento in un luogo della città che sia adatto e coerente a questa iniziativa sulla quale si dovrà trovare il più ampio consenso.


 

Roma ha pagato un tributo di sangue altissimo durante la stagione della violenza politica, nel corso degli anni Settanta e Ottanta. Vittime non solo fra gli opposti schieramenti, ma anche rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e cittadini inermi. Una vera e propria strage che ha colpito diverse generazioni e che ha lasciato una cicatrice profonda nella coscienza civile della città.
Roma ha bisogno di questo monumento perché è la città che ha pagato di più in termini di sangue.

 


Dobbiamo fare tutti uno sforzo per uscire dalla logica della sterile contrapposizione ideologica e ritrovarci sui valori di fondo sui quali non vi può essere alcuna divisione. Questi valori sono radicati nel rispetto della dignità della persona umana.

 


Il giardino di piazza Vescovio intitolato alla memoria di Francesco Cecchin, così come piazza Walter Rossi alla Balduina, viale Paolo Di Nella a Villa Chigi o viale Valerio Verbano al Parco delle Valli sono luoghi specifici della memoria di Roma. Luoghi intimamente legati a quei tragici fatti sui quali non è possibile operare in termini generici, indefiniti, vaghi per non lasciare spazio alle ambiguità e alle polemiche.

 


Nel decidere dove fare questo monumento, dobbiamo identificare un luogo non legato a nessuna tragedia in particolare, idoneo ad ospitare un’opera dedicata alla memoria che sia veramente rappresentativa di tutte le vittime della violenza politica, che sappia trasmettere ai giovani di oggi e di domani il valore della vita e allo stesso tempo condannare la follia dell’odio ideologico che porta a vedere nell’avversario politico un nemico da abbattere.

 


Dovrà essere veramente un monumento di tutti, di tutta la città di Roma per dire basta alla violenza politica e riaffermare il principio di un leale e pacifico confronto democratico.

 


Mi auguro che la Consulta cittadina sulla memoria condivisa degli anni di piombo alla quale stanno lavorando l’assessore Dino Gasperini e il consigliere del Pd Paolo Masini esamini questa proposta, esprimendosi sulla realizzazione di questo monumento, trovando un vero punto di sintesi proprio nella volontà dei familiari delle vittime.

 

Gianni Alemanno
Sindaco di Roma

 

 

16 GIU 2011

 


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