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Categoria1__Notizie
Data__31/10/2012
Data__2012

1.1.2 Roma Capitale in cifre

 

1.1.2 Roma Capitale in cifre


Dall’analisi degli indicatori che spiegano le principali caratteristiche di Roma Capitale, emerge la fotografia di una città nella quale continua la tendenza ad una lenta crescita della popolazione, congiunta al suo progressivo invecchiamento, e l’afflusso sempre maggiore di popolazione straniera. Il tessuto imprenditoriale si arricchisce di nuovi esercizi commerciali, mentre il valore del tasso di occupazione rimane stabile rispetto all’anno precedente.


Nel 2011 i residenti iscritti all’anagrafe cittadina sono 2.885.272, di cui 352.264 stranieri. Nell’ultimo anno la popolazione romana è aumentata dello 0,1%, confermando una tendenza costante alla crescita iniziata nel 2006. Questo incremento è dovuto principalmente all’afflusso di residenti stranieri che, dal 2010, sono aumentati dell’1,9% mentre i residenti di nazionalità italiana sono diminuiti dello 0,1%.

Andamento della popolazione italiana e straniera iscritta in anagrafe dal 2000 al 2011 (numero indice 2000=100)

 Fonte: elaborazioni su dati archivio anagrafico di Roma Capitale

 

Analizzando la distribuzione della popolazione romana nei 19 municipi emerge che il più popolato è l’VIII, nel quale i residenti sono 249.922, mentre il meno abitato è il III municipio che registra la presenza di 52.059 persone. In linea con quanto osservato negli anni precedenti i municipi nei quali è affluito il maggior numero di residenti nel corso dell’anno sono l’VIII (+2,3%) e il XIII (+1%), mentre la perdita di residenti riguarda in particolare il I municipio (-2,6%) e gli altri municipi centrali, quali il XVII (-1,2%) e il III (-1%).

 

 Popolazione iscritta in anagrafe per municipio. Anno 2011



Fonte: elaborazioni su dati archivio anagrafico di Roma Capitale

 

I residenti di nazionalità straniera costituiscono il 12,2% della popolazione totale. L’incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti nei singoli municipi è più elevata sul I municipio (30,9%) e, a seguire, sul XX (18,4%) e sull’VIII (16,5%).

 

Incidenza della popolazione straniera sulla popolazione residente complessiva per municipio. Anno 2011


Fonte: elaborazioni su dati archivio anagrafico di Roma Capitale

 

Numericamente, la presenza straniera si concentra prevalentemente nell’VIII municipio, dove vive l’11,7% del totale degli stranieri residenti a Roma, seguito dal I (con l’11,3%) e dal XX (con l’8,2%).
I Municipi che nel corso dell’anno hanno registrato gli incrementi più consistenti di popolazione straniera sono l’VIII (+9%%), il X (+5,8%) e il IV (+5,3%), quello che invece ha subito la perdita più rilevante di residenti stranieri è il I (-6,3%), seguito dal XVII (-2,3%), dal II (-1,8%) e dal III (-1,2%).

 

Presenza della popolazione straniera per municipio. Anno 2011

 


Fonte: elaborazioni su dati archivio anagrafico di Roma Capitale


Il progressivo invecchiamento della popolazione, che coinvolge l’intero paese, riguarda anche la città di Roma; infatti, l’indice di vecchiaia descrive una popolazione anziana nella quale, per ogni 100 giovanissimi (0-14 anni), si registra la presenza di 162,8 anziani (ultrasessantacinquenni) contro 161,8 del 2010. Il municipio più anziano è il XVII (indice di vecchiaia pari a 258,0), seguito dagli altri situati nell’area centrale della città, che registrano indici di vecchiaia superiori a 200 (I, II, III, VI, IX e XI). I Municipi più giovani sono invece l'VIII, il XII, il XIII e il XX che presentano indici di vecchiaia con valori inferiori a 150.
La componente straniera della popolazione residente è molto più giovane di quella italiana.

 

Indice di vecchiaia per municipio. Anno 2010



Fonte: elaborazioni su dati archivio anagrafico di Roma Capitale

 

Nonostante il momento di difficoltà economica, che perdura in tutto il territorio nazionale, Roma continua a rappresentare una realtà produttiva contraddistinta da indicatori occupazionali sensibilmente migliori di quelli registrati nella regione Lazio e nella media italiana.

 

Tasso di occupazione 15-64 anni Roma Capitale, provincia di Roma, regione Lazio, Italia. Anni 2006-2010


Fonte: elaborazioni su dati Istat

 

Nel 2011 gli occupati nella Capitale si attestano sulle 1.147.809 unità, facendo registrare una tenuta rispetto al 2010, che corregge in positivo la pesante caduta occupazionale registrata nell’anno precedente (-0,2% sul 2009). In termini percentuali, il recupero occupazionale si è tradotto in un incremento pari al +0,1%, grazie alla migliore performance rilevata fra la componente maschile (+0,8%) e, purtroppo, all’arretramento di quella femminile (-0,8%).
Il tasso di occupazione 15-64 anni manifesta una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente (63,7%) e, mantenendosi su livelli apprezzabilmente superiori agli indicatori regionali e nazionali, fa registrare una controtendenza con la diminuzione rilevata nel contesto regionale laziale (-0,4 punti).
Per quel che riguarda il tessuto imprenditoriale, le imprese commerciali attive, che vendono stabilmente beni al dettaglio in locali aperti al pubblico, sono 79.218, il 3,4% in più rispetto al 2010, in quanto nel corso dell’anno ne sono state aperte ulteriori 2.635 sul territorio comunale.
La quota più rilevante del complesso delle imprese commerciali presenti sul territorio cittadino è rappresentata dagli esercizi commerciali in sede fissa* (41%), seguono i laboratori artigianali (31,5%), i pubblici esercizi** (16,1%), gli acconciatori ed estetisti (8,4%), le sale gioco, le autorimesse*** etc. (2,9%).

 

Ripartizione percentuale delle imprese commerciali attive per tipologia. Anno 2011

Fonte: Open Data – Dipartimento Attività economiche e produttive – Formazione lavoro: Sistema informativo del commercio

 

Gli esercizi commerciali che hanno registrato la crescita più consistente sono quelli dedicati alle attività di acconciatore ed estetista, che hanno incrementato la presenza sul territorio del 5,4%, mentre i pubblici esercizi hanno subito una riduzione dell’1,2%.

 

Imprese commerciali attive per tipologia. Anno 2011

Fonte: Open Data – Dipartimento Attività economiche e produttive – Formazione lavoro: Sistema informativo del commercio

 

Imprese commerciali attive per tipologia. Anno 2011 (variazioni % rispetto al 2010)

 

Fonte: Open Data – Dipartimento Attività economiche e produttive – Formazione lavoro: Sistema informativo del commercio

 

Scendendo nel dettaglio municipale, si osserva che nel I municipio è ubicato il maggior numero di esercizi commerciali, nonostante nel corso dell’anno vi sia stata una contrazione del 4,8% (in termini assoluti si passa dai 13.293 esercizi del 2010 ai 12.661 del 2011). Il numero di esercizi commerciali è invece aumentato in tutti gli altri municipi, in particolare nel XVIII (+27,2%), nell’XI (+19,6%) e nel III (+10,8%).

 


Imprese commerciali attive per municipio. Anno 2011

Fonte: Open Data – Dipartimento Attività economiche e produttive – Formazione lavoro: Sistema informativo del commercio

 

Imprese commerciali attive per municipio. Anno 2011 (variazione % rispetto al 2010)



Fonte: Open Data – Dipartimento Attività economiche e produttive – Formazione lavoro: Sistema informativo del commercio


Per quel che riguarda il I municipio la flessione registrata è da attribuire alla riduzione del numero dei pubblici esercizi che sono diminuiti del 24,5% rispetto al 2010. Altri decrementi riguardano il IX municipio, nel quale è diminuito il numero degli esercizi commerciali (-5%) e il XVII municipio dove la riduzione del 1,1% ha interessato i laboratori artigiani.
Gli esercizi commerciali che hanno registrato una crescita superiore al 20% sono: i laboratori artigiani del III municipio (+46,3%) e del XVIII (+25,3%), gli esercizi commerciali del XVIII municipio (+24,7%), i pubblici esercizi dell’XI (+44,8%) e nel XVIII (+25,3%), gli acconciatori del XVIII (+33,1%) e del III (+22,9%), le sale gioco dell’XI (+208,9%) e del XVIII (+46,7%). 
 

*Commercio in sede fissa: l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale.


**Pubblici esercizi: l’attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della Legge Regionale 29 novembre 2006 n 21 e del Regolamento Regionale 19 gennaio 2009, n. 1.


***Le attività riconducibili all’art.19 DPR 616/77 - T.U.L.P.S (Testo unico leggi di pubblica sicurezza): autorimesse, noleggio di veicoli senza conducente, sala giochi, apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici, rivendita di cose usate, spettacoli viaggianti.
 

 

Data ultimo aggiornamento 31/10/2012


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