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Home  /  1.2 Il contesto interno
Categoria1__Notizie
Data__31/10/2012
Data__2012

Le risorse finanziarie

 

1.2.2 Le risorse finanziarie

 

Il Bilancio 2012-2014, approvato dall’Assemblea Capitolina a novembre 2012, è una manovra finanziaria di oltre 8 miliardi di euro che, come già detto (Rif. paragrafo 1.1.1 Lo scenario normativo e finanziario), è stata fortemente condizionata dagli effetti delle manovre finanziarie che hanno fortemente ridotto le risorse a disposizione degli Enti Locali.
A fronte dei minori trasferimenti statali e regionali e dei vincoli del patto di stabilità, Roma Capitale ha, tuttavia, garantito le risorse per l’erogazione dei servizi fondamentali senza esasperare con aumenti indiscriminati la pressione fiscale sui cittadini, adottando politiche di contenimento dei costi e di lotta all’evasione e all’elusione fiscale.
L’ammontare complessivo delle competenze iscritte nel bilancio per l’esercizio 2012 ammonta a 8.604.959.269,06 euro. Le entrate sono costituite per il 39,7% da entrate tributarie, per il 10,3% da trasferimenti, per il 10,1% da proventi extratributari. Le restanti risorse derivano per il 27,7% da alienazioni di beni patrimoniali e trasferimenti di capitali, per il 6,7% da accensioni di prestiti e per il 5,4% da servizi per conto terzi.

 

Entrate 2012

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le uscite sono costituite per il 59,8% da spese correnti, per il 30,4% da spese in conto capitale e per il 4,4% da spese per il rimborso della quota capitale dei prestiti. Il volume dei servizi per conto terzi rappresenta, come per le entrate, il 5,4% del complesso delle spese.

 

Spese 2012

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le entrate correnti

Le previsioni delle entrate di parte corrente per il 2012 ammontano complessivamente a 5.175,66 milioni di euro e segnano un aumento, rispetto al 2011, pari a 778,88 milioni di euro (+17,71%).
Le entrate correnti sono costituite per 3.419,81 milioni di euro da entrate tributarie, per 887,84 milioni di euro da trasferimenti e per 868,01 milioni di euro da entrate extratributarie

 

Entrate correnti per titoli. Anni 2011 e 2012 (ml. di euro)

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le entrate tributarie passano dai 2.009,88 milioni di euro del 2011 ai 3.419,81 del 2012, registrando un incremento di 1.409,93 milioni di euro (+70,15%). Tale incremento delle previsioni di entrata si deve prevalentemente all’aumento, rispetto al 2011, di:
• imposte => +963,37 milioni di euro (+78,5%) derivante dall’istituzione dell’IMU;
• tasse => +272,92 milioni di euro (+38,5%) derivante dal maggior gettito della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani*;
• tributi speciali => +173,63 milioni di euro (+234,4%) derivante dal fondo speciale di riequilibrio istituito per realizzare, in forma progressiva e territorialmente equilibrata, la devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare.


La previsione di entrata relativa ai trasferimenti correnti, pari per il 2012 a 887,84 milioni di euro, subisce un decremento di 710,39 milioni di euro rispetto al 2011 (-44,5%). Tale riduzione è dovuta principalmente ai minori trasferimenti statali quali conseguenza della manovra di finanza pubblica. In particolare la variazione rispetto al 2011 è da attribuire a:
• trasferimenti Statali -592,77 milioni di euro (-53,2%);
• trasferimenti Regionali -109,81 milioni di euro (-23,5%);
• trasferimenti provenienti da altri Enti del settore pubblico -7,93 milioni di euro (-47,0%);
• trasferimenti provenienti da Organismi comunitari e internazionali +0,13 milioni di euro (+178,13%).


La previsione complessiva relativa alle entrate extratributarie, che ammonta per il 2012 a 868,01 milioni di euro, presenta un aumento di 79,34 milioni di euro rispetto al 2011 (+10,1%). Il valore sociale e finanziario di queste entrate è notevole perché è destinato a finanziare le prestazioni rese alla collettività sotto forma di servizi istituzionali, di servizi a domanda individuale e di servizi a carattere produttivo. Il maggior gettito rispetto al deliberato 2011 è determinato da:
• proventi dei servizi pubblici => +74,86 milioni di euro (+21,2%) derivante principalmente dall’aumento delle sanzioni pecuniarie alle violazioni previste dal codice della strada;
• proventi dei beni dell’Ente => +105,43 milioni di euro (+56,3%) derivante dai beni del settore economico e dal canone occupazione suolo pubblico;
• interessi su anticipazioni e crediti => -0,95 milioni di euro (-7,2%) derivante dalla minore previsione per interessi sui depositi bancari e postali;
• utili e dividendi di società => -60,05 milioni di euro (-72,7%) derivante dalla minore previsione dell’utile ACEA S.p.A.;
• proventi diversi => -39,95 milioni di euro (-26,2%) derivante principalmente dal minor rimborso dello Stato per eventi di carattere nazionale svoltisi a Roma Capitale e per l’IVA sul trasporto. 

 

 

La spesa corrente

La spesa corrente prevista per il 2012, pari complessivamente a 5.142,45 milioni di euro, ha registrato rispetto al 2011 un incremento di 612,08 milioni di euro in valore assoluto e del 13,5% in termini percentuali.

 

Classificazione funzionale della spesa corrente
Quasi la metà degli stanziamenti iscritti in Bilancio per il 2012 è destinato alla realizzazione delle attività amministrative, gestionali e di controllo (24,0%) e di quelle riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente (23,9%). Inoltre il 17,6% è destinato agli interventi finalizzati alla viabilità e ai trasporti, il 13,8% alle politiche sociali, il 9% all’istruzione pubblica, il 7,4% alle attività di Polizia locale, il 3,2% alla cultura, lo 0,6% allo sviluppo economico, lo 0,3% ai servizi turistici, lo 0,1% ai servizi sportivi e ricreativi, lo 0,1% ai servizi produttivi.

 

Spesa corrente per funzione. Anni 2011 e 2012 (ml. di euro)

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

Le funzioni per le quali sono aumentate le previsioni di spesa rispetto al 2011 sono le seguenti:
• gestione del territorio e dell’ambiente => +290,49 ml (+30,9%);
• gestione della macchina amministrativa => +217,42 ml (+21,4%);
• mobilità e trasporti => +88,25 ml (+10,8%);
• funzioni di Polizia locale => +44,84 ml (+13,3%);
• servizi sociali => +11,01 ml (+1,6%);
• servizi culturali => +2,85 ml (+1,8%).

 

Le riduzioni degli stanziamenti hanno invece riguardato le quote destinate a:
• istruzione pubblica => -30,16 ml (-6,1%);
• servizi per lo sviluppo economico => -4,74 ml (-13,2%);
• servizi sportivi e ricreativi => -3,89 ml (-38,3%);
• servizi per il turismo => -3,33 ml (-20,2%);
• funzioni relative alla giustizia => -0,34 ml (12,6%);
• funzioni relative ai servizi produttivi => -0,37 ml (-7,0%).
 

 

 

Analisi economica della spesa corrente

L’analisi economica della spesa corrente, che ne considera l’utilizzo in funzione degli interventi cui è destinata, evidenzia che più dell’80% delle previsioni 2012 sono destinate all’erogazione di servizi (58,8%) e alle spese del personale (21,7%). Il restante 20,0% è destinato ai trasferimenti (10%), al pagamento delle imposte e delle tasse (3,6%), all’utilizzo di beni di terzi (2,4%), all’acquisto di beni di consumo (0,4%), al fondo di riserva (0,4%), al pagamento degli interessi passivi, degli oneri finanziari diversi (0,6%) e degli oneri straordinari della gestione corrente (0,7%).

 

Spesa corrente per intervento. Anni 2011 e 2012 (ml. di euro)

 

Fonte: Bilancio 2012-2014

 

L’incremento della previsione di spesa corrente, registrato nel 2012 rispetto a quanto deliberato nel 2011, ha riguardato tutti gli interventi di spesa ad eccezione di quelli relativi alla spesa del personale, all’acquisto di beni di consumo e all’utilizzo di beni di terzi.
Per l’erogazione dei servizi alla cittadinanza nel 2012 sono stati previsti 3.005,10 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2011 di 339,48 milioni di euro (+12,7%).
La riduzione della spesa ha riguardato invece quanto previsto per:
• personale => -26,52 ml (-2,3%);
• beni di consumo => -0,66 ml (-3,5%);
• utilizzo di beni di terzi => -2,8 ml (-2,18%).

 

Come si evince dalla riduzione delle voci di spesa sopra indicate, l’Amministrazione ha condotto, in particolare negli ultimi anni, una vasta attività di razionalizzazione che inizia a produrre i suoi effetti.
Questa riqualificazione della spesa, con la riduzione dei costi delle attività di funzionamento della struttura amministrativa a vantaggio dell’erogazione dei servizi, si è resa possibile anche grazie ai “Progetti di Ente”, di cui si parlerà successivamente (Rif. paragrafo 2.2. L’attività progettuale).
 

 

* Tariffa di Igiene Ambientale (TAI1) in considerazione della natura tributaria della stessa, sancita dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 e, successivamente, ribadita dalla giurisprudenza della Suprema Corte.

 

 

Data ultimo aggiornamento 31/10/2012
 


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