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Home  /  Elenco Procedimenti dei Municipi
Categoria1__Notizie

Procedimenti

 

Procedimento

Autorizzazione al funzionamento e vigilanza strutture residenziali e semiresidenziali

Procedimento diretto al rilascio dell'autorizzazione per l'apertura ed il funzionamento della struttura pubblica e privata a ciclo residenziale e semiresidenziale  (che presta servizi socio-assistenziali a minori, adulti con disabilità, anziani, persone con problematiche psicosociali e donne in difficoltà) ed al successivo controllo sul mantenimento dei requisiti strutturali e organizzativi anche in caso di modifiche alle strutture o ai servizi offerti.

L.R. Lazio n.41/2003 -Regolamento Reg.Lazio n.2/2005;  Delib.G.R. Lazio n.1304 e n.1305/04.Delib. G.R. Lazio n. 126/2015

Unità Organizzativa responsabile del procedimento 

Municipio Roma V
RESPONSABILE DELL'ISTRUTTORIA: DIREZIONE SOCIO EDUCATIVA

 

Direttore: DOTT. ALESSANDRO MASSIMO VOGLINO

alessandro.voglino@comune.roma.it

 

via dell'Acqua Bullicante, 28/bis - Tel. 06.69606673

 

UFFICIO DEL PROCEDIMENTO: UFFICIO SERVIZI DOMICILIARI E SEMI RESIDENZIALI ANZIANI – DISABILI - MINORI

via Palmiro Togliatti, 983 - Tel. 06.69607653 - Fax 06.69607647

Atti, Documenti e Modulistica da allegare all'istanza di parte

Domanda di autorizzazione  da parte del legale rappresentante della struttura, in bollo  con allegati i documenti che devono essere presentati o dimostrati.

 - estremi anagrafici del legale rappresentante e del responsabile della struttura;

 - certificato del  casellario giudiziario e certificato antimafia del legale rappresentante  e del responsabile della struttura;

 - copia dell'atto costitutivo e dello statuto o nel caso di impresa familiare costituita ai sensi dell'articolo 230 bis cc., la relativa dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio di cui al comma 6;

  - progetto globale (contenente le finalità della struttura; la metodologia operativa e gestionale; l'organizzazione operativa e gestionale; il tipo di prestazione offerte, conforme alla  tipologia educativa della struttura; le modalità di coordinamento con la rete dei servizi del territorio; ogni altro elemento che definisca le caratteristiche della struttura in relazione alla sua tipologia ed al servizio svolto) della struttura o del servizio con specifico riferimento alla qualificazione professionale del personale;

 - piano economico e finanziario dell'attività;

 - documentazione attestante la proprietà, il possesso o la detenzione della struttura;

 - due copie degli elaborati di progetto in scala 1:100 quali, in via esemplificativa, planimetrie, sezioni, prospetti o relazione tecnica vistate da un tecnico abilitato;

 - certificato di agibilità;

 - certificato di idoneità igienico-sanitaria;

 - certificati di conformità alle vigenti norme di sicurezza, prevenzione ed infortuni su luoghi di lavoro; 

 - certificato attestante l'abbattimento delle barriere architettoniche;

 - la Carta dei servizi sociali  della qualità della struttura, che indichi, fra l'altro, i criteri per l'accesso, le modalità di funzionamento della medesima, le tariffe praticate, con l'indicazione delle prestazioni ricomprese.

 

Per le strutture a ciclo residenziale di tipo comunitario:

anche l'autorizzazione sanitaria prevista dalla normativa vigente in materia di somministrazione di alimenti e bevande.

 

Per le case di riposo per anziani, le strutture a ciclo semiresidenziale, le strutture che prestano servizi di mensa sociale e di accoglienza notturna e i centri diurni

anche:

a) autorizzazione sanitaria prevista dalla normativa vigente in materia di somministrazione di alimenti e bevande,

b) specifica destinazione d'uso della struttura;

c) certificato di prevenzione incendi per le attività soggette.

 

 

Per le case-albergo per anziani

anche:

a) due copie degli elaborati di progetto in scala 1:100, quali, in via esemplificativa, planimetrie, sezioni, prospetti o relazione tecnica, vistate da un tecnico abilitato, relativamente sia alla struttura residenziale che al centro-servizi;

b) autorizzazione sanitaria prevista dalla normativa vigente in materia di somministrazione di cibi e bevande, relativamente al centro-servizi;

c) specifica destinazione d'uso della struttura;

d) certificato di prevenzione incendi per le attività soggette.

 

Con periodicità annuale i soggetti titolari di strutture autorizzate inviano al Municipio la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

 

 

 

Modalità reperimento informazioni relative al procedimento in corso

DIREZIONE SOCIO EDUCATIVA
 

via Palmiro Togliatti, 983 - Tel. 06.69607617

via dell'Acqua Bullicante, 28/bis - Tel. 06.69606673

 

Orari:

mattina: lunedì,martedì e giovedì  09.00 - 13.00

pomeriggio: martedì e giovedì      15.00 - 17.00

Termine

60 giorni.

Provvedimento finale

(Con provvedimento dirigenziale) 

 - Rilascio dell'autorizzazione all'apertura ed al funzionamento della struttura.

In relazione alla funzione di vigilanza, nei casi previsti dalla normativa:

 - Sospensione dell'autorizzazione e chiusura dell'attività fino alla rimozione delle cause ostative

 - Revoca dell'autorizzazione e chiusura dell'attività

 

 

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Nel corso del procedimento:

consultare il procedimento accesso agli atti e documenti amministrativi da parte dei cittadini

 

Nei confronti del provvedimento finale:
Ricorso al T.A.R. del Lazio:

-  entro 60 gg. dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque dalla sua conoscenza ( mediante notificazione all'Amministrazione ed almeno ad un controinteressato);
 -  avverso il silenzio della Pubblica Amministrazione, decorsi i termini di conclusione del procedimento, fino al perdurare dell'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza del termine fissato per la conclusione del procedimento.


 Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa, entro 120 gg. dalla notificazione, pubblicazione, comunicazione o conoscenza dell'atto ( mediante notificazione anche all'Amm.ne ed almeno ad un controinteressato).

 


Nei casi di adozione del provvedimento oltre il termine predeterminato per la sua conclusione:
Richiesta al T.A.R. entro 120 gg. dalla conoscenza del provvedimento (risarcimento danno per mancato esercizio di attività amministrativa obbligatoria).

 

Modalità:

I ricorsi possono essere consegnati direttamente presso la sede dell'Ufficio preposto, oppure inviati mediante lettera raccomandata A.R./Posta elettronica Certificata. Nei casi relativi ai ricorsi al TAR. al Tribunale di Roma e al Giudice di Pace  (ove previsto), il ricorso deve essere presentato in forma di atto legale giudiziario mediante patrocinio di un avvocato ( ad eccezione dei casi nei quali le parti possono stare in giudizio personalmente, senza l'assistenza del difensore, ad es., in materia di accesso, in materia elettorale e nei giudizi relativi al diritto dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri).

Il Processo amministrativo telematico si applica ai soli giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dall'1 gennaio 2017 (art.13, c. 1 ter, all. 2 al c.p.a., introdotto dall'art. 7, d.l. n. 168 del 2016).
Ai ricorsi depositati anteriormente a tale data , continuano ad applicarsi, fino all'esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa e, comunque, non oltre il 1° gennaio 2018, le norme previgenti.
 
 
Processo amministrativo telematico
 
FAQ Processo Amministrativo telematico

 

Link di accesso al servizio on line

 

Modalità effettuazione dei pagamenti

Acquisto presso le rivendite autorizzate, di n. 2 marche da bollo da € 16,00.

Poteri sostitutivi

Gli indirizzi per l'attivazione del potere sostitutivo in caso di inerzia sono disponibili nella apposita sezione del portale di Roma Capitale.

 

Data di aggiornamento 26/06/2017


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