Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home  /  Dipartimento tutela ambientale
Categoria1__Notizie
Data__18/02/2015
Data__2015

Riserva naturale di Decima Malafede

La Riserva Naturale di Decima Malafede (gestita da RomaNatura) è si tuata nel settore meridionale della città, subito fuori del Grande Raccordo Anulare, in stretta connessione con la Riserva Naturale del Laurentino-Acqua Acetosa, con la Riserva Naturale della Tenuta di Castel Porziano e con Riserva Naturale del Litorale Romano, con le quali forma un unico complesso ambientale di estremo interesse per la tutela dell’ecosistema cittadino.
La riserva presenta le caratteristiche tipiche della campagna Romana: ampi spazi rurali, punteggiati di strutture fortificate medievali, si alternano a zone densamente boscate, in un paesaggio collinare interrotto da valli incise dal sistema dei fossi (fosso di Malafede, fosso di Trigoria e loro affluenti). Da segnalare la presenza dell'area della Solforata, per cui il sito è stato inserito fra i beni culturali a carattere geologico del Lazio. Inoltre, all’interno della riserva è localizzato anche un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) della rete Natura 2000.
Nell'area sono ancora present i le fitocenosi tipiche della zona planiziaria laziale, che vanno dalla macchia mediterranea sempreverde, con Lentisco (Pistacia lentiscus), Corbezzolo (Arbutus unedo), Fillirea (Phillyrea latifolia) e Ginestra odorosa (Spartium junceum), alle formazioni miste a Roverella (Quercus pubescens), Cerro (Quercus cerris), Farnetto (Quercus frainetto) e Orniello (Fraxinus ornus), intervallate da residui di vegetazione igrofila con Pioppo nero (Populus nigra) e Salice bianco (Salix alba), nonché da formazioni prative, con numerose specie erbacee.

Dal punto di vista faunistico quasi tutta la riserva conserva al suo interno popolamenti piuttosto ricchi, favoriti dalla presenza di un mosaico di ecosistemi che ne garantiscono una elevata biodiversità. Sono presenti, ad esempio, tutte le specie di anfibi segnalate per la provincia di Roma: rospi, rane, raganelle, tritoni popolano tutte le zone umide della riserva. Ricco e diversificato è anche il popolamento di rettili con specie di elevato interesse: quali la Testuggine di acqua dolce (Emys orbicularis)e la Testuggine di Hermann (Testudo hermanni), entrambe inserite nella lista internazionale delle specie minacciate. Alle stesse liste appartengono alcune specie di pesci, come la Rovella (Rutilus rubilio), il Barbo (Barbus plebejus) ed il Vairone (Leuciscus souffia muticellus), che popolano parte del ricco sistema di fossi del territorio, il quale alimenta successivamente il Tevere. Ma è sicuramente con gli uccelli che si registra la maggior presenza di specie: i dati disponibili evidenziano la presenza di 98 specie, delle quali 71 nidificanti, censite nei differenti ambienti della riserva.

L’ambiente che mostra i valori più elevati di presenza di specie ornitiche è sicuramente quello dei coltivi alberati, dove l’alternanza di aree a coltivazioni tradizionali con filari alberati e siepi, garantisce ad un gran numero di specie condizioni favorevoli alle proprie esigenze ecologiche. Tra le specie più facilmente osservabili, si segnalano diversi rapaci diurni come il Nibbio bruno (Milvus migrans), la Poiana (Buteo buteo) o il più piccolo Gheppio (Falco tinnunculus). Negli ambienti forestali è il gruppo dei picchi, con il Picchio rosso minore (Picoides minor), il Picchio rosso maggiore (Picoides major) e il Picchio verde (Picus viridis), ad essere più facilmente individuabili, grazie al tipico tamburellare del becco sulle cortecce degli alberi alla ricerca di larve o insetti di cui nutrirsi. Barbagianni (Tyto alba), Allocco (Strix aluco), Civetta (Athene noctua) e Assiolo (Otus scops) sono invece i rapaci notturni che popolano dopo il tramonto i diversi ambienti della riserva. Ben 21 sono le specie di mammiferi che vivono nell’area protetta, tra cui Volpi (Vulpes vulpes), Istrici (Hystrix cristata), Tassi (Meles meles), Donnole (Mustela nivalis), Daini (Dama dama), Cinghiali (Sus scrofa), nonché numerose specie di pipistrelli.

 


Invia questo articolo