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Riserva Naturale Statale del Litorale Romano

La riserva naturale statale del Litorale Romano si estende per 16.000 ettari nei comuni di Roma (8.000 ettari) e Fiumicino, ai quali ne è affidata la gestione. Il territorio della riserva interessa praticamente tutta la fascia costiera, dalla marina di Palidoro (Comune di Fiumicino), a nord, alla spiaggia di Capocotta (Roma Capitale), a sud. Nella Riserva sono presenti aree di notevole interesse naturalistico: i tumuleti di Bocca di Leone, la foce dell’Arrone, le vasche di Maccarese, la pineta di Coccia di Morto, Macchiagrande di Galeria, la valle e la foce del Tevere, la pineta di Castel Fusano, le dune di Capocotta.
Molti anche i siti di grande interesse storico-archeologico: i resti della città romana di Ostia Antica e dei porti imperiali di Claudio e di Traiano, la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, la Villa di Plinio, la via Severiana e numerose tracce di insediamenti umani preistorici, quali i siti paleontologici di Castel di Guido e Malafede.

Il tratto più meridionale della riserva, in località Capocotta, è caratterizzato dalla presenza di dune, che conservano residui piuttosto consistenti della vegetazione mediterranea tipica di queste formazioni (Agropyretum, Ammophiletum, Crucianelletum). Tutta la fascia dunale rientra all’interno di un Sito di Importanza Comunitario (SIC) e di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) della Rete Natura 2000 .

La Riserva Naturale Statale del Litorale Romano è stata istituita, ai sensi della legge 394/91, con Decreto del Ministro dell’Ambiente 29 marzo 1996 e si estende nei Comuni di Roma e Fiumicino, ai quali ne è affidata la gestione. La superficie complessiva della riserva è di 15.821 ettari, dei quali 8.152 ettari nel Comune di Roma (pari al 51,5% del totale) e 7.669 ettari nel Comune di Fiumicino (pari al 48,5 % del totale).

Nel territorio di Roma Capitale sono interessati dalla Riserva il Municipio XII per una superficie di 94 ettari (1,1%), il XIII con 3.951 ettari (48,5%), il XV con 1.423 ettari (17,4%), il XVI con 2.549 ettari (31,3%) e il XVIII  con 135 ettari (1,7%).
Questa area protetta c omprende un ampio tratto del litorale romano che va dalla Marina di Palidoro, a nord, fino alla spiaggia di Capocotta, a sud, con esclusione dell’area dell’aeroporto intercontinentale di Fiumicino “Leonardo da Vinci” e delle aree urbane di Fiumicino e di Ostia. Al suo interno sono incluse l’Azienda Agricola di Castel di Guido, a ridosso della Via Aurelia, con l’area naturale di Macchiagrande di Galeria, le aree agricole delle Bonifiche di Pagliete e di Maccarese, tra via della Muratella e il mare, e le zone a macchia mediterranea, presenti a tratti lungo la fascia costiera ed in particolare nell’Oasi WWF di Macchiagrande, nel tratto prospiciente la Pineta di Castel Fusano e lungo la via Litoranea, tra Castel Porziano e Capocotta.
Inoltre, la Riserva è caratterizzata da tutta la fascia fluviale del tratto terminale del fiume Tevere con le limitrofe aree agricole, che, dalla Magliana Vecchia, all’altezza del Grande Raccordo Anulare (GRA), costeggiando la via del Mare, da un lato, e la via Portuense, dall’altro, dopo un percorso di 22 km, arriva fino al mare, dividendosi, all’altezza dell’isola Sacra, in due rami, il Canale di Fiumicino e il Porto-Canale di Fiumara Grande Nel territorio della Riserva sono presenti aree di notevole interesse aturalistico: i tumuleti di Bocca di Leone, la foce dell’Arrone, le vasche di Maccarese, l’Oasi di Macchiagrande, la pineta di Coccia di Morto, l’area naturale di Macchiagrande di Galeria, la valle e la foce del Tevere, la tenuta di Procoio, la pineta di Castel Fusano, le dune di Capocotta. Molti anche i siti di grande interesse storico-archeologico: i resti della città romana di Ostia Antica e dei porti imperiali di Claudio e di Traiano, la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, la via Severiana, la Villa di Plinio e numerose tracce di insediamenti umani preistorici.
Questa area protetta è di fondamentale importanza nella rete ecologica di Roma Capitale, rappresentando il più grande corridoio ecologico della città, che, in stretta connessione con la Tenuta Presidenziale di Castel Porziano e con la Riserva di Decima-Malafede, collega, attraverso le aree golenali del Tevere e le limitrofe zone agricole, le aree urbane più centrali con l’ambiente naturale della fascia litoranea (aree boscate e zone a macchia della Tenuta Presidenziale di Castel Porziano, Pinee di Castel Fusano e Acqua Rossa, sistema dunale di Castel Porziano e Capocotta).
Nel territorio della Riserva si possono distinguere 5 grandi unità del paesaggio ad ognuna delle quali corrisponde una precisa vegetazione.


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