Luceverde

Infomobilità

Numero Unico Taxi

URC - Ufficio per i Rapporti con i cittadini

060606

Partecipazione Popolare

Sistema informativo procedura negoziata

Protezione Civile

Statuto Roma Capitale

Roma Statistica

Open Data

Turismo

Bibliotu

Linea Amica

Suap

Suar

Home  /  Dipartimento tutela ambientale
Categoria1__Notizie

Parco regionale urbano del Pineto

Questo parco (gestito da RomaNatura), uno dei primi ad essere istituito a Roma, si estende per 250 ettari, nel settore centro-occidentale della città, tra i quartieri di Balduina e Primavalle. Esso è costituito principalmente da una vallata denominata “Valle dell’Inferno”, un tempo estesa fino alle Mura Vaticane e caratterizzata da fornaci per il calcare destinato alla Fabbrica di San Pietro e dalla presenza di diversi casali e vigne.

Alla fine del XVI secolo fu edificata da Pietro da Cortona per la famiglia Sacchetti una grande villa, che venne però abbattuta quando la tenuta passò nel 1859 alla famiglia Torlonia, la quale fece costruire degli edifici che ancora oggi possiamo ammirare come i “Casali Torlonia”. Sono presenti anche testimonianze di epoca romana, tra le quali alcune strutture dell'acquedotto Traiano del 109 d.C.

La morfologia del parco, caratterizzata da modesti rilievi collinari e da valli incise dall'erosione, è di natura sedimentaria ed è formata da sabbie gialle con intercalazioni di ghiaie, argille sabbiose e sabbie argillose. Il patrimonio vegetale del Parco è costituito da macchia mediterranea con uno strato arboreo dominato dalla Sughera (Quercus suber); nel sottobosco possiamo trovare Erica arborea (Erica arborea), Fillirea (Phillyrea latifolia), Cisto femmina (Cistus salvifolius) e Mirto (Myrtus communis).

Interessantissima la presenza di diverse specie di orchidea, quali Serapide lingua (Serapias lingua), Serapide cuoriforme (Serapias cordigera), Orchide a farfalla (Orchis papilionacea) e Ofride verde bruna (Ophrys sphegodes atrata).

Nel 1954 il botanico e naturalista Giuliano Montelucci, che aveva studiato a fondo la flora e la vegetazione dell'area, propose di proteggere la zona per farne un "parco naturale". Per la fauna, particolarmente ricca, ricordiamo il Moscardino (Muscardinus avellanarius), la Donnola (Mustela nivalis) e il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus), nonché, tra gli uccelli, il Gheppio (Falco tinnunculus), l’Allocco (Strix aluco), il Gruccione (Merops apiaster) e l’Usignolo (Luscinia megarhynchos). Mentre per l’erpetofauna, sono presenti la Biscia dal collare (Natrix natrix), il Tritone punteggiato (Triturus vulgaris), il Rospo comune (Bufo bufo), il Rospo smeraldino (Bufo viridis) e la Rana verde (Rana esculenta complex).


Invia questo articolo