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Home  /  Bonifiche siti inquinati
Categoria1__Notizie
Data__10/11/2015
Data__2015

Bonifiche siti inquinati

Un sito contaminato è un’area geograficamente definita e determinata nelle cui matrici ambientali, costituite da terreni ed acque sotterranee, le concentrazioni delle sostanze inquinanti presenti hanno superato il valore delle Concentrazioni Soglia di Rischio ambientale e sanitario (CSR). Bonificare un sito contaminato significa eliminare le fonti di contaminazione e le sostanze inquinanti (ma questo non sempre è possibile) o comunque, dopo aver eliminato le fonti, ricondurre le concentrazioni dei contaminanti presenti al di sotto dei valori delle concentrazioni soglia di rischio.

 

Quali sono i valori delle Concentrazioni Soglia di Rischio - CSR? Le CSR non sono valori noti a priori, ma variano in funzione del sito, in base alle concentrazioni di inquinanti presenti, alle caratteristiche del sito ed all’utilizzo che si fa del sito stesso. Le CSR vengono determinate mediante l’analisi di rischio sito-specifica, un complesso insieme di calcoli, che gli specialisti del settore effettuano utilizzando appositi programmi sulla base delle disposizioni di legge e di linee guida elaborate dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Solo da questa analisi discende la risposta se un sito sia contaminato o meno.


Le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) sono invece valori noti a priori, elencati in tabelle all’interno del D.Lgs. 152/2006 (Allegato 5 al Titolo V della Parte 4). Sono valori di concentrazione molto importanti, di norma inferiori ai valori delle CSR; il loro superamento comporta che un sito sia definibile come “potenzialmente contaminato”. Per i siti potenzialmente contaminati deve essere intrapreso l’iter tecnico-amministrativo previsto dalla normativa di settore (D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.), e verificata la sussistenza del rischio sanitario ed ambientale, rischio che renderà necessaria la bonifica o, in alternativa, la messa in sicurezza operativa o permanente del sito.

 

Abbandono di rifiuti e bonifica dei siti contaminati: due temi da non confondere


Anche se nel gergo parlato si utilizza il termine bonifica per indicare la rimozione dei rifiuti abbandonati sul suolo e nel suolo, non sempre un abbandono dei rifiuti produce effetti contaminanti per le matrici ambientali e si traduce nell’attivazione di un caso di bonifica dei siti inquinati, come nel caso dei rifiuti inerti (Figura 1).

 

In altri casi, come visibile in Figura 2, la situazione può provocare la potenziale contaminazione del sottosuolo. Pertanto, in questi casi, è indispensabile che dopo la rimozione si proceda ad effettuare campionamenti ed analisi e se necessario si attivino le procedure in materia di siti contaminati. 

 

                                                            

 

 
 

Approfondimenti

 

Attività svolta dall'Ufficio Programmazione Bonifica Siti Inquinati e Geologia Ambientale - Anno 2017


Matrici ambientali, sostanze inquinanti e loro possibile origine

Soggetti ed obblighi

Le fasi progettuali di una bonifica

Documentazione necessaria per l’istruttoria

Link Utili

Riferimenti utili di enti ed uffici

Bibliografia


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