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Insediamento di Ficana

L'addensarsi di nuclei abitativi, in quello che costituisce il territorio dell'attuale XIII Municipio, è stato da sempre favorito dalle possibilità legate alla presenza di lagune costiere precocemente sfruttate per la produzione del sale. Le saline erano importantissime già nel quadro economico d'epoca preistorica e protostorica. Fondamentale era quindi il controllo delle vie che assicuravano il transito del prezioso minerale verso l'interno della regione (specie nel periodo dell'aspra lotta tra Roma e Veio per il controllo degli impianti produttivi). Notevoli sono i relitti archeologici a testimonianza dell'esistenza di abitati protostorici ed arcaici nella zona.

Proprio sulle rive del Tevere, all'altezza del quartiere Dragoncello ed in prossimità del Monte Cugno, era situato l'antico sito di Ficana. Risalente al X-IX sec. a.C., inizialmente tale insediamento era un semplice villaggio di capanne e ricoveri per bestiame, che cominciò ad assumere connotazione di città vera e propria solo a partire dalla metà dell'VIII sec., quando vennero edificate le prime case e fu costruita una cinta muraria. Il sito fu poi conquistato dai romani sotto Anco Marzio, ma gli scavi condotti in loco dagli archeologi hanno evidenziato che tale presa non implicò il declinio di Ficana. Al contrario, l'abitato ampliò notevolmente i suoi confini munendosi, tra il IV ed il III sec. a.C., di una nuova possente cinta muraria. Venne così ad assumere quel ruolo di controllo sulla foce del Tevere che fu successivamente ereditato da Ostia Antica. Sempre in zona Dragoncello è stata scoperta anche una necropoli con sepolture del tipo ad inumazione. Al loro interno sono stati rinvenuti corredi funebri risalenti circa al VII sec. a.C.