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L'arenile di Ostia

 
Il territorio del XIII Municipio si caratterizza per essere comprensivo del litorale di Roma. Sono circa 14 km d'arenile, di cui il 15% a spiagge libere o libere attrezzate, mentre il rimanente 85% organizzato in stabilimenti in concessione per la balneazione. Tra le spiagge libere attrezzate le più belle ed importanti sono quella di Castel Porziano (concessa dal Presidente della Repubblica ai bagnanti romani nel 1965), con i suoi 7 cancelli d'ingresso lungo la Via Litoranea e Capocotta (rientrante nel territorio della Riserva Statale del Litorale Romano), con i suoi 5 ingressi. Le loro dune ricoperte di macchia mediterranea da migliaia di anni offrono un panorama unico, ma estremamente fragile e da tutelare. Nei 10 km d'arenile tra il confine della Riserva Presidenziale ed il Nuovo Porto Turistico sorgono più di 50 stabilimenti balneari. Molti sono quelli storici, come il Battistini, primo stabilimento-ristorante di Ostia fondato nel 1911, appena 3 anni dopo che la Via Ostiense era stata prolungata fino al mare. Poi il Tibidabo (nato nel '28, esempio d'architettura moderna con ascendente razionalista), il Plinius e la Vecchia Pineta, del '31, il Capanno, ex-Duilio (realizzato nel '39 da Moretti, stesso architetto che si è occupato di Casalpalocco) ed il Kursaal, fine anni '40, dal caratteristico trampolino aggiunto nei '50, dell'architetto Nervi. Esempio neoclassico con punte di liberty era lo stabilimento Roma, realizzato nel '24 dall'architetto Milani. Per la sua cupola dalle dimensioni monumentali era definito il più grande del mondo. Venne distrutto dai tedeschi nel '43 poichè facile punto di riferimento per gli aerei alleati.

Tutti questi stabilimenti, che di giorno fanno da location alle numerose manifestazioni sportive che vedono Ostia come protagonista, al calar del sole si trasformano in night e discoteche, divenendo meta preferita dei romani nelle calde notti capitoline.