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Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro

Obiettivi e linee programmatiche

 

Potenziare il brand Roma mettendo a sistema le risorse del tessuto produttivo cittadino, con ricadute impattanti su tutta l’economia locale.

Questa la mission dell’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, articolata in tre direttive principali:

  • Sviluppo economico: sostegno all’imprenditoria locale e attrazione di investimenti in città.
  • Turismo: polarizzazione di un turismo sostenibile e di qualità, con una ottimale definizione dell’offerta ed utilizzo delle nuove tecnologie.
  • Lavoro e Formazione: rilancio dei poli formativi e delle eccellenze professionali locali.

 

Sviluppo economico

Roma capitale d’Italia, ma anche in sé “capitale” di produzione, polo di sapere e ricerca, ecosistema ideale per imprenditoria e startup.

Il passo fondamentale è la redazione del Master Plan di Roma Capitale, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, per definire le strategie di sviluppo di Roma 2030. Con le sue le sue 44 università e le sue oltre 100 aziende del Tecnopolo Tiburtino impegnate nell’high-tech, nella Green economy e nei settori dell’avanguardia, pone le basi di una new economy fondata sul continuo interscambio fra studio, ricerca e impresa.

L’obiettivo è di moltiplicare questo potenziale, accrescere la competitività dei nostri marchi e delle produzioni sui mercati esteri, percorrendo i binari della digitalizzazione e della modernizzazione delle imprese.

Un traguardo, quello dell’innovazione, da estendersi anche e soprattutto alle realtà economiche che vantano la tradizione e l’eccellenza derivate dalla territorialità: mercati rionali, botteghe artigiane e storiche, imprese della gastronomia tipica, creazioni artistiche e manifattura locale.

- IMPRESE E START-UP:

Roma come “smart city” anche in chiave aziendale. Dalle eccellenze artigiane dei manufatti e della creatività, fiori all’occhiello del “made in Rome”, fino alle realtà iper-tecnologiche e quelle che producono in grande scala, la strategia è di incentivare la sinergia fra tradizione e innovazione 4.0.

Step successivo, quello della promozione mirata, che incroci l’offerta settoriale dell’eccellenza alla domanda globale dei grandi buyer e distributori. Sì a vetrine virtuali dell’e-commerce, presenza sul web e meeting dedicati alla sponsorizzazione delle produzioni locali presso influencer accreditati anche all’estero.

Fondamentale quindi la semplificazione legislativa e dei processi amministrativi, per valorizzare gli investimenti sul territorio, facilitare l’utilizzo dei fondi a disposizione e potenziare la competitività delle aziende capitoline su scala globale.

Azioni, queste, portate avanti nel contesto di una strenua difesa delle produzioni territoriali da contraffazione, concorrenza sleale e mancato rispetto delle normative vigenti in materia di commercio.

- COMMERCIO:

E’ in vigore il nuovo Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali nel territorio della Città Storica, del sito Unesco e del centro di Roma.

Il testo scaturisce da un percorso partecipato, e detta misure molto restrittive sulle nuove aperture di attività alimentari e negozi di souvenir: mai più “negozi-suk” nel Centro Storico di Roma, insegne di cattivo gusto con schermi luminosi e led. Precisi criteri di qualità per le attività artigianali e di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, per restituire a questa particolare area della capitale l’immagine di fiore all’occhiello della città, tutelando allo stesso gli esercenti dalla concorrenza sleale.

Disciplina anche per l’occupazione di suolo pubblico destinato a tavolini e sedie di ristoranti, bar e locali: strade, piazze e marciapiedi devono tornare percorribili a tutto vantaggio dei cittadini.

Stesso dicasi per il commercio ambulante autorizzato: sono in corso i trasferimenti dei banchi situati in postazioni non idonee, in aree più adatte.

La crescita dell’indotto, necessaria alla flessione positiva dell’occupazione, non può prescindere dal contrasto al mercato dell’illegalità e dell’abusivismo. Lotta a mercato sommerso e contraffazione, difesa degli esercenti onesti e dei brevetti: una battaglia condotta in sinergia con i grandi marchi della produzione nazionale.

In tal senso, l’istituzione del “Tavolo del Decoro” si pone l’obiettivo di valutare la compatibilità delle attività commerciali su area pubblica nelle zone di maggior interesse turistico e di maggior pregio paesaggistico, come presupposto per i successivi piani di riordino che consenta di poter pianificare le localizzazioni delle postazioni commerciali nella maniera più idonea al rispetto della città e dell’attività degli operatori.

MERCATI:

Importantissime le realtà di vendita diretta, sia in termini economici che socio-culturali. Deputati alla compravendita di prodotti di qualità, i mercati sono anche luoghi di coesione e aggregazione cittadina. 

Per il loro rilancio, è stato predisposto un piano che prevede la verifica puntuale dell’adeguatezza dell’impiantistica e la riqualificazione delle realtà in sofferenza, a beneficio di utenza e operatori.

Quanto agli operatori che gestiscono mercati rionali e plateatici in forma associativa, il dialogo è costante, nell’ottica di un ascolto di istanze ed esigenze che si traduca in soluzioni concrete per la gestione ottimale dei singoli spazi.

Grande attenzione anche ai mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli: Roma è fra le prime città italiane ad aver approvato il Regolamento per i farmer’s market, a tutela di imprese locali e acquirenti. Questi spazi garantiscono infatti qualità dei prodotti, filiera corta e ridotto impatto ambientale, oltre ad essere particolarmente amati da residenti e turisti.

Fa da apripista la riapertura del Mercato contadino di San Teodoro al Circo Massimo, nel solco della legalità nella concessione di spazi pubblici e della trasparenza delle procedure.

- MODA:

Roma capitale della moda, dello stile e dell’eleganza. L’obiettivo è quello di riconfermarla come polo internazionale del glam, in virtù delle sue maison di prestigio, dei corsi formativi tenuti nelle Scuole d’Arti e Mestieri, delle sue accademie di settore, delle botteghe sartoriali d’eccellenza e delle kermesse ospitate in città. Una sinergia che coinvolga anche gli enti fieristici e quelli preposti allo sviluppo dell’haute couture e delle correlate industrie di pellame, oreficeria, accessori, dando vita a una vera e propria “Cambridge della Moda”. Un “incubatore” unico in Italia, dove formare giovani talenti, fare ricerca, valorizzare qualità, creare valore e occupazione.

Il tutto, promuovendo convenzioni con scuole e accademie private, istituendo borse di studio, coinvolgendo sponsor privati.

Di pari passo, necessaria la promozione delle attività formative di settore anche all’estero, in modo da attrarre giovani talenti stranieri a Roma.

Ruolo strategico in questo processo è giocato dal patrimonio monumentale e museale capitolino, scenografia perfetta per la rappresentazione di eventi e sfilate. L’imperativo è la connessione fra servizi territoriali e infrastrutture, che favoriscano anche le start-up di talenti emergenti, in collaborazione con associazioni dell’imprenditoria e mecenatismo privato.

 

Turismo

Sostenibilità e qualità sono le chiavi del successo del turismo capitolino, che inaugura una svolta epocale. Non più i grandi numeri del “mordi e fuggi”, ma l’impulso a flussi di visitatori interessati a soggiorni più lunghi e percorsi inusuali, alternativi rispetto alle mete battute dal turismo di massa.

La sigla del Protocollo d’Intesa fra le Città d’Arte – Roma, Firenze, Napoli, Venezia e Milano – mira alla condivisione di strategie e buone pratiche di settore fra le grandi destinazioni nazionali, allo scopo di preservare il patrimonio ambientale e artistico cittadino e polarizzare target realmente impattanti su tutto l’indotto economico locale.

Strategica, in tal senso, la collaborazione con Aeroporti di Roma per l’impulso ai voli di lungo raggio.

Fa parte di questa strategia la campagna #EnjoyRespectRoma, che sensibilizza i visitatori a comportamenti rispettosi nei confronti della città ospitante e dei suoi abitanti, senza nulla togliere all’aspetto ludico ed emozionale del viaggio.

Grande attenzione alla formazione del personale votato all’ospitalità: sono stati istituiti corsi di lingua inglese, elementi di cinese e arabo, e moduli di un vero e proprio “galateo dell’accoglienza” per albergatori, ristoratori e tassisti.

Parallela la promozione – tramite partecipazione a fiere di settore internazionali e la sponsorizzazione su canali social e web – di una Roma ancora semisconosciuta, dalle architetture avveniristiche del quartiere Flaminio, passando per la street art di periferia fino agli scenari “green” delle ville storiche e agli itinerari dell’enogastronomia e della religiosità.

Per fare di Roma una città “a portata di turista”, sono stati semplificati, digitalizzati, razionalizzati e innovati gli strumenti dedicati ai visitatori.

Rientra in quest’ottica il restyling del sito della Roma Pass, la card turistica che consente accesso illimitato ai trasporti pubblici capitolini, ingressi gratuiti e scontati ai musei e alle aree archeologiche di Roma. Caratteristiche del portale, (www.romapass.it), una navigazione semplificata, in italiano e inglese, e la fruizione da smartphone e tablet, per orientare gli utenti tra le offerte culturali disponibili, gli eventi, la localizzazione più intuitiva dei musei.

Gli Info Point di Roma Capitale hanno incrementato i servizi offerti al turista, come la disponibilità di biglietti per bus turistici, spettacoli in programma in città e Nuova Mappa di Roma, che fornisce informazioni aggiuntive sull’offerta culturale cittadina avvalendosi della realtà aumentata in virtù di un’app per smartphone.

Grande impulso al filone congressuale, su cui la Capitale punta moltissimo: un filone che sta dando ottimi frutti grazie al supporto ai poli fieristici capitolini, e al ruolo indiscusso del Convention Bureau Roma e Lazio, organismo dei big player territoriali di settore e grazie a strutture e realtà aziendali come Fiera di Roma e la Nuvola.

 

Formazione e Lavoro

Impulso e sostegno alle quattro Scuole d’Arti e Mestieri di Roma Capitale, che tramandano i segreti di antiche professioni cui dobbiamo tanta della nostra fama nel mondo.

Valorizzare questi istituti, garantendo la continuità dei corsi e promuovendo mostre e vetrine delle creazioni degli allievi, significa puntare i riflettori su una tradizione artistica e artigianale ineguagliabile, carica di potenziale in termini produttivi e di vendita.

Scopo principale, la riscoperta e il rilancio di mestieri che storicamente ci contraddistinguono: mosaicisti, decoratori e affrescatori, pittori e ritrattisti, scultori, erboristi, conciatori, sarti e modellisti. Tutte figure da difendere e tutelare, coltivando maestrie sempre più rare e alimentando un indotto che coinvolge l’intera città: dalle eccellenze locali prendono vita gli atelier, le boutique esclusive, le kermesse di settore, il turismo della moda e dello shopping che riempie i nostri alberghi e i nostri locali. Ma anche la dimensione delle aziende di distribuzione, promozione, trasporto e vendita, coinvolte a vario titolo nell’export internazionale.

L’attenzione alla forza lavoro emergente – che passa per la messa a sistema di servizi e infrastrutture – è rivolta a tutte le professioni, in particolar modo a quelle gravate dalla crisi. Per queste realtà professionali sono al vaglio contributi che vanno dalla messa a disposizione di immobili comunali ad uso non abitativo, fino al sostegno formativo, passando per la facilitazione di contatti fra offerta e domanda di settore.

Quanto ai Centri di Orientamento al Lavoro, è in atto una valorizzazione del ruolo degli stessi in chiave di un’ottimizzazione delle loro funzioni.

 

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