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Assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative

Obiettivi e linee programmatiche

 

Legalità ed efficienza a beneficio della collettività. Sono queste le parole chiave che guidano l’Assessorato Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale. L’obiettivo è rifondare dalle basi una gestione efficiente ed efficace degli immobili, in un’ottica strategica di sistema che risponda alle esigenze dei cittadini e valorizzi le risorse pubbliche a sostegno dello sviluppo economico e sociale della città.

 

Politiche Abitative

Gli immobili dell’Edilizia Residenziale Pubblica hanno un solo ed unico scopo: essere abitati dai cittadini che ne hanno diritto. Oggi l’emergenza abitativa investe un numero crescente di persone: giovani coppie, famiglie in ristrettezze economiche, anziani con entrate insufficienti. È necessario rimettere in moto il meccanismo delle assegnazioni, facendo scorrere le graduatorie degli aventi diritto.

Per questo un’assoluta importanza è data al censimento delle case popolari dell’Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale, grazie al quale l’Amministrazione può individuare i nuclei familiari che non hanno diritto perché con redditi alti, immobili di proprietà o residenze altrove. Forte di ciò il personale del Dipartimento, in sinergia con l’Unità di Supporto della Polizia Locale alle Politiche Abitative, può portare avanti un’azione volta a liberare gli alloggi popolari da chi non ha diritto, assegnandoli contestualmente ai nuclei familiari che attendono in graduatoria. Le occupazioni abusive indeboliscono la rete infrastrutturale a disposizione delle politiche abitative. Indispensabili sono quindi i controlli sulla popolazione residente negli immobili dell’Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale, per definirne in modo certo e cadenzato il diritto e lo stato di bisogno.

In ottica di potenziamento della disponibilità immobiliare per l’Edilizia Residenziale Pubblica si privilegia il recupero di immobili di proprietà capitolina inutilizzati o sottoutilizzati, anche attraverso pratiche virtuose di autorecupero, restituendo così alla collettività parti del patrimonio pubblico e riducendo al minimo nuove edificazioni.

 

Patrimonio disponibile e in concessione Roma Capitale possiede un patrimonio immobiliare che deve essere gestito con ratio per supportare le esigenze e lo sviluppo della città. Queste risorse appartengono a tutti i cittadini e devono rispondere esclusivamente al bene comune.

Il presupposto basilare è portare avanti quell’attività permanente di ricognizione del patrimonio immobiliare capace di restituire all’Amministrazione informazioni certe e costanti sullo stato dei beni e sulle contrattualizzazioni in essere. In questo senso, l’internalizzazione del servizio di gestione delle utenze del patrimonio capitolino, da anni affidato a soggetti privati esterni e oggi in mano alla società in house AequaRoma, rappresenta un passaggio strategico fondamentale.

I locali occupati senza titolo o con morosità non saldate entro i termini stabiliti devono tornare nella disponibilità di Roma Capitale, per poter essere ricondotti ad un utilizzo legittimo e funzionale a beneficio della collettività. Una complessa azione è quella che riguarda il rientro delle morosità insolute, ovvero risorse di fatto sottratte alle casse comunali e quindi alle azioni in favore della città. La valorizzazione del patrimonio ha carattere strategico. Questa non deve sempre necessariamente coincidere con la dismissione degli immobili, ma puntare ad una loro messa a reddito che si traduca in maggiori risorse a disposizione dell’Amministrazione per rispondere ai bisogni dei cittadini. L’obiettivo è compiere un salto di qualità sull’intero settore, a partire dalla capacità di visione e di controllo fino alla progettualità strategica in favore della città.

 

 

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