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Attività e progetti

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Contratto di Fiume Tevere nel tratto urbano compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio

 

La Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi e la Presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, lo scorso 21 aprile, allo Spazio WEGIL di Largo Ascianghi, hanno sottoscritto il Contratto di Fiume riguardante il tratto urbano del Tevere compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio, nei Municipi Roma I Centro e Roma II.

Il Contratto ha la sua genesi nell’attività di volontariato svolta a partire dal 2007 dall’Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina e dall’interesse politico-istituzionale manifestato dai due Municipi di Roma I e II, il cui territorio comprende la maggior parte del tratto urbano del fiume Tevere, compreso tra ponte Milvio e ponte Sublicio.

La firma del Contratto è stata preceduta il 6 febbraio scorso dalla sigla di un accordo preliminare con il quale è stata prevista l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la predisposizione di apposite schede contenenti una illustrazione delle azioni che ogni soggetto si impegna a portare avanti.

 

Tematica: Ambiente

 

 

Durata del progetto: Triennale

 

Descrizione del progetto

Sintetizzando obiettivi, criticità, strategie riportati nella documentazione propedeutica, il Programma d’Azione (PA) sottoscritto riguarda essenzialmente:

- il controllo civico della qualità delle acque e la valutazione delle cause che ne determinano lo stato in città, da coordinare con quanto già attuato dagli Enti preposti (ARPA Lazio, etc);

- le azioni che le Parti possono svolgere nella gestione delle eventuali emergenze alluvionali e idrauliche in genere;
- la sensibilizzazione civica alla protezione del fiume, anche per quel che riguarda gli effetti sui mari;
- la promozione di una cultura di valorizzazione e fruizione del fiume, che contribuisca alla sua tutela attraverso il  riavvicinamento sostenibile della cittadinanza e l’accresciuto interesse intorno al tema;
- lo sviluppo di progetti coerenti agli obiettivi di cui sopra nel tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio dei Municipi Primo e Secondo di Roma Capitale;
- la sinergia con iniziative coerenti a monte e a valle, che si tratti di altri Contratti di Fiume (sul Tevere o nella regione Tiberina in genere) o di singoli progetti;
- linea d’azione “smart Tiber” legata all’innovazione tecnologica e di metodo;
- sperimentazione su “buone pratiche” e “progettazioni tipo” che possano essere mutuate in contesti più vasti.

Sono previsti processi partecipativi aperti e inclusivi che consentano la condivisione d’intenti, impegni e responsabilità tra i soggetti aderenti al CdF e la cittadinanza tutta, in maniera dinamica.

Le azioni possono essere di carattere meramente progettuale e prevedere al proprio interno le modalità di ricerca di coperture finanziarie per attività autorizzative (stante la complessa realtà del Tevere nel tratto considerato) ed esecutive.

Le Parti, al di là dei risultati ottenibili in tre anni attraverso il mezzo costituito dal presente Contratto di Fiume, si impegnano a mettere in campo uno sforzo continuo per studiare e implementare ulteriori modalità atte a contribuire il più possibile al perseguimento degli obiettivi delle normative in materia ambientale, finalizzato a prevenzione e riduzione dell’inquinamento, utilizzo sostenibile dell’acqua, protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici, mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità, nonché al coordinamento e alla coerenza delle azioni e degli interventi previsti per l’attuazione delle suddette direttive, in linea con le previsioni di piani e programmi già esistenti (o futuri) nel bacino idrografico di riferimento.

I Municipi firmatari si impegnano a sviluppare tutti i rapporti che possano rafforzare il CdF e i suoi obiettivi presso Amministrazione di Roma Capitale nonché Città Metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, Capitaneria di Porto di Roma, altri Municipi rivieraschi sul corso urbano del Tevere e altre Istituzioni competenti.

L’Associazione Amici del Tevere si impegna a promuovere la costituzione o la trasformazione di un idoneo Soggetto (anche per propria trasformazione) che svolga a regime attività strumentali a tutela e valorizzazione del Tevere a Roma.

 

 

Il Contratto di Fiume è stato siglato dai seguenti soggetti:

Municipio Roma I Centro - Municipio Roma II - Associazione Amici del Tevere - Consorzio Tiberina - Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR - IRPPS) - A.S.D. Discesa Internazionale del Tevere - Associazione Italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura e di Consulenza Tecnico Economica (O.I.C.E.) - Accociazione Culturale "La Vela d'Oro" - Associazione Turistica Pro Loco Roma - A.C.E.A. A.T.O. 2 - Centro Consulenze "Consulting Center" S.r.l. - Club dei Circoli Sportivi Storici - Consorzio Tevere Centro - A.T.P. - Structura S.r.l..

Ha successivamente aderito il Consorzio M.I.P.A.

 

 

Destinatari/Ambito di intervento

Tutti i cittadini romani e i turisti che visitano la città in ogni periodo dell'anno.

Obiettivi

“Il fiume è una risorsa per questa città, un grande parco naturale che la attraversa e che noi dobbiamo imparare a valorizzare, per favorirne lo sviluppo economico e turistico, almeno nel suo tratto più centrale, così come hanno fatto altre grandi Capitali come Parigi o Londra" ha detto la Presidente Sabrina Alfonsi nel corso dell'incontro di presentazione dell'iniziativa.

"Come ho già avuto occasione di dire, del fiume sappiamo molto: dal punto di vista ambientale, urbanistico, della sua rilevanza culturale, ma queste conoscenze non dialogano tra loro, perché manca la visione politica d’insieme su ciò che il fiume dovrebbe essere. E’ necessario ristabilire il legame della città con il fiume, un legame che è prima di tutto culturale e che poi va tradotto in azioni concrete".

"Quello che più ci interessa è valutare le possibilità offerte dalle leggi e dai regolamenti vigenti, ed individuare degli ambiti di intervento che consentano di dare un contributo concreto alla riqualificazione del Tevere nel suo tratto urbano, compatibilmente con le nostre competenze istituzionali e le risorse reperibili, realizzando iniziative e sinergie con Amministrazioni ed Enti che si interessano della salvaguardia e dello sviluppo del Fiume"

"Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale individuare uno strumento in grado di mettere in relazione tra loro la decina di Enti ed Istituzioni che hanno competenza su questi pochi chilometri di ambito fluviale, e noi crediamo che il Contratto di Fiume possa essere lo strumento adatto a tale scopo”.

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