Progetti Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive

In questo spazio sono presentati progetti, iniziative, piani e/o programmi di particolare interesse, allo scopo di garantirne visibilità e conoscenza.

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Agrifood Roma 2030

 

AGRIFOOD Roma 2030 lancia una sfida importante per il futuro:

realizzare il Piano di sviluppo industriale e artigianale del comparto economico agroalimentare di Roma, orientato ad affermare l’identità competitiva della Capitale e ad attrarre investimenti nell’area urbana e rurale, provenienti sia dalle istituzioni, sia dagli investitori e operatori privati.

Delineare una strategia condivisa sul rapporto della città con il cibo, inteso come sistema complesso che coinvolge i diversi aspetti dalla produzione, alla trasformazione, al consumo del prodotto, significa occuparsi non solo del diritto alla nutrizione della salute o del tema dello sviluppo economico, ma anche della valorizzazione della filiera agroalimentare, dell’identificazione di una food policy per Roma e della promozione di specificità territoriali legate al cibo.

 

Tematica: Commercio Impresa Stato: In corso

 

 

Durata del progetto: 2020 - 2030

 

Responsabili:

Assessorato Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro

 

Assessorato Urbanistica

 

Descrizione del progetto

È il piano strategico per il settore agroalimentare promosso dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro e dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale in collaborazione con Camera di Commercio.
Un progetto partecipato, nato da momenti di confronto e condivisione tra stakeholder di settore  - atenei, associazioni di categoria, operatori e istituzioni - che delinea azioni da mettere in campo nel medio e lungo termine per dare valore aggiunto a un comparto strategico che solo a Roma conta oltre 40mila imprese, tra agricoltura, industria, distribuzione, ristorazione e servizi.
AGRIFOOD Roma 2030 intende valorizzare l'enorme potenziale che potrebbe esprimere il territorio capitolino in termini culturali, economici e sociali sfruttando una vocazione rurale millenaria, una tradizione gastronomica apprezzata in tutto il mondo ed esperienze imprenditoriali di successo. Segna, in questo modo, l’avvio di una fase di pianificazione e ripartenza che individua nell’Agroalimentare un driver di sviluppo locale potente e sostenibile per i prossimi anni e un fattore di riconoscibilità e attrattività internazionale.
Il piano dà voce ad associazioni di categoria, imprenditori e operatori di filiera, che hanno vissuto gli impatti negativi dell'emergenza epidemiologica e hanno dovuto affrontare in maniera tempestiva i cambiamenti del mercato e delle abitudini dei consumatori.
Nello stesso tempo, ristabilisce le priorità da portare avanti insieme alle istituzioni. Roma Capitale vuole agire come mediatore per il coordinamento di filiera per rispondere alla crisi Covid, riducendo la burocrazia, semplificando le procedure e le attività per promuovere politiche sostenibili.

Destinatari/Ambito di intervento

L’AGRICOLTURA E LA CAMPAGNA ROMANA
Le aziende agricole della campagna romana rappresentano una risorsa di valore produttivo, ambientale, sociale e culturale per la città.  Roma può e deve essere in grado di rivitalizzare un rapporto con la sua campagna, i suoi prodotti, con i produttori e con le aziende. Il paesaggio della campagna romana va tutelato attraverso una produzione orientata alla sostenibilità ambientale che aiuti a conservare la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi.

L’IDENTITÀ AGRICOLA E ALIMENTARE LE PRODUZIONI ROMANESCHE
I prodotti, le ricette tradizionali, gli operatori costituiscono un patrimonio di grande valore. Delineare l’identità agroalimentare romana, favorendo la riconoscibilità e la distintività dei prodotti tipici locali significa costruire una cultura basata su una solida caratterizzazione identitaria del cibo romano. Questo obiettivo può essere raggiunto avviando una profonda trasformazione del tessuto produttivo attraverso la formazione e la cultura d’impresa È necessario promuovere strumenti che rendano identificabili per i consumatori e i turisti i prodotti, le botteghe, i ristoranti e le trattorie di qualità.

I MERCATI ROMANI E LE FILIERE CORTE
La rete dei 144 mercati rionali di Roma Capitale costituisce un’infrastruttura pubblica centrale per la città, i suoi abitanti e il tessuto produttivo. I mercati svolgono un ruolo chiave nella costruzione dell’identità agroalimentare romana. L’assetto e la distribuzione dei mercati vanno riorganizzati considerando la loro doppia valenza: come luoghi che ospitano iniziative a carattere sociale, educativo e culturale; come nodi della logistica per il sistema agroalimentare romano a scala di quartiere. In questa direzione, è necessario rafforzare l’asse strategico tra la rete dei mercati pubblici, il CAR e Roma Capitale nella sua articolazione municipale.
Il sistema delle filiere corte deve trovare nuovi spazi attraverso il rilancio dei farmer’s market, il sostegno ai GAS e alle aziende che praticano la vendita diretta.

INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E RICERCA PER IL FUTURO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE ROMANO
Quintino Sella, all’indomani della breccia di Porta Pia proponeva per Roma una visione in cui non sarebbe stata una città burocratica né una città industriale, bensì un grande centro di produzione culturale e conoscenza, utilizzando l’espressione il “cozzo delle idee”.
Le università, i centri di ricerca e cooperazione internazionali, gli istituti di ricerca italiani, le start up, gli incubatori che si occupano di temi legati all’agroalimentare possono rappresentare una grande rete intorno a cui definire e promuovere approcci innovativi per il tessuto produttivo e il territorio, con particolare riguardo ai temi dell’economia circolare e della sostenibilità.

LA RESILIENZA DI ROMA: LOGISTICA, GESTIONE DEI FLUSSI E SICUREZZA ALIMENTARE DI ROMA
Occorre rinnovare profondamente la gestione della logistica e dei flussi dei prodotti agroalimentari nell’area romana, con particolare riferimento ai prodotti deperibili. La logistica rappresenta un fattore chiave del vantaggio competitivo per le imprese agroalimentari.  I costi collegati al trasporto e allo stoccaggio sono un fattore importante nella determinazione del prezzo delle produzioni agricole.
È necessario pianificare interventi infrastrutturali sulla capacità di conservazione dei prodotti e sulla dotazione infrastrutturale e organizzazione del sistema agroalimentare romano. La logistica di ultimo miglio all’interno delle aree metropolitane ha impatti rilevantissimi in termini di traffico e sicurezza degli approvvigionamenti e della salubrità. La pandemia da Covid 19 ha evidenziato ulteriori criticità con particolare riferimento alla gestione del rischio e alla capacità di resilienza del sistema del cibo romano.
La lotta allo spreco e l’attenzione alle eccedenze agroalimentari costituiscono azioni prioritarie per la sostenibilità ambientale e sociale della città e per il contrasto alla povertà.

ROMA CAPITALE DEL CIBO
L’Agroromano, le produzioni, le aziende, i paesaggi, gli operatori, devono ritrovare centralità nella promozione dell’immagine di Roma Capitale. La città deve ricostruire un rapporto profondo con il suo “intorno” agricolo e alimentare, con la sua antichissima cultura enogastronomica.
È necessario un radicale cambio di paradigma che ponga il cibo e l’Agro al centro della promozione turistica romana, anche a livello internazionale. Nella loro triplice dimensione sociale, economica e ambientale, cibo e sostenibilità costruiscono un quadro complesso di relazioni mediante cui rafforzare e interpretare la visione di una capitale agricola, alimentare e mediterranea. Occorre promuovere un’azione integrata di comunicazione e marketing per l’enogastronomia e la campagna romana.

Obiettivi

L’AGRICOLTURA E LA CAMPAGNA ROMANA
• Sviluppare, diversificare e tutelare l’agricoltura romana, garantendo la sostenibilità del sistema agroambientale
• Promuovere la diversificazione delle attività agricole e la multifunzionalità
• Promuovere la sostenibilità e il recupero degli sprechi
• Conservare la biodiversità
• Semplificare le procedure burocratiche e amministrative
• Costruire una politica di sviluppo rurale per Roma

L’IDENTITÀ AGRICOLA E ALIMENTARE LE PRODUZIONI ROMANESCHE
• Caratterizzare e garantire i prodotti, i produttori e le aziende della campagna romana
• Organizzare le produzioni di origine, tipiche e tradizionali in un quadro organico
• Incentivare la formazione e la cultura d’impresa
• Adottare sistemi diffusi di tracciabilità
• Educare al consumo consapevole delle produzioni locali e tipiche
• Valorizzare la campagna romana, le aziende e i prodotti

I MERCATI ROMANI E LE FILIERE CORTE
• Riprogettare la funzione e l’assetto della rete dei mercati pubblici di Roma
• Promuovere il ruolo dei mercati come nodi della logistica agroalimentare a scala di quartiere
• Ottimizzare la filiera CAR – Mercati rionali come asse strategico per la logistica agroalimentare
• Favorire la vendita diretta
• Sensibilizzare i consumatori al rapporto tra prodotti e territorio
• Favorire la qualificazione delle produzioni e tracciabilità
• Incentivare l’economia circolare e la lotta allo spreco e alla riduzione di plastica e imballaggi

INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E RICERCA PER IL FUTURO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE ROMANO
• Promuovere l’innovazione e favorirne il trasferimento al tessuto produttivo locale
• Costruire azioni di riconversione di imprese in crisi post Covid 19
• Incentivare l’economia circolare

LA RESILIENZA DI ROMA: LOGISTICA, GESTIONE DEI FLUSSI E SICUREZZA ALIMENTARE DI ROMA
• Riorganizzare la logistica e il sistema dei flussi dell’area romana
• Favorire la digitalizzazione e la tracciabilità
• Potenziare la resilienza della città e la gestione del rischio
• Promuovere la lotta allo spreco e il recupero delle eccedenze

ROMA CAPITALE DEL CIBO
• Costruire un programma di comunicazione e marketing integrato e coerente
• Promuovere l’identità agroalimentare romana
• Prevedere la partecipazione a fiere tematiche internazionali
• Organizzare eventi che valorizzino la filiera
 

Link esterni
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