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Rivolte 70, al Teatro India fino al 10 novembre eventi, mostre, incontri


Tematica: Cultura

17.10 - 10.11.2019

 

Le tre settimane di programmazione al Teatro India dello spettacolo La rivolta degli oggetti de La Gaia Scienza non può non portarsi dietro parole e immagini degli anni in cui è nato, i segni di un momento storico - gli anni ’70 - che hanno prodotto un pensiero radicalmente critico, in ambito culturale, politico e artistico.

Lo spettacolo è dunque accompagnato da Rivolte 70, un calendario di eventi, mostre, incontri, a cura di Graziano Graziani.

 

Fino al 10 novembre, immagini inedite, una collezione di documenti mai assemblati per una esposizione pubblica, materiali editoriali eccezionali, installazioni, letture e interventi.

Al centro dell'iniziativa la rivista Il Male, Simone Carella e Mario Mieli: tre nodi, di corpi e di pensieri, che si legano fra loro, rendendo presente un’immagine degli anni ’70, un’immagine antagonista e transdisciplianare.

 

Ad inaugurare il calendario delle attività, dal 17 ottobre al 10 novembre, la rievocazione della celebre mostra dell’IMMOBILISMO MOLISANO, un’avanguardia immaginaria cui fu dedicata una mostra al Beat72, cuore delle cantine teatrali romane dove mosse i primi passi la Gaia Scienza, ideata dalla rivista Il Male. Una mostra che divenne immediatamente happening, a cui parteciparono molti artisti dell’epoca. Nella cornice del Teatro India è rievocato quell’esperimento surreale.

 

La mostra SINOPIA – allestita dal 22 ottobre al 3 novembre – cerca di mettere ordine e creare una sequenza narrativa nell’archivio strabordante, disordinato, ma assolutamente entusiasmante che Simone Carella – fondatore del Beat 72 e animatore di innumerevoli progetti artistici a cavallo tra arte, teatro, poesia – stava mettendo assieme prima della sua scomparsa nel 2016, per realizzare un grande “affresco” per il foyer del Teatro India. Le “cantine teatrali”, come il Dioniso, Le Orsoline 15, l’Abaco, La fede, il Metateatro, le loro facce, come quelle di Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni, Leo de Berardinis e Perla Peragallo, Pippo di Marca e Memè Perlini, Rossella Or e Lisi e Silvana Natoli, Remondi e Caporossi e Giuliano Vasilicò, Rosa de Lucia e Lucia Poli, fino al gruppo dei toscani Benigni, Monni e Sannini. E, ovviamente, Carmelo Bene.

 

Dal 29 ottobre al 10 novembre, PRIMA E DOPO IL MALE, una mostra di materiali eccezionali, tratti dagli archivi di Angelo Pasquini e Mario Canale, per raccontare l’indimenticabile esperienza di una delle riviste di satira più geniali e irriverenti, tra fumetto, grafica e scrittura. Tra le firme che collaborarono alla rivista ci sono quelle di Pino Zac, Vincino, Vauro, Mario Canale, Jacopo Fo, Vincenzo Sparagna, Angelo Pasquini. Questa mostra racconta “Il male prima del male”, ovvero le riviste più o meno autoprodotte come “Zut”, Cannibale, La Rivoluzione e L’Avventurista, dove alcuni dei futuri redattori del Male hanno affinato le loro matite. Un'altra sezione della mostra racconta invece i fotoromanzi del Male. Di questi ultimi sarà possibile vederne alcuni in formato video tra cui “Maledetto Trussardi!”, introdotto da Roberto Benigni e proiettato una sola volta prima di ora.

 

Il 1° novembre OVVERO: MARIO MIELI, un omaggio a Mario Mieli - il pensatore più geniale e controverso del movimento di liberazione omosessuale italiano degli anni ’70 - in forma di installazione (dalle ore 16 alle ore 23, con chiusura al pubblico dalle ore 21 alle ore 22). Foto, epistolari privati, scritti autografi – tutti materiali curati e scoperti da Franco Buffoni – e uno slideshow di una serie inedita di foto a colori, ritrovate fortuitamente tra i banchi di Porta Portese, in cui Mieli appare come le giovani generazioni non l’hanno mai visto.

 

Il 2 novembre (ore 20.30) il neo Cardinale Matteo Zuppi (recentemente nominato da Papa Francesco) e lo scrittore e filosofo Franco Berardi Bifo si incontrano per parlare di presente e di apocalisse, dell’apocalisse del presente, ma anche delle sue irriducibili alternative. Un incontro unico per rilettere sulla possibilità della consistenza di un pensiero critico, dagli anni ’70 ad oggi.

 

Ingresso libero

 

Info: www.teatrodiroma.net 

 

 

 

RED

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