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Santa Cecilia, l'estate live dell'Accademia


Tematica: Cultura - Iniziative ed Eventi - I luoghi per lo spettacolo e la cultura

9.7-25.9 2020

 

Dopo tanto (e benedetto) streaming, dopo tanti concerti recenti e meno recenti che il lockdown ha consentito di rivedere in rete o di apprezzare così per la prima volta, Santa Cecilia torna al live per l’estate 2020. All’aperto e sotto le stelle, dal 9 luglio al 25 settembre

 

Piatto forte, l’esecuzione integrale delle nove Sinfonie di Beethoven nella Cavea dell’Auditorium, con l’orchestra dell’Accademia e sir Antonio Pappano sul podio. E’ Beethoven STARt, atto d’avvio delle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita del genio di Bonn, cinque serate con inizio alle 21: il 9 luglio la Prima e la Terza (l’Eroica), il 13/7 la Quarta e la Settima, il 16/7 la Seconda e la n. 6 Pastorale, il 21/7 l’Ottava e la Quinta (e si badi: sempre con l’accortezza di abbinare una composizione celeberrima ad una giovanile o appena meno popolare). Il 24 luglio, infine, la colossale Nona (Corale). Un vero e proprio festival beethoveniano, con il patrocinio dell’ambasciata tedesca.

 

Poi tre serate fino a Ferragosto, sempre nella Cavea, molto assortite quanto agli ambiti musicali toccati: il 29 luglio con Libertango, concerto dedicato al ‘900 in Argentina (Ramirez, Otero, Guastavino, Piazzolla), eseguito dal coro dell’Accademia con il quartetto capitanato dalla violinista Anna Tifu. Il 31 luglio con un evergreen, i Carmina Burana di Carl Orff. Il 6 agosto con un tutto Mozart (in programma, tra l’altro, la Sinfonia Concertante e la sinfonia Linz) affidato alle cure di Carlo Rizzari alla guida dell’orchestra e del coro di Santa Cecilia.

 

A settembre, poi, riprende l’omaggio a Beethoven, ancora all’aperto nella Cavea: il 4 con Alexander Lonquich (direttore e pianista) che dirige l’ouverture per il Coriolano e dirige-esegue il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra e la Fantasia Corale.

 

L’11/9 Pappano dirige l’ouverture Re Stefano di Beethoven, il Concerto n. 1 per piano e orchestra di Mendelssohn (solista Francesco Libetta) e la grandiosa sinfonia Jupiter di Mozart. Il 24 ancora Pappano e l’orchestra dell’Accademia alle prese con tre emblematiche pagine d’Oltralpe: Le tombeau de Couperin di Ravel, la Sinfonia in do di Bizet e il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns (solista Luigi Piovano dell’orchestra di Santa Cecilia).

 

Il 25 settembre saluto all’estate e ritorno in Sala Santa Cecilia: torna a Roma Maurizio Pollini in un recital a base dei suoi pezzi forti (Brahms, i Drei Klavierstücke di Schönberg, la Polacca op. 44 e altri brani di Chopin).

 

I biglietti si acquistano online sul sito dell’Accademia, su TicketOne oppure (ma Santa Cecilia invita a privilegiare le modalità virtuali) al botteghino dell’Auditorium. La presenza ai concerti è ovviamente regolata dalle norme di sicurezza anti-Covid.

 

Programmi in dettaglio e informazioni nella scheda sul portale dell’Accademia di Santa Cecilia.

 

PV

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