Casa Digitale del Cittadino
Regione Lazio
Translate

Use Google to translate the web site.
We take no responsibility for the accuracy of the translation.

FAQ servizi e attività

FAQ_servizi_e_attivita
Online il servizio informativo di Roma Capitale, nato come fase pilota del più ampio progetto “URP Roma Innova”. A portata di click, oltre cento domande frequenti, volte a promuovere la conoscenza dei servizi capitolini, favorirne l'uso nonché agevolarne l’accesso, privilegiando la modalità online.

Comunicando “quello che c’è da sapere per…”, le FAQ, individuate di concerto con le Strutture, circoscrivono argomenti di interesse pratico con linguaggio semplice e sono arricchite da link diretti alle "schede servizi" e alla modulistica utile. Una mappa di navigazione a portata di tutti

Trasparenza

La cittadinanza digitale assume nuove declinazioni grazie alle iniziative volte a favorire la trasparenza e, attraverso di essa, una partecipazione più consapevole dei cittadini. Le seguenti FAQ sono una breve mappa di navigazione tra i principali istituti in materia: informazioni di facile consultazione sull’accesso documentale e sull’accesso civico generalizzato (FOIA), con riferimento al nuovo Regolamento sull’accesso agli atti di Roma Capitale.

 

 

D. Come posso presentare un'istanza di accesso agli atti?

R. In caso di accesso documentale (ex L. 241/90), quindi relativo ad un procedimento amministrativo, è possibile presentare richiesta di visione/copia di un documento in possesso dell’Ente, mediante richiesta motivata, direttamente agli URP, oppure tramite posta ordinaria o posta elettronica alla struttura che detiene l'atto, utilizzando preferibilmente l’apposito modulo, scaricabile dal portale di Roma Capitale e allegando copia di un documento di riconoscimento valido. Per presentare la richiesta è necessario che ci sia un interesse concreto, diretto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento del quale è chiesto l'accesso. Per maggiori dettagli, consulta la scheda servizio Accesso agli atti e documenti amministrativi da parte dei cittadini.

 

 

D. Che cos’è l’accesso civico generalizzato? Chi ne ha diritto?

R. L’accesso civico generalizzato, a differenza di quello documentale, non richiede alcuna motivazione e consente a chiunque di richiedere dati, documenti e informazioni ulteriori rispetto a quelli che l'Amministrazione è obbligata a pubblicare. Per ulteriori informazioni, apri la pagina FOIA (Freedom of Information Act), pubblicata sul sito web della Funzione Pubblica e dedicata all'istituto in argomento.

 

 

D. Come posso presentare un'istanza di accesso civico generalizzato?

R. L'istanza può essere presentata direttamente agli Uffici Relazioni con il Pubblico, oppure tramite posta ordinaria o posta elettronica, alla struttura che detiene l'atto. Roma Capitale ha recentemente adottato un nuovo Regolamento per il diritto di accesso ai documenti, ai dati e alle informazioni (con la deliberazione dell'Assemblea Capitolina n.6 del 12/2/2019) che disciplina la materia. Per maggiori dettagli, consulta la scheda servizio Accesso civico generalizzato e la notizia Accesso a documenti, dati e informazioni: Assemblea Capitolina approva proposta su nuovo regolamento unico.

 

 

D. L’istanza di accesso civico generalizzato può essere sostituita dal testo della email?

R. No, l’accesso civico generalizzato rappresenta un procedimento amministrativo e segue le medesime regole previste per l’invio telematico delle istanze alle PP.AA. per cui è necessario trasmettere apposito modello, scaricabile dal Portale istituzionale, da sottoscrivere digitalmente oppure redatto in carta libera con firma autografa e allegando il documento di identità, a condizione che siano rappresentati tutti i dati presenti nel modello, a pena di inammissibilità/improcedibilità.
Nel caso in cui la richiesta sia manifestata all’interno del testo della email, la stessa ha valore di richiesta di informazioni che deve essere comunque riscontrata, secondo il principio di leale collaborazione tra Amministrazione e cittadino.

 

 

D. L’istanza di accesso civico generalizzato trasmessa via PEC e regolarmente sottoscritta con firma autografa, può essere trasmessa senza allegare un documento di identità o equipollente?

R. No, in quanto la PEC non consente di individuare con certezza il mittente in termini di generalità anagrafiche (a meno che non si tratti di PEC istituzionali e/o identificative come ad es. Albi Professionali registrati), ma consente allo stesso di disporre di una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione e consegna del messaggio nonché dell’integrità della documentazione ivi contenuta.

 

 

D. L’Amministrazione può negare un’istanza di accesso civico generalizzato avente ad oggetto SCIA/CILA?

R. Si, la generale conoscenza delle informazioni personali contenute nelle pratiche edilizie SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e CILA (Comunicazione inizio lavori) può determinare un’interferenza ingiustificata e sproporzionata nei diritti e libertà dei soggetti controinteressati – in violazione del principio di “minimizzazione dei dati” – con possibili ripercussioni negative sul piano professionale, personale e sociale. Ciò anche tenendo conto delle ragionevoli aspettative di confidenzialità dei soggetti controinteressati in relazione al trattamento dei propri dati personali al momento in cui questi sono stati raccolti dall’Amministrazione, nonché della non prevedibilità, al momento della raccolta, delle conseguenze derivanti dalla eventuale conoscibilità da parte di chiunque dei dati richiesti tramite l’accesso civico. Per approfondire, leggi il parere del Garante della Privacy n.518/2018

 

 

D. L’Amministrazione può negare un’istanza di accesso civico generalizzato avente ad oggetto elaborati di un concorso pubblico?

R. Sì, il Garante sottolinea come l’elaborato scritto, presentato a un concorso pubblico è, in linea di massima, indicativo di molteplici aspetti di carattere personale di chi l’ha redatto (carattere del candidato, cultura, capacità di espressione, preparazione professionale), nonché il contenuto potrebbe rilevare anche informazioni e convinzioni che possono rientrare nella categoria dei dati sensibili (idee politiche e/o religiose, ecc.). Anche una modalità di accesso parziale (ad esempio una copia degli elaborati priva dell’associazione ai dati personali identificativi dei candidati) è da ritenersi preclusa, dal momento che l’elaborato scritto di proprio pugno dal candidato, non esclude la possibilità di re-indentificare lo stesso a posteriori, tramite la conoscenza o la comparazione della relativa grafia. Per approfondimenti, leggi il parere del Garante della Privacy n. 433/2017.
 

 

 

Precedente
Sport

Torna all'inizio del cotenuto