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Approvato il Nuovo Piano di Protezione Civile di Roma Capitale

16-apr-2019

 

Dopo le approvazioni in Commissione Ambiente e Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, è stato approvato definitivamente dall’Assemblea Capitolina all’unanimità nella seduta di oggi, 16 aprile 2019, il nuovo Piano di Protezione Civile di Roma Capitale.

 

Il nuovo Piano arriva a 10 anni dal precedente “Piano Generale di Protezione Civile” e recepisce le recenti innovazioni normative nazionali, come il nuovo Codice di Protezione Civile (D.Lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018) e le ultime linee guida regionali per la pianificazione comunale in emergenza (DGR 363/14 e 415/15). Il Piano, concepito in funzione delle trasformazioni urbane intervenute nella città nell’ultimo decennio, tiene anche conto, nell’individuazione degli scenari di rischio, dei recenti provvedimenti dell’Autorità di Distretto Idrografico sulle aree a rischio di esondazione e di frana, nonché della nuova Classificazione Sismica Regionale.

 

Il documento è articolato in otto fascicoli, corredati da relative cartografie digitali, ciascuno dei quali è strutturato come uno strumento operativo indipendente, da utilizzare in autonomia nell’ambito del rischio specifico per cui è riferito. Il primo fascicolo è dedicato alle informazioni generali d’inquadramento e agli aspetti generali del Sistema di Protezione Civile di Roma Capitale, il secondo è dedicato agli scenari di rischio idraulico per esondazioni del reticolo principale e secondario, ed il terzo è dedicato ai rischi idrogeologici causati da frane. Il quarto volume è dedicato al rischio neve e ghiaccio, il quinto affronta il rischio da incendi boschivi e d’interfaccia, il sesto è relativo ai rischi di incidente industriale rilevante, ai sensi della normativa vigente. Il settimo fascicolo descrive le procedure di protezione civile relative allo scenario di rischio sismico, mentre l’ottavo riunisce le pianificazioni relative ai rischi meno estesi: l’emissione di gas endogeni, la presenza di cavità, gli scenari di incendi di rifiuti e le manifestazioni a rilevante impatto locale.

 

Il nuovo Piano è frutto di un processo di condivisione tra il Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile e le altre strutture dell’Amministrazione Capitolina: i Municipi, i Gruppi di Polizia Locale, le Strutture Dipartimentali, le Aziende Partecipate oltre che le Organizzazioni di Volontariato e il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Il documento è progettato come uno strumento dinamico, per il quale è programmato un costante lavoro di aggiornamento, la cui prima scadenza è già fissata a gennaio 2020.

 

Attraverso il processo di condivisione è stato possibile individuare, di concerto con i tecnici municipali e con il personale di Polizia Locale, le criticità locali e le caratteristiche del territorio che sono alla base della revisione delle aree di emergenza. Sono stati individuati 753 siti complessivi tra aree di attesa, aree ed edifici per l’accoglienza ed aree per l’ammassamento di soccorritori, differenziati per i diversi scenari d’emergenza e territorialmente distribuiti in ciascun Municipio, con una media di circa 50 siti per ciascun territorio municipale.

 

Il piano nei prossimi mesi sarà oggetto di una serie di azioni di comunicazione, rivolte in particolare alla cittadinanza, attraverso cui diffondere la conoscenza dei rischi che insistono sul territorio di Roma e i corretti comportamenti da adottare.

 

La conoscenza dei rischi produce, infatti, nella cittadinanza, l’adozione di comportamenti adeguati e corretti, contribuendo in primo luogo all’efficacia della risposta operativa. Un “cittadino informato” diviene attore dinamico, pronto a contribuire nelle attività di superamento dell’emergenza.

 

Le prossime azioni di comunicazione utilizzeranno differenti strumenti innovativi: dall’integrazione del formato cartografico del Piano con la “Nuova Infrastruttura Cartografica” - NIC all’interno del portale istituzionale, all’utilizzo di un’applicazione mobile, “ProCivRomApp”, attualmente in fase di sperimentazione, che rappresenterà uno strumento di diffusione, accessibilità e consultazione interattiva dei contenuti del Piano.

 

Il Nuovo Piano di Protezione Civile di Roma Capitale

 

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