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Regione Lazio
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Assessorato alla Città in movimento

In tema di mobilità l’obiettivo principale di Roma Capitale è allineare la nostra città ai parametri delle principali capitali europee. Per risolvere problemi lontani e complessi, peraltro aggravatisi nel corso degli anni, non è sufficiente adottare singole misure, ma servono una serie di idee e azioni integrate con effetti sulla mobilità progressivi nel tempo, che cerchino in primis di avviare il rilancio del trasporto pubblico e il disincentivo all'utilizzo del mezzo privato. Tali azioni devono partire da una corretta progettazione, basata su un’attenta analisi delle esigenze di spostamento della popolazione.

Le seguenti Linee programmatiche individuano una serie di interventi, atti a garantire una più efficiente circolazione dei mezzi pubblici e una loro migliore programmazione, passando per la ristrutturazione delle società che gestiscono il trasporto pubblico, fino ad arrivare al vero e proprio potenziamento di tutti i servizi. Grande attenzione è riservata al tema della sostenibilità, della sicurezza stradale e dell’accessibilità.

Mobilità Sostenibile

 

1. Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto

La carenza di reti metropolitane, tranviarie e viarie della capitale è uno degli elementi più sintomatici di uno squilibrio fra Roma e il contesto internazionale. È importante operare una rivoluzione di metodo, cambiando alla radice il criterio di selezione delle opere, che dovrà essere trasparente e condiviso. Saranno predisposti il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile-PUMS e, in coerenza con gli altri strumenti di programmazione, un piano pluriennale delle infrastrutture che identifichi gli interventi più urgenti nel rispetto dei criteri di sicurezza, sostenibilità, accessibilità ed economicità.

Saranno favorite una mobilità su ferro sicura e interconnessa e opere dal basso impatto ambientale, come le piste ciclabili e ogni altra infrastruttura per la mobilità muscolare. Nella pianificazione degli stalli di sosta dovranno essere preferiti quelli di interscambio.

2. Riforma generale del trasporto pubblico

Oltre a intervenire su quegli ambiti della pianificazione urbana che possano consentire un aumento della velocità commerciale dei mezzi, si svilupperà una nuova gerarchizzazione della rete di superficie, basata essenzialmente sulle esigenze di spostamento dei cittadini. Tali esigenze saranno identificate anche attraverso dei sistemi di raccolta delle informazioni sulla catena dello spostamento con la compilazione di questionari online. Si dovrà, inoltre, prestare attenzione all’attrattività dei servizi di trasporto quali comodità, puntualità, pulizia degli autobus e accessibilità attraverso la cura degli impianti di fermata.

Saranno studiate e incentivate soluzioni per favorire gli spostamenti casa-lavoro, attraverso abbonamenti defiscalizzati. Anche il sistema di bigliettazione dovrà, poi, progressivamente migrare verso sistemi già in uso in altre città europee.

3. Riduzione degli spostamenti

Mai come al giorno d’oggi la tecnologia fornisce un contributo straordinario nell’eliminare o razionalizzare gli spostamenti. Le Amministrazioni pubbliche saranno incentivate a promuovere o intensificare strumenti per la consultazione di sportelli on line. Al tempo stesso, saranno favorite anche iniziative che guardino al privato, mirate a ridurre le cause di spostamento. A questo scopo potrà essere incentivato il telelavoro con strumenti che agevolino la conoscenza di tale soluzione tra le aziende. Potranno essere incentivati telelavoro e smartworking da adottarsi anche all'interno dell'Amministrazione capitolina e delle società partecipate.

4. Promozione della mobilità sostenibile

Avviata una puntuale politica di contenimento della mobilità privata e un piano straordinario per il rilancio del trasporto pubblico. Sul fronte delle limitazioni, saranno adottate azioni mirate che possano indurre molti utenti ad abbandonare l’auto senza, tuttavia, provocare fenomeni di esclusione sociale. In questa prospettiva, i provvedimenti di limitazione o tariffazione saranno integrati e accompagnati da contestuali misure di rilancio del trasporto pubblico o dalla individuazione di soluzioni alternative sostenibili e a prezzi ragionevoli.

Oltre alle misure adottate nel punto dedicato al trasporto pubblico, sarà prioritario sviluppare una consultazione pubblica on line per l'aumento dei percorsi ciclabili e, in generale, lo sviluppo di ogni infrastruttura che possa favorire la mobilità sulle due ruote a partire dalla predisposizione degli stalli di sosta per le bici, soprattutto in prossimità delle stazioni della metropolitana e capolinea degli autobus. La creazione di nuovi percorsi, soprattutto lungo le vie consolari mediante tecniche c.d. “leggere”, dovrà essere accompagnata da misure che favoriscano spostamenti sicuri. Occorre, inoltre, procedere alla definizione di un regolamento che, sempre nell’ottica di forme di mobilità intermodali, consenta il trasporto delle biciclette a bordo dei mezzi del trasporto pubblico.

È prioritario tornare a incentivare servizi di bike e car sharing, prevedendo anche il car sharing comunale a flusso libero. Sarà, altresì, sviluppato il piano per favorire la mobilità elettrica attraverso l’implementazione di nuove stazioni di ricarica. Al fine di rendere più vivibile la città anche per gli utenti deboli della strada (bambini e anziani), in tutti i Municipi saranno incentivati a individuare aree pedonali, zone 30 e zone 5, organizzate sul modello delle aree di traffic calming e saranno previsti nuovi sistemi per favorire nuove modalità di pooling per gli spostamenti casa-scuola, anche attraverso la diffusione della nuova figura del mobility manager scolastico.

Il servizio taxi dovrà essere reso maggiormente efficace e fruibile dalle diverse categorie di persone (anziani, disabili, etc.) in sicurezza anche durante gli orari notturni, soprattutto, per gli utenti più fragili. Oltre alle corsie preferenziali, saranno aumentati i posteggi, specie nelle zone strategiche come ospedali o stazioni del trasporto pubblico. Particolare importanza ricoprirà anche l'App comunale “060609”, che dovrà essere potenziata e incentivata.

La sostenibilità dovrà riguardare anche il trasporto delle merci. Saranno studiati e individuati incentivi per le aziende che si consorzino per lo scarico delle merci. Dovranno, nel contempo, essere incrementati i controlli per verificare che il carico-scarico delle merci avvenga negli orari prestabili e non occupando la seconda fila dedicata alla circolazione. Infine, sarà valutata la possibilità di creare mini-hub limitrofi al centro storico, per la consegna delle merci mediante mezzi elettrici.

Qualità e Sicurezza

1. Attuazione del piano della mobilità per disabili

L’attenzione al tema della disabilità deve concretizzarsi in un principio. Un punto centrale riguarderà il rispetto della legalità. Dovranno essere puniti severamente tutti coloro che occupino con autovetture o esercizi commerciali abusivi percorsi tattili, marciapiedi, scivoli per la mobilità delle carrozzine. Un altro aspetto importante riguarderà la manutenzione dei marciapiedi e della segnaletica dedicata ai disabili, anche con il supporto delle nuove tecnologie.

Sarà rivisto il Regolamento per l’accesso al trasporto pubblico dedicato ai disabili per gli spostamenti lavoro, studio, attività sociali e terapie con l’obiettivo di offrire progressivamente a tutti i cittadini con disabilità motoria grave e che non possono usufruire del servizio di trasporto pubblico, il servizio comunale già oggi attivo, rivedendo annualmente le graduatorie.

2. Miglioramento della sicurezza stradale

Roma presenta tassi di incidentalità stradali nettamente superiori alla media delle capitali europee. Si interverrà su tre ordini di direttrici: infrastrutture, veicoli e utenti. Per le infrastrutture, tenendo conto dei vincoli finanziari, è necessario partire con interventi efficaci, ma da un costo contenuto come la messa in sicurezza delle intersezioni o dei punti a più alto rischio di incidentalità.

Sarà adottato un piano di rottamazione dei veicoli a due ruote più pericolosi. Con disincentivi mirati, si può realizzare un piano di rinnovo del parco dei veicoli a due ruote, con mezzi più sicuri e anche meno inquinanti. Con riferimento agli utenti dovrà iniziare un percorso di sensibilizzazione ai temi della sicurezza. Sarà necessario adottare misure di prevenzione promuovendo campagne di sicurezza, ma anche un’attività di controllo più stringente. Punto di riferimento sarà il Centro di Competenza della Sicurezza Stradale (CCSS) di Roma Capitale e la Consulta Cittadina sulla Sicurezza Stradale.

3. Miglioramento della mobilità attraverso una rivoluzione tecnologica dei trasporti

Serve una rivoluzione tecnologica dei trasporti, da cofinanziare con fondi europei nell'ambito del progetto Horizon 2020, nazionali e regionali. La parola chiave è ITS (Intelligent transportation system): semafori intelligenti, che sappiano alternare i flussi in ragione delle code di traffico, che diano la priorità ai servizi di trasporto pubblico e sistemi di infomobilità per la razionalizzazione dei servizi di trasporto pubblico.

4. Regolamentazione Gran Turismo

Saranno definite misure per agevolare l’accesso e ottimizzare il servizio dei Pullman Turistici, degli Open Bus e dei pullman che svolgono servizi di linea con provenienza extra Provincia di Roma e dei servizi privati da e per gli aeroporti, con particolare riferimento all’area interna alla ZTL1.

5. Introduzione di uno strumento di misura degli effetti sulle politiche di mobilità di breve termine

L’introduzione di tale strumento consentirà all’Amministrazione capitolina di informare il cittadino sullo stato delle azioni che verranno intraprese su tutti i temi inerenti alla mobilità come la realizzazione di aree pedonali, incidentalità inquinamento atmosferico, etc.

 

 

 

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