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Concorso pubblico di progettazione: Progetto pubblico unitario dell’area compresa tra Via Marmorata, Via Galvani, Via N. Zabaglia e Via Caio Cestio. e sub ambito Via Paolo Caselli.

 

In attuazione al Protocollo d’Intesa siglato tra OAR, CNAPPC e Roma Capitale, il Municipio Roma I Centro ha promosso questo concorso, in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale e l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei luoghi e dell’ambiente urbano, favorendo il recupero e l’uso degli spazi pubblici in un distretto assolutamente nevralgico del territorio centrale della città, compreso tra il Rione Testaccio e l’area archeologica della Piramide Cestia.

 

 

 

 

 

Durata del progetto: dal 10 gennaio 2020 al 31 dicembre 2021

 

Descrizione del progetto

È stato presentato lunedì 20 luglio, presso la Casa dell’architettura di Roma, il progetto vincitore del concorso pubblico di progettazione dell’area compresa tra via Marmorata, via Galvani, via Zabaglia e via Caio Cestio: si tratta del progetto definitivo del sub ambito di via Paolo Caselli per artigianato di servizio e studi d’artista.

 

Erano presenti all'incontro pubbllico Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro; Luca Montuori, assessore Urbanistica di Roma Capitale; Orazio Carpenzano, Direttore Diap (Dipartimento Architettura e Progetto dell'Università La Sapienza; Raniero Botti, architetto coordinatore del team dello studio Sycamore, vincitore del concorso di progettazione; Chiara Cuccaro, direttore ufficio tecnico Municipio Roma I Centro; Flavio Mangione, presidente Ordine architetti di Roma; Andrea Iacovelli, consigliere Ordine architetti di Roma.

 

Il concorso è stato promosso dal Municipio Roma I, in collaborazione con l’Ordine degli architetti di Roma in attuazione del protocollo siglato tra la O.A.R. e l’assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale per la diffusione dei concorsi di progettazione per favorire il recupero di uno spazio pubblico di grande rilevanza nell’ambito della città.  ridisegnazione delle percentuali di uso degli spazi destinati a verde, uso sportivo e superfice costruita.


Presenti alla Casa dell’architettura Luca Montuori, assessore Urbanistica di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro, Orazio Carpenzano, Direttore Diap Sapienza, Raniero Botti, architetto studio Sycamore e vincitore del concorso di progettazione, Chiara Cuccaro, direttore ufficio tecnico Municipio Roma I Centro, Flavio Mangione, presidente Ordine architetti di Roma, e Andrea Iacovelli, consigliere Ordine Architetti di Roma.

 

Iniziato a gennaio di quest’anno con la pubblicazione degli atti tecnici di gara, l’iter del concorso prevedeva due livelli di selezione con i cinque migliori progetti prescelti per la seconda fase tra i quali individuare il vincitore. Il pensiero alla base del progetto, spiegano gli architetti, è quello di offrire un ventaglio di opportunità di socializzazione ed eventi che possa trasformare un luogo in una città nella città.

 

L’ambito si configura come una vera e propria cerniera di connessione tra i rioni Testaccio, Ripa e San Saba. Il sito è un sistema di piazze e verde fruibile, che sarà un perimetro di connessione tra presenze storiche di interesse artistico-culturale e architetture di rilievo ma anche testimonianza del razionalismo italiano.

 

La proposta presenta quattro ambiti funzionali: parco, laboratori artistici, scuola e sport e mira “attraverso un’architettura minimale, ad aprire traguardi visuali inediti. Gli edifici per laboratori artistici si dispongono nel parco come delle isole collegate tra loro da una maglia strutturale tra cui si diramano gli spazi espositivi per il gioco e la socialità”. Nuove piazze, ovvero nuovi spazi aperti che delegano una struttura il compito di delinearne la forma. I plessi scolastici della zona sono stati integrati nell’ambito del progetto ripensando percorsi e connessioni con la zona sportiva, Campo Testaccio, e con il nuovo parco urbano. Lo scopo è di favorire l’integrazione funzionale. Il tutto, attraverso un progetto costruttivo volto alla massima sostenibilità energetica.

 

Per favorire il contributo di idee e suggerimenti da parte dei cittadini singoli o associati, è stato predisposto un questionario che può essere scaricato e compilato, e poi inviato all'indirizzo mail:

presidenza.municipio01@comune.roma.it

 

 

Il costo complessivo dell’intervento previsto per l’ambito è pari a 8 milioni e 200 mila euro, così ripartiti:

3,7 milioni per l’edificio in Bio edilizia dedicato all’area sportiva, 3 milioni per il parcheggio interrato e 1,5 milioni per campo Testaccio e i campetti polivalenti.

Una volta che il gruppo di progettazione avrà redatto il piano urbanistico di riferimento ed il progetto dfinitivo, presubibilmente entro il corrente anno, il progetto andrà all'approvazione della Giunta Capitolina, che dovrebbe approvare la variante al Prg. L’avvio dei lavori è previsto entro il 2021.

 

Destinatari/Ambito di intervento

I cittadini del Rione Testaccio e tutti i cittadini romani.ò

Per l’intero isolato compreso tra il quadrilatero di strade Via Marmorata, Via Galvani, Via N. Zabaglia e Via Caio Cestio è prevista la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi, attraverso la pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi, oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su Via Zabaglia e Via Galvani, attraverso un nuovo assetto che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione della realizzazione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio. Per il sub ambito di Via Caselli e aree limitrofe è prevista la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario.

Obiettivi

Riqualificare un'area di importanza storica situata in pieno centro città. Sostituire gli attuali insediamenti abusivi con laboratori artigiani, artistici, spazi espositivi e realizzare un polo per lo sport e il tempo libero in un contesto di riferimento in cui il verde costituisce la struttura portante in connessione con il sistema delle scuole su Via Galvani e Via Zabaglia e con i luoghi storici al contorno.

Il vincitore del Concorso è incaricato dell’elaborazione del piano urbanistico necessario e del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo insediamento”.

Fonti di finanziamento

Fondi provenienti dal Bilancio Comunale

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