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Progetti

In questo spazio sono presentati progetti, iniziative, piani e/o programmi  di particolare interesse, allo scopo di garantirne visibilità e conoscenza

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Centro Famiglie “Arca di Noè”

 

Il Centro Famiglie può essere considerato come una rete, laddove ogni singolo intervento trova senso nella complessa inter-relazione con tutti gli altri, sebbene ciascuno nella propria unicità di relazione con l’utente a cui è rivolto. Le attività del centro Famiglia Arca di Noè sono:  Servizio per il Diritto di Visita e Relazione - Indagini Psicosociale Autorità Giudiziaria - Sostegno alla Genitorialità - Consulenza Giuridico Sociale - Mediazione Familiare e del Conflitto

 

Tematica: Sociale Stato: In corso

 

 

Durata del progetto: dal 1 marzo 2021 al 31 dicembre 2022

 

Responsabili:

De Santis Greta
desantisgreta@gmail.com

 

Cialdella Maddalena Presidente Associazione AIRES
aires.arcadinoe@gmail.com

 

Angela Maria Piattella
angelamar.piattella@comune.roma.it

 

Anna Maria D'Amicis
annamaria.damicis@comune.roma.it

 

Luoghi ed eventi


Via Giovanni Battista De Rossi 4
Data evento: Lunedì 8,30 /14,30 - Martedì 8,30 /17,00 - Mercoledì 8,30/12,00 - Venerdì 8,30/18,00

Descrizione del progetto

Le attività saranno articolate per rispondere in maniera specifica alle esigenze degli utenti, tenendo conto della necessità di interventi integrati e continuativi. 

Si tratta dunque di un intervento di rete che coordina i diversi contributi. La figura del coordinatore, in questo senso, dovrà svolgere la funzione di coniugare in modo armonico l’operato delle diverse figure professionali.

Gli interventi prevedono il lavoro di rete tra i servizi del territorio mettendo in connessione le istituzioni, i contesti formali (scuola, aziende sanitarie, tribunale)  e i contesti informali di aggregazione del privato sociale già esistenti. Si tratta di un’azione volta ad implementare e migliorare l’attività clinica sulle tematiche inerenti la tutela del minore e della sua famiglia.

Le attività sono così suddivise:

SERVIZIO PER IL DIRITTO DI VISITA E RELAZIONE:

Sempre più negli ultimi anni, l’aumento delle separazioni e dei divorzi impone la necessità di strutturare interventi che consentano al minore l’accesso ad entrambi i genitori nell’ottica del diritto alla bigenitorialità sancito dalla legge 54/2006. Per tale motivo il Centro famiglia fornirà lo spazio per gli incontri protetti.

MEDIAZIONE FAMILIARE E DEL CONFLITTO:

La Mediazione familiare è un intervento professionale rivolto alle coppie e finalizzato alla riorganizzazione delle relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o divorzio. L’obiettivo centrale è il raggiungimento di una co-genitorialità condivisa salvaguardando il diritto alla bigenitorialità dei minori sancita dalla legge 54/2006.

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ E CONSULENZA GENITORIALE:

La Legge 285/97, osserva: “La qualità della vita di un bambino/a è determinata anzitutto dalla qualità della relazione che lo lega, fin dalla gestazione, alla propria madre e al proprio padre e per questo è molto importante favorire l’acquisizione di una cultura della maternità e paternità libere e responsabili sostenendo concretamente l’esercizio delle responsabilità familiari. In particolare l’art. 1 fa riferimento alla necessità di porre attenzione alla qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale dell’infanzia e dell’adolescenza, prima appannaggio esclusivo della famiglia.

Per tale motivo il  centro Famiglie  predispone progetti finalizzati all’attivazione di servizi di preparazione e sostegno alla relazione genitori-figli al fine di una prevenzione e di una profilassi della salute psichica e sociale della famiglia e dei minori in essa inseriti.

CONSULENZA GIURIDICO SOCIALE:

Due sono gli interventi pensati per tale servizio: a) Sportello Legale per i cittadini: con l’obiettivo di sostenere le famiglie dal punto di vista giuridico legale garantendo uno spazio di consulenza legale gratuita inerente i diritti delle persone, sia minorenni che adulte, con particolare riferimento al diritto di famiglia. Tramite lo Sportello Legale un esperto potrà offrire ai residenti e alle famiglie in difficoltà, una prima consulenza legale e un orientamento circa eventuali azioni da intraprendere, interventi diretti e specifici su tematiche familiari e, in generale, di Diritto Civile. b) Consulenza Legale per gli operatori: con l’obiettivo di fornire un supporto specialistico agli operatori del Servizio Sociale strutturando uno spazio per orientare il lavoro sociale degli operatoti, in particolare rispetto alle attività connesse all’espletamento dei mandati della Magistratura.

INDAGINI PSICO-SOCIALI AUTORITÀ GIUDIZIARIA:

L’equipe dell’Aires si occuperà dello svolgimento di indagini socio-ambientali e familiari richieste dalla Magistratura Minorile e Ordinaria, di concerto con il Gruppo Integrato di Lavoro (GIL) del Municipio ed assegnati dal Coordinamento Tecnico Integrato (CTI) Asl e Municipio. Lo svolgimento di indagini socio-ambientali e familiari prevede: colloqui e visite domiciliari, stesura di relazioni tecniche, rapporti con altri servizi e istituzioni, partecipazione a riunioni (interne ed esterne al servizio sociale). 

Il Centro Famiglia intende intervenire in tutte quelle situazioni  che possono compromettere un armonico sviluppo dei figli, fornendo supporti adeguati ai genitori. Intende fornire consulenza e sostegno alla genitorialità anche durante la delicata fase della separazione o del divorzio, facilitando una migliore gestione del conflitto in vista di una riorganizzazione delle relazioni familiari. Le Attività sono così suddivise:

Servizio per il Diritto di Visita e Relazione

a) Favorire e sostenere la relazione genitori/figlio - nell’ambito della garanzia del bambino separato da uno o da entrambi i genitori - a mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori, salvo quando ciò è contrario al maggior interesse del bambino (Convenzione dei Diritti dell’Infanzia O.N.U., art. 9).

b) Osservare e valutare le relazioni adulto/minore duranti gli incontri per far emergere e sostenere eventuali risorse.

c) Espletare in tempi congrui il mandato proveniente dal Servizio Sociale, nell’ambito delle proprie competenze, o della Magistratura, garantendo la realizzazione dell’intervento secondo le linee guida capitoline in materia (Deliberazione n. 335 del 21/10/2015).  Il Servizio per il diritto di visita e relazione si configura come un contesto all’interno del quale il minore può incontrare i genitori in uno spazio sospeso dalla conflittualità.

La Metodologia: In conformità con le Linee Guida stabilite dal Dipartimento XIV (ROMA CAPITALE - Deliberazione n. 335 del 21/10/2015), lo Spazio neutro prevede “la presenza di almeno due operatori, in quanto la  duplice presenza permette di rispondere in modo differenziato e coordinato a diverse esigenze. La gestione e la conduzione degli incontri da parte di una coppia di operatori consente di svolgere due funzioni distinte e sinergiche: un operatore con funzione di referente degli adulti, l’altro del minore.

Per la realizzazione degli incontri verrà utilizzato lo specchio unidirezionale, attraverso il quale l’operatore potrà osservare l’interazione tra il genitore incontrante ed il figlio/i ed intervenire attivamente a sostegno della stessa. Durante tutti gli incontri sarà utilizzata una griglia appositamente studiata per la codifica dell’osservazione oltre alla possibilità di videoregistrare.

Mediazione Familiare e del Conflitto

a) Offrire un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito ad una separazione o divorzio, in cui i genitori possano elaborare, in un contesto strutturato e guidato da un terzo neutrale con formazione specifica, un programma di separazione soddisfacente per sé e per i figli, basato su accordi condivisi, al fine di esercitare la comune responsabilità genitoriale.

b) Offrire alla coppia uno strumento che riattivi quella comunicazione che il conflitto ha interrotto o reso disfunzionale (con ricadute sui figli minori); Aiutare la coppia in via di separazione, già separata o divorziata a trovare accordi “mutualmente soddisfacenti” su ogni aspetto della separazione (affidamento dei figli, calendario delle visite, aspetti economici e patrimoniali);- Aiutare la coppia a creare un’alleanza genitoriale, nella ricerca di soluzioni più adatte per la salvaguardia della relazione affettiva ed educativa con i propri figli.

Nei casi più complessi si potrà prevedere la mediazione familiare integrata condotta in co-presenza da due mediatori con formazione legale e psicosociale. 

Sostegno alla Genitorialità

a) Sostenere e valorizzare le competenze educative dei genitori nella cura responsabile e nella crescita dei figli, anche a fronte di eventi critici del ciclo di vita. 

b) Offrire uno spazio di ascolto, accompagnare il singolo o la coppia genitoriale ad assumere scelte responsabili, gestire momenti di crisi della propria vita, acquisire consapevolezza rispetto ai problemi e alle possibili risposte, migliorare relazioni, orientare verso interventi specialistici e/o verso una presa in carico da parte di altri Servizi. 

c) Riattivare le risorse della famiglia e dei singoli individui al fine di sostenere il nucleo familiare in momenti critici del ciclo vitale per favorire scelte e cambiamenti adattivi.

d)Fornire competenze di carattere psicologico e pedagogico, quali strumenti che consentano di migliorare la qualità della vita.    

Consulenza Giuridico Sociale

In un ambito delicato come quello dei minori sottoposti a provvedimenti dell’AAGG spesso si rende necessario un confronto con un avvocato esperto in diritto di famiglia e del minore per una consulenza circa le procedure e gli aggiornamenti legislativi. Il consulente, in qualità di profondo conoscitore del DIRITTO, potrà garantire l’accesso a informazioni utili relativamente al procedimento legale e potrà svolgere una funzione preventiva sia rispetto alla procedura da attuare che alla tutela dell’operatore che spesso può essere oggetto di denunce/querele da parte dell’utenza. Gli incontri con il legale con gli operatori saranno organizzati concordando la modalità con il referente municipale del progetto e potranno prevedere, sia  incontri allargati su tematiche specifiche, sia consultazioni “ad personam” qualora gli operatori avessero la necessità di chiarimenti su problematiche relative ai casi in carico.

Indagini Psico-Sociali Autorità Giudiziaria:

L'Associazione strutturerà il proprio lavoro secondo le fasi di seguito descritte.

FASE I: consultazione dei fascicoli necessaria a ricostruire il percorso giudiziario della famiglia, ad individuare le figure professionali e i sistemi coinvolti e a risalire ai fattori che hanno contribuito a determinare la situazione di crisi e il coinvolgimento dell’Autorità Giudiziaria. 

FASE II: attraverso l’integrazione delle competenze dell’assistente sociale e dello psicologo, si procederà alla valutazione approfondita del sistema familiare al fine di individuare i fattori di rischio e di protezione del nucleo stesso. 

Gli strumenti utilizzati per la valutazione psicosociale dei nuclei familiari sono: · Colloqui clinici individuali: finalizzati ad individuare le dinamiche intrapsichiche e le risorse affettive e psicologiche a disposizione dei singoli attori coinvolti. · Colloqui di coppia e/o familiari con lo scopo di valutare le dinamiche e la qualità delle relazioni familiari nucleari e della famiglia allargata; ottenere informazioni sulle competenze genitoriali e gli stili di attaccamento. · Visite domiciliari: con l’obiettivo di osservare il nucleo familiare all’interno del proprio contesto di vita quotidiano.  · Incontri con insegnanti o altre figure istituzionali significative di riferimento, con l’obiettivo di acquisire informazioni aggiuntive sul minore per una valutazione più esaustiva delle condizioni del minore stesso. · Partecipazione a riunioni di equipe (interne ed esterne al Servizio Sociale) al fine di pianificare e progettare interventi mirati sul nucleo o sul minore in questione.  · Stesura di relazioni tecniche da inviare alle Autorità competenti. Sulla base delle informazioni anamnestiche del nucleo familiare, raccolte con l’ausilio degli strumenti su elencati, l’equipe multidisciplinare provvederà a stilare un progetto di intervento individualizzato

Psicoterapia Familiare:

 L’Aires potrà, all’occorrenza, inviare presso l’Istituto Random e presso il CTFR (Centri di Psicoterapia accreditati) 10 famiglie che potranno usufruire di un percorso terapeutico ad hoc, vista la scarsità di tale opportunità nei servizi pubblici preposti o la lunga lista d’attesa per accedervi.

Percorsi di Coordinazione Genitoriale:

Si tratta di un intervento rivolto a quelle coppie genitoriali che non hanno i requisiti per accedere alla Mediazione familiare o al sostegno genitoriale a causa dell’alta conflittualità o che hanno sperimentato fallimenti in precedenti interventi. Gli obiettivi specifici di questo intervento sono: -Aiutare la coppia genitoriale a gestire in modo più funzionale le loro controversie e ad acquisire le abilità e gli strumenti necessari per abbandonare relazioni disfunzionali. -Informare i genitori sull’impatto negativo del conflitto sui figli evidenziando, attraverso la ricerca empirica, i danni che l’esposizione prolungata al conflitto genitoriale produce. - Sviluppare nuove modalità di comunicazione che promuovano una genitorialità più collaborativa nell’interesse supremo del minore.

Il Coordinatore Genitoriale aiuta i genitori nella definizione, implementazione o monitoraggio di un Piano Genitoriale che viene stilato dai genitori tenendo conto dell’età del minore e dalla fase di sviluppo. Si tratta di un documento sottoscritto da entrambi i genitori che definisce spazi, tempi e modalità di frequentazione nonché modalità comunicative tra questi e il minore. 

L’intervento di sostegno prevede un percorso di circa 10/12 incontri con cadenza settimanale o quindicinale al termine dei quali sarà stilata una relazione conclusiva, nella quale si evidenzieranno i punti di forza e le criticità emerse nel corso del lavoro svolto. La Coordinazione Genitoriale sarà a cura di 1 operatore esperto che abbia effettuato apposito training di formazione (psicologo-psicoterapeuta).

Destinatari/Ambito di intervento

Famiglie e minori residenti nel Municipio Roma II indicati dall'Area Minore e Famiglia del Servizio Sociale Professionale.

Obiettivi

Le attività proposte avranno come finalità quella di offrire un intervento sistemico e multidisciplinare perseguendo i seguenti obiettivi:

  • Prevenzione, valutazione, ed intervento precoce nelle situazioni dei minori a rischio, provenienti da segnalazioni dell’Autorità Giudiziaria o da altri contesti significativi (scuola, altre istituzioni);
  • Sostegno ai nuclei familiari che vivono eventi traumatici che coinvolgono minori, genitori in conflitto e/o capacità educative inadeguate;
  • Sostegno alle persone che manifestano difficoltà e criticità nei passaggi di ciclo vitale del sistema familiare;
  • Promozione di un approccio sistemico e multidisciplinare degli interventi nei casi in carico al Servizio Sociale, attraverso il lavoro integrato dello psicologo e dell’assistente sociale;
  • Partecipazione della messa in rete dei servizi territoriali rivolti ai minori e alle famiglie per una più efficace prevenzione e contenimento delle situazioni multiproblematiche;
  • Costituire un osservatorio privilegiato per lo studio delle problematiche relative alla conflittualità genitoriale e al disagio giovanile al fine di sviluppare al meglio politiche di prevenzione e di inclusione sociale;
  • Individuazione della mappa delle risorse esistenti nel territorio nell’ambito dei servizi alla famiglia;
  • Lavoro di rete, connessione e integrazione tra gli operatori del Servizio Sociale, della ASL, della scuola e di altri Servizi specialistici per riattivare nella famiglia le risorse necessarie per la ripresa del proprio percorso evolutivo.

Fonti di finanziamento

Finanziato con fondi legge 285/97 per i diritti e opportunità di infanzia e adolescenza

Allegati

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