Consiglio del Cibo, l'elenco aggiornato delle adesioni

Tematica: Ambiente

17 gennaio 2024

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A seguito della seduta del Consiglio del Cibo del 12 gennaio scorso, nel corso della quale è stato eletto il Presidente Fabio Ciconte, è stato pubblicato l'elenco aggiornato dei 147 membri aderenti al Consiglio. 

 

Il Consiglio è uno strumento di partecipazione inclusivo nel quale società civile, soggetti istituzionali e associazioni di settore si incontrano e dialogano per arrivare alla definizione di un Piano del cibo che dovrà delineare la politica agro-alimentare della città di Roma per i prossimi anni: una politica ispirata ai principi della transizione agro-ecologica.


Ha la struttura di una consulta cittadina e può promuovere iniziative sociali nell’ambito delle Politiche locali del cibo da attuare nella città di Roma, formulare proposte e pareri, convocare assemblee pubbliche e proporre l’adozione di specifiche Carte dei diritti.

 

CONSULTA L'ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI AL CONSIGLIO

 

 

 

Attività del Consiglio del Cibo

 

 

In particolare, secondo l’art. 2 del Regolamento, tramite il Consiglio del cibo, stakeholder e rightholder potranno:

*partecipare all’elaborazione della Politica del cibo e del Piano del Cibo;

*monitorare su base annuale la loro concreta attuazione;

*proporre politiche, progetti e idee innovative;

*esprimere pareri sulle proposte e iniziative dell’Amministrazione;

*promuovere la partecipazione della comunità locale sulla concreta attuazione del Piano del Cibo.

Il Consiglio del Cibo avrà funzioni consultive, propositive e di supporto all'Amministrazione sugli obiettivi della Politica del Cibo nonché su ulteriori campi di intervento indicati sia dall’Amministrazione sia dai lavori dei Tavoli tematici.

 

In particolare, secondo quanto disposto dall’art. 3, il Consiglio del Cibo:

 

*collabora alla stesura del Piano del Cibo di Roma Capitale sia tramite proprie proposte sia tramite osservazioni e pareri alle proposte dell’Amministrazione;

*concorre all’individuazione degli indicatori utili al monitoraggio degli impatti sociali, economici, ambientali e culturali delle azioni di attuazione del Piano;

*attiva forum di discussione partecipativi per favorire il dialogo tra tutti gli attori coinvolti e la cittadinanza;

*promuove attività di ricerca interdisciplinare e mappatura del sistema agro-alimentare locale;

*sostiene la formazione degli operatori, l’informazione dei consumatori e attività di educazione alimentare.

 

 

Finalità del Consiglio 

 

Il Consiglio del Cibo, attuando la più ampia partecipazione possibile, concorre al raggiungimento delle finalità della Politica del Cibo già definiti dalla DAC 38 del 2021 e ripresi all’art. 4:

 

*garantire l'accesso alle risorse primarie della produzione agricola e promuovere la nascita di nuove imprese applicando il principio delle pari opportunità;

*promuovere il coinvolgimento delle giovani generazioni e delle persone disoccupate o male nella produzione di cibo sano;

*contribuire alla valorizzazione del lavoro agricolo;

*promuovere la multifunzionalità delle aziende agricole;

*promuovere l'agricoltura sostenibile;

*favorire le filiere corte e l’agricoltura di prossimità;

*promuovere le specificità alimentari territoriali rafforzando i sistemi di etichettatura territoriale quali la Denominazione di Origine Comunale (De.C.O.) o Municipale {D.O.M.};

*valorizzare il legame tra il Centro Agroalimentare Roma e la Città creando sinergie che aumentino l’efficienza della distribuzione locale;

*promuovere la qualità dell’offerta in tutto il settore dell’Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti, bar);

*ridurre drasticamente gli sprechi alimentari in tutte le fasi della filiera e incentivare iniziative di recupero e redistribuzione delle eccedenze;

*favorire l’integrazione della Politica del cibo con la Politica della gestione dei rifiuti in un’ottica di economia circolare e giustizia ambientale;

*sostenere forme progettuali di live-marketing di vicinato, introducendo uno spazio nel Portale di Roma Capitale dove commercianti e clienti possano interagire e arrivare a un accordo utile allo smaltimento delle merci alimentari non utilizzabili nei giorni successivi, a un prezzo equo, vantaggioso e garantito;

*promuovere un maggiore livello di consapevolezza dei cittadini rispetto alle questioni del cibo dell'agricoltura e del territorio;

*contrastare il consumo di suolo e contribuire al ripristino dei suoli e del paesaggio;

*riconoscere la funzione degli agroecosistemi come elementi centrali delle infrastrutture verdi favorire l'integrazione di questi valori nei processi di pianificazione e gestione del territorio.

 

 

 

 

RED

 

 

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