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San Lorenzo ricorda le vittime del bombardamento del 19 luglio 1943

Tematica: Cultura

12 luglio 2018

 

La mattina del 19 luglio 1943 Roma subì un bombardamento che coinvolse soprattutto il quartiere di San Lorenzo, epicentro della strage. 

 

L'intento era quello di colpire il nodo ferroviario per impedire l'invio di rifornimenti alle truppe tedesche e italiane impegnate nel sud del Paese a contrastare l'esercito angloamericano. Le prime bombe sganciate sulla stazione Tiburtina colpirono dei carri ferroviari carichi di munizioni che esplosero sollevando un grande polverone che impedì ogni visuale degli obiettivi agli aerei che venivano dopo i primi. Quelli che seguivano sganciarono le loro bombe laddove c'era fumo che nel frattempo s'era esteso anche ad altre zone della città.

 

La Presidenza dell’Assemblea Capitolina, il Municipio II e il Comitato di Quartiere di San Lorenzo hanno inaugurato un palinsesto di 3 giorni che coniuga iniziative in grado di legare passato e presente. Duplice l'obiettivo: garantire un momento di riflessione storica sul bombardamento che colpì San Lorenzo, produrre proposte per un rilancio partecipato del quartiere. 

 

Le attività di Dalle bombe su Roma ai sogni di San Lorenzo, organizzato e promosso dal Comitato, mettono insieme cinema, teatro, arte, design, musica, dibattiti e percorsi gastronomici. Il tutto con un approccio intergenerazionale che si snoda lungo le strade del quartiere e coinvolge piazze, strade, chiese e spazi di aggregazione. Tutte le attività sono gratuite, patrocinate da Roma Capitale e finanziate attraverso sponsorizzazioni e donazioni ricevute dal Comitato di Quartiere.

 

“A partire da riflessioni su un evento che uccise 3 mila persone e ne ferì 11 mila è possibile ripercorrere lo sviluppo di un quartiere storico della nostra città, tramite eventi di intrattenimento e di crescita culturale. Si tratta di una formula innovativa ed efficace, che sposiamo in pieno, e che può rappresentare un prototipo per costruire percorsi di studio e di valorizzazione nelle principali aree della nostra città”, osserva il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito.

 

“Questa iniziativa accompagna coerentemente il più ampio percorso che stiamo sviluppando per rimettere al centro l’antifascismo, la Resistenza e la Costituzione. Siamo lieti di accogliere proposte, iniziative e idee dai quartieri della nostra città, che devono tornare a rappresentare autentici laboratori di socialità, di aggregazione intergenerazionale e di produzione culturale legata ai territori”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

 

Qualcosa sugli eventi in programma mercoledì 19, anticipati nei giorni scorsi dal II Municipio:

 

alle 9.45 nelle Officine di Manutenzione Alta Velocità di San Lorenzo: commemorazione dei ferrovieri e dei cittadini vittime del bombardamento, racconto di quella giornata, interventi delle Rappresentanze dei lavoratori, della Dirigenza dell'impianto, delle Autorità municipali e capitoline. Preceduta dall'esecuzione del Silenzio da parte di un trombettista della Banda del DLF Roma,  deposizioneta di una corona d'alloro al monumento che ricorda i caduti. Il monumento è stato realizzato dalle maestranze dell'impianto ferroviario con i resti di una bomba rinvenuti durante i lavori di scavo per l'ampliamento delle officine di manutenzione.

La manifestazione è organizzata dal Dopolavoro Ferroviario di Roma con il patrocinio dell’Assessorato alla Memoria del Municipio II ed è inserita sin dal 1999 nel programma delle commemorazioni di Roma Capitale. Per l'occasione, l'accesso all'impianto è permesso alla cittadinanza dall'ingresso di Viale dello Scalo San Lorenzo, 10.

 

dalle 17.00 alle 19.00: Piazza dell'Immacolata, mostra ed attività con ragazzi.

 

dalle 19.00 alle 20.30: percorso della memoria Via dei Sabelli / Via degli Equi, Via di Porta Labicana, Via dei Volsci, Via Tiburtina Antica, Parco dei Caduti, Casa della Memoria (Via Tiburtina Antica), Via degli Ausoni e Piazza dei Sanniti.

 

RED

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