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Casa della Donna: Campidoglio, al lavoro per rafforzare e valorizzare progetto

Tematica: Patrimonio - Sociale

26 luglio 2018

 

Dopo un attento esame della documentazione di spesa fornita dal Consorzio “Casa Internazionale delle Donne”, è emerso che le fatture per i lavori di manutenzione dell’immobile del complesso del Buon Pastore di proprietà di Roma Capitale si riferiscono ad una serie di spese, complessivamente pari a circa 300 mila euro, che gli uffici del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale hanno valutato come non pertinenti ai fini di scomputo del debito. L’esito è stato al centro di un  incontro svoltosi tra gli Assessorati di Roma Capitale al Patrimonio e Politiche Abitative, alla Persona, Scuola e Comunità Solidale e a Roma Semplice e le rappresentanti del Consorzio “Casa Internazionale delle Donne”, moroso di quasi 900 mila euro nei confronti del Comune.

 

La soluzione della rimodulazione del canone al ribasso, richiesta dal Consorzio, non può trovare accoglimento, dal momento che il Consorzio gode di un canone abbattuto già del 90% rispetto al valore di mercato. Tale forte investimento da parte del Comune, traducibile in un contributo al progetto di 790 mila euro all’anno, non trova casi analoghi nella città. Lo sconto per le altre realtà concessionarie è infatti pari all’80%.

 

L’Amministrazione ha presentato al Consorzio una serie di soluzioni fattive e legalmente percorribili, fra cui quella di una garanzia bancaria per il rientro del debito e lo spostamento di alcuni servizi erogati nelle periferie. Il Consorzio ha però bocciato queste proposte.

 

In mancanza di soluzioni alternative e a causa dell’impossibilità del Consorzio di far fronte alle spese e al saldo delle precedenti rateizzazioni del debito, la concessione sarà revocata d’ufficio.

 

Roma Capitale resta comunque in attesa che il consorzio formuli e invii una proposta di transazione. In linea con quanto previsto dalla mozione votata dall’Assemblea Capitolina, l’Amministrazione si impegna a tutelare e rilanciare del progetto della “Casa Internazionale della Donna”, che continuerà ad essere un punto di riferimento importante per la città fino alle periferie, avvalendosi anche della lunga ed importante esperienza svolta nel complesso del Buon Pastore fino ad oggi. L’obiettivo è configurare un polo multifunzionale a beneficio di tutte le donne.

 

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