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25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Tematica: Diritti e Pari Opportunità - Sociale

25 novembre 2021

 

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999. 

 

In Italia, e in molti altri paesi, il colore simbolo della giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.

 

E di rosso scarlatto si è illuminato anche il Palazzo Senatorio del Campidoglio. Per dire 'stop' al femmminicidio la facciata viene 'colorata' con il colore simbolo dell'iniziativa: proiettate due immagini raffiguranti una mano e la scritta  "Stop violence against women".

 

Il sindaco Roberto Gualtieri ha celebrato questa ricorrenza intervenendo a numerosi eventi iniziando in mattinata con una visita presso l’Università ‘Sapienza’ di Roma dove, insieme alla rettrice Antonella Polimeni e al Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti ha poi deposto simbolicamente scarpe rosse e rose rosse ai piedi della statua di Minerva.

 

"La lotta contro la violenza sulle donne - ha dichiarato il sindaco Gualtieri - deve essere una priorità permanente delle istituzioni e della società. La contabilità drammatica dei femminicidi ci ricorda che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che va affrontata in modo organico e con tutti i mezzi disponibili. Oggi più che mai è importante ricordarlo con particolare forza. Per questo oggi in Assemblea Capitolina verrà votata da tutti i gruppi una mozione condivisa sulle politiche del Comune contro la violenza sulle donne. Poi le calciatrici di Roma e Lazio parteciperanno al Consiglio e il Palazzo Senatorio, come tanti altri edifici di Roma, si tingerà di rosso".

 

"Ma soprattutto - ha proseguito Gualtieri - occorre rafforzare il lavoro sulla prevenzione: in questo tutti i luoghi dove si fa formazione e cultura, come l’Università, sono decisivi. 
Stiamo lavorando, sia in Comune che in Regione, non solo per aprire nuovi centri antiviolenza, ma anche per rafforzare quelli esistenti e per sostenere tutta la filiera che da questi centri porti al reinserimento delle donne vittime di violenza nella società, anche attraverso il lavoro. La parità di genere deve entrare a far parte delle politiche pubbliche a tutti i livelli. Impegniamoci dunque tutti insieme per contrastare questo fenomeno drammatico che non è degno di un Paese civile. Noi siamo dalla parte delle donne!".

 

Successivamente il Sindaco ha partecipato alla seduta dell’Assemblea Capitolina, che ha discusso e approvato all'unanimità una mozione a sostegno delle azioni contro la violenza sulle donne.

 

Il dispositivo della mozione approvato dall`Assemblea Capitolina prevede l`impegno a "promuovere con efficacia e rapidità, e nelle forme che riterranno opportune, la discussione, condivisione e approvazione di un intervento cittadino per il contrasto alla violenza sulle donne, per il sostegno dei percorsi di autonomia economica delle donne nella città di Roma che preveda l`apertura di luoghi di accoglienza a disposizione dei centri antiviolenza".

 

La mozione impegna, ancora, l`esecutivo capitolino a "favorire la costruzione di un dialogo tra gli organi politici, i referenti amministrativi competenti di Roma Capitale, i centri antiviolenza, le associazioni per il contrasto alla violenza di genere, il mondo della scuola, della formazione e del lavoro, della ricerca, dell`imprenditoria femminile, al fine di contrastare la violenza di genere, rendendo sempre più ampio il sostegno alle donne che escono da situazioni di violenza e più fitta la rete di collaborazione con i centri antiviolenza, comunali e non, per la piena applicazione della convenzione di Istanbul".

 

La Presidente dell'Assemblea Capitolina, Svetlana Celli ha dichiarato: "Crediamo che l’impegno costante delle istituzioni sia fondamentale per sensibilizzare i più giovani e contribuire a un cambiamento culturale e profondo della società.  Alla violenza va opposto un rifiuto netto sempre.  Ma i crimini contro le donne, molti dei quali avvengono tra le mura domestiche, e con alcuni casi drammatici di vittime tra i minori, sono crimini odiosi, da condannare con ancora maggiore forza".

 

Nel pomeriggio il sindaco Gualtieri aveva inoltre accolto in aula Giulio Cesare le giocatrici delle squadre di calcio femminili della capitale As Roma e Ss Lazio ("qui - hanno detto - per dare una calcio alla violenza sulle donne")   insieme a consigliere e consiglieri dell’ Assemblea capitolina e all'assessora alle Pari opportunità, Monica Lucarelli, promotrice dell'iniziativa.

 

 

RED

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