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1849, il sogno della Repubblica romana. Ultimo appuntamento al Museo al Gianicolo

Tematica: Cultura - Musei

5 luglio 2019

 

Il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina di Porta S. Pancrazio, al Gianicolo, ospita sabato 6 luglio l'ultima conferenza del ciclo dal titolo: Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi. Approfondimenti dedicati all’esperienza storica della Repubblica Romana del 1849.

 

La serie di incontri, inaugurata il 16 marzo, si conclude dunque con l'appuntamento del 6 luglio, alle 16, dal titolo: Il seme della libertà: la Costituzione della Repubblica Romana del 1849, a cura di Irene Manzi.

 

L'incontro intende promuovere un approfondimento sull'esperienza democratica del 1849 concentrandosi, in particolare, sul processo che ha condotto all'adozione prima del Decreto Fondamentale del 9 febbraio 1849, e poi del testo costituzionale, approvato negli ultimi giorni di vita della Repubblica.

Un testo più avanzato rispetto alle Costituzioni italiane  ad esso contemporanee, come lo Statuto Albertino.

Un documento su cui, dopo la caduta della Repubblica Romana, è sceso il silenzio fino all'avvento, dopo la Seconda Guerra Mondiale, della Repubblica italiana e della sua Costituzione, di cui il testo costituzionale romano del 1849 è un presupposto ideale e un modello concreto.

 

Il breve ma significativo cammino di rinnovamento in senso moderno intrapreso dalla società e dalle istituzioni romane in coincidenza con i cinque mesi di vita della Repubblica Romana del 1849, fu infatti, malgrado l’estrema brevità di vita e applicazione delle novità introdotte, un’espressione di civiltà che riuscì a permanere a lungo nelle coscienze dei protagonisti e dei cittadini come stimolo a non abbandonare la lotta per il rinnovamento della società e per un’Italia unita e libera.

Uomini, donne, idee e azioni in campo a Roma nel 1849, e la perdurante suggestione operata dai fatti e dall’esperienza della Repubblica Romana, che, pur soffocata nel sangue dalle armi francesi accorse in aiuto di papa Pio IX, restò nel tempo fiamma ideale negli anni delle successive lotte risorgimentali.

 

Il cammino degli incontri è partito dall’interessante precedente storico costituito dall’esperienza della Repubblica Romana di fine Settecento, per giungere al sogno mazziniano di una Roma repubblicana al centro delle lotte unitarie di liberazione dallo straniero, passando dagli approfondimenti sulle rivoluzioni istituzionali e sociali indotte dai fatti del 1849 e sulla crisi indotta dall’aggressione francese. Aggressione che, a partire dal 30 aprile, fece rifulgere il valore di Giuseppe Garibaldi, delle schiere di volontari chiamati a combattere nella calda estate d’assedio del ’49 e delle tante donne scese in campo per scrivere, combattere e prestare soccorso ai feriti.

Con un occhio agli sconvolgimenti provocati dai cruenti scontri che ebbero luogo nelle ville dell’aristocrazia romana e alle novità segnate nel campo della storia fotografica. Dalla realizzazione del primo reportage di guerra a oggi noto, si arriva al lascito più alto, dunque, di quell’esperienza: la Carta costituzionale emanata il 3 luglio 1849, mentre le truppe francesi entravano in città.

 

 

 

L'iniziativa, nella ricorrenza del 170° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina, per l’ideazione e cura di Mara Minasi.

 

 

 

Il programma

 

La locandina

 

 

 

Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina

Largo di Porta S. Pancrazio, 9 (00153 – Roma)

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

 

18 MAR 2019

AGG 5 LUG  - RED

 

 

 

 

 

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