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Caffarella, secondo sgombero per completamento parco

Tematica: Ambiente - Verde urbano - Patrimonio - Patrimonio bene comune - Valorizzare il patrimonio

10 marzo 2021

 

Con lo sgombero di una seconda area detenuta illegittimamente da privati, proseguono le operazioni di Roma Capitale per il completamento del parco della Caffarella, parte integrande del parco Regionale dell’Appia Antica. Questa mattina l’Amministrazione è rientrata in possesso di un terreno espropriato da oltre un decennio e lasciato per anni in custodia temporanea agli ex-proprietari. Si tratta di un’area di circa 5.500 metri quadrati, che si somma ai circa 7.000 recuperati con il precedente intervento del 30 ottobre 2019. Zone verdi alle quali si aggiungono le acquisizioni di due aree e un piccolo manufatto all’interno del comprensorio del casale di Vigna Cardinali, effettuate a maggio 2020 grazie a stanziamenti di bilancio disposti dal Campidoglio.

 

Complessivamente, l’operazione è frutto del grande lavoro svolto dal tavolo tecnico istituito su input delle Commissioni capitoline Patrimonio e Ambiente fin dal 2016, al quale partecipano il Dipartimento Tutela Ambientale, il Dipartimento Patrimonio, l’Ente Regionale Parco dell’Appia Antica, il Municipio VII, il Municipio VIII e la Polizia Locale di Roma Capitale.  

 

“La nostra battaglia per fare ordine, riportare la legalità e superare le inadempienze del passato mette a segno un altro risultato per tutti i romani e per il sistema verde della Capitale. Dopo anni di stallo abbiamo sbloccato un ingranaggio che ha privato per troppo tempo i cittadini di beni comuni che devono tornare alla città. Abbiamo effettuato una importante azione di recupero del patrimonio che contribuisce alla salvaguardia e alla tutela dei beni archeologici e ambientali di cui il Parco della Caffarella è ricco”, ha commentato la sindaca Virginia Raggi. 

 

“Oggi rientriamo in possesso di un’area che costituisce un tassello decisivo per ricostituire il territorio del Parco della Caffarella e per fornire ai romani quell’accesso da via Appia Antica fino ad ora impedito dalle inerzie del passato. Un risultato raggiunto con ostinazione e perseveranza affinché le procedure amministrative fossero portate a compimento. Questo è momento storico per il Parco e anche un segnale di rinascita nel segno del rispetto dei beni comuni”, ha spiegato l’assessora alle Politiche del Verde, Laura Fiorini.

 

“Un’altra data fondamentale per il Parco della Caffarella. Dopo l’acquisizione, lo scorso maggio, delle ultime aree non ancora espropriate nel comprensorio del casale di Vigna Cardinali, oggi abbiamo preso in possesso un’estesa area verde su via Appia Antica espropriata oltre 15 anni fa. Un risultato significativo frutto di un lavoro a cui ho tenuto molto, iniziato nel 2016 e portato avanti con determinazione insieme all'assessora alle Politiche del Verde Laura Fiorini che ringrazio. Restituiamo finalmente questa area del Parco della Caffarella ai cittadini, un'area che oltre allo straordinario pregio naturalistico, archeologico e storico, porterà il Parco ad avere per la prima volta un ingresso all’inizio della Regina Viarum”, sottolinea l’assessora alla Patrimonio e Politiche Abitative Valentina Vivarelli.

 

Alle operazioni odierne, coordinate dal Dipartimento Tutela Ambientale, hanno partecipato gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, i Pics (Pronto intervento Centro Storico), gli archeologi del Parco Archeologico dell’Appia antica, i guardiaparco del Parco Regionale dell’Appia Antica e i tecnici del Dipartimento Patrimonio. L’area, messa in sicurezza, è stata data in gestione al Parco Regionale dell’Appia Antica.

 

RED

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