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Rischi

Rischio sismico

Il rischio sismico è la misura del danno atteso che un terremoto può provocare in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità dell’area, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (ovvero del livello di esposizione al rischio: natura, qualità e quantità dei beni esposti). Questa tipologia di rischio è determinata dalla relazione tra tre elementi, ovvero pericolosità, vulnerabilità ed esposizione.

 

La pericolosità sismica, o sismicità di un territorio, è data dalla frequenza e dalla forza dei terremoti (intensità), secondo una specifica classificazione del territorio, detta classificazione sismica;

 

La vulnerabilità sismica rappresenta la propensione di una struttura/edificio a subire un danno di un determinato livello a fronte di un evento sismico di una data intensità;

 

L’esposizione al rischio costituisce tutto ciò il cui funzionamento può essere danneggiato, alterato o distrutto dall’evento sismico. Gli edifici, le infrastrutture, il sistema economico e produttivo, la rete dei servizi, ma soprattutto le vita umane.

 

L’Italia è un Paese ad elevato rischio sismico per la frequenza e l’intensità dei fenomeni sismici - dovuti alle spinte compressive tra la placca africana e quella eurasiatica - ma ancor più a causa dell’alta vulnerabilità del patrimonio edilizio e del sistema infrastrutturale.

 

La Classificazione sismica consente di attribuire un valore di pericolosità ad ogni comune italiano. Sono individuate 4 zone sismiche principali da 1 a 4, in base al livello di pericolosità decrescente: livello alto, medio, basso, molto basso.

 

Sulla base della nuova classificazione, elaborata nel 2009 dalla Regione Lazio, il territorio regionale è stato riclassificato in 3 zone sismiche principali (da 1 a 3) e due sottozone (A, B). Nell’ambito di tale classificazione il territorio di Roma è passato dall’appartenenza ad un’unica zona sismica (zona 3) ad una suddivisione in Unità Amministrative Sismiche (U.A.S.) che, nel caso di Roma, coincidono con i Municipi. La diversa attribuzione ad una zona sismica comporta una differente applicazione della normativa, in particolare in sede di strumenti urbanistici.

 

Ai sensi della Delibera di Giunta Regionale del Lazio n. 545 del 2010 è obbligatoria, su tutto il territorio comunale, l’effettuazione della microzonazione sismica di primo livello, ovvero una suddivisione dettagliata del territorio. Tale attività è affidata ai Municipi ed è attualmente in corso di completamento.

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