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REI - Reddito di inclusione

Descrizione del servizio

ATTENZIONE: 

A partire dal 1° marzo 2019, come disposto con D.L. del 28 gennaio 2019, n. 4, art. 13, recante "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni", il Reddito di Inclusione (Re.I.) non può più essere richiesto e, a decorrere dal successivo mese di aprile, non è più riconosciuto nè rinnovato. Per coloro ai quali il Reddito di inclusione sia stato riconosciuto in data anteriore al mese di aprile 2019, il beneficio continua ad essere erogato per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il nuovo Reddito di cittadinanza.

Il Reddito di inclusione non è compatibile con la contemporanea fruizione del Reddito di cittadinanza da parte di alcun componente il nucleo familiare.

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà dal carattere universale, subordinata alla valutazione della condizione economica e all'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione socio lavorativa. Viene riconsciuto ai nuclei familiari in condizione di povertà, previa verifica del possesso dei requisiti.

Eorgato dal 1° gennaio 2018, sostituisce il SIA (Sostegno per l'inclusione attiva) e l'ASDI (Assegno di disoccupazione).

Il REI si compone di due parti:

- un beneficio economico, erogato mensilmente, attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);

- un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali capitolini.

 

La realizzazione delle azioni previste nell’ambito della misura del Reddito di Inclusione (REI) è possibile anche grazie al finanziamento che Roma Capitale ha ottenuto a seguito dell’approvazione del progetto “Intervento finalizzato all’Inclusione Sociale”, progetto finanziato a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione, Avviso n. 3/2016 di cui alla convenzione n. AV3-2016-LAZ_32 con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Con il Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione 2014-2020, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, i fondi strutturali intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale. Il PON, in particolare, intende contribuire al processo che mira a definire i livelli minimi di alcune prestazioni sociali, affinché queste siano garantite in modo uniforme in tutte le regioni italiane, superando l’attuale disomogeneità territoriale.

A seguito dell’approvazione del progetto presentato da Roma Capitale nel 2016 è stato autorizzato un finanziamento che, a fronte della realizzazione delle azioni in esso previste, potrà arrivare fino a € 7.884.840,00.

Il progetto finanziato mira a sostenere e migliorare la condizione socio-lavorativa dei nuclei beneficiari attraverso il rafforzamento dei servizi territoriali e la realizzazione degli interventi di inclusione sociale.

 

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