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Contrasto diffusione infestazione zanzara tigre (Aedes albopictus)

Aedes albopictus (zanzara tigre). Fattori di proliferazione massiva

La zanzara tigre trova focolai larvali ideali anche nelle caditoie per la raccolta e lo smaltimento delle acque di superficie, ma la loro produttività, varia nello spazio e nel tempo, in relazione al clima, alle precipitazioni e alla manutenzione degli stessi.


Va peraltro detto che, mentre l’acqua meteorica rappresenta quasi l’unica possibilità di
rifornimento per le caditoie posizionate lungo le strade, quelle poste in fondi privati possono essere costantemente alimentate dall’acqua proveniente da attività diverse, quali l’innaffiatura, il lavaggio d’auto, ecc.


La proliferazione massiva di zanzara tigre è legata a fattori diversi, quali:


• la disponibilità di focolai larvali, quindi di contenitori di varia natura;
• la tipologia abitativa costituita da palazzine con cortili e giardini;
• l’abbondanza di precipitazioni atmosferiche che riforniscono d’acqua i potenziali focolai
larvali;
• la temperatura elevata che riduce la durata del ciclo di sviluppo larvale;
• la presenza di vegetazione bassa dove gli adulti possono trovare riparo.
La disponibilità di contenitori è generalmente maggiore dove le aree industriali e commerciali si
interfacciano con quelle prettamente residenziali, ma è sostanzialmente la tipologia abitativa che
costituisce, anche in aree non periferiche, il fattore più importante allo sviluppo della specie.

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