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Morosità Incolpevole

Descrizione del Servizio

La morosità’ incolpevole è da intendersi come la situazione di sopravvenuta impossibilità a  provvedere al pagamento del canone di locazione in ragione della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Tale situazione di impossibilità può essere dovuta ad una delle seguenti cause: 1) perdita del lavoro per licenziamento; 2) accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; 3) cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; 4) mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; 5) cessazione di attività libero – professionale o di imprese registrate, derivanti da causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; 6) malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e/o assistenziali.

Il Dipartimento Politiche Abitative ha emesso un Avviso pubblico (D.D. n. 672 del 18/11/2014) per raccogliere le domande dei cittadini morosi incolpevoli. La domanda va presentata su apposito modulo denominato “Contributo destinato agli inquilini morosi incolpevoli” a cui va allegata copia del documento di riconoscimento e/o permesso di soggiorno del richiedente. Tale domanda va corredata inderogabilmente dalla seguente documentazione: I.S.E.E. in corso di validità; contratto di locazione registrato riguardante l’alloggio oggetto della procedura di sfratto; intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida; documentazione probante la fattispecie tipica che ha causato la morosità incolpevole (es. lettera di licenziamento, documento che comprovi la cessazione dell’attività autonoma o di impresa, ecc…); di non essere proprietario di immobile in modo esclusivo o in comproprietà; di non percepire redditi derivanti da locazione di immobili.

Il Dipartimento fa una graduatoria e se ottiene i finanziamenti potrà erogare il contributo a chi, avendone i requisiti, abbia presentato una delle ulteriori seguenti documentazioni: a) un nuovo contratto di locazione a canone concordato con il proprietario dell’alloggio oggetto della procedura di sfratto; b) un contratto di locazione con un nuovo proprietario; c) l’accordo con il proprietario per il differimento dello sfratto con l’indicazione specifica della data di rilascio.

Il contributo sarà destinato alla copertura della morosità accumulata nei casi a) e c) entro il tetto massimo di euro 8.000,00, ed alla copertura del deposito cauzionale per la stipula di un nuovo contratto di locazione nel caso b), e in tutti i casi verrà liquidato esclusivamente al proprietario di cui va comunicato l’IBAN su modello 45.

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