Iscrizione anagrafica cittadini comunitari, extracomunitari e delle persone senza fissa dimora

Iscrizione anagrafica cittadini comunitari, extracomunitari e delle persone senza fissa dimora. Descrizione del servizio e destinatari

Descrizione del servizio

Iscrizione anagrafica cittadini comunitari

E’ l’iscrizione anagrafica di un cittadino comunitario proveniente dall’estero.

Sono cittadini comunitari i cittadini appartenenti ai seguenti Stati dell’Unione Europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Rep. Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Slovenia, Romania e Bulgaria.

Sono equiparati ai cittadini dell'Unione Europea i cittadini della Svizzera, della Repubblica di S. Marino, Andorra, Città del Vaticano e degli stati appartenenti allo spazio economico europeo Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Dall'11 aprile 2007 con Decreto Legislativo 30/2007 è stata abolita la carta di soggiorno rilasciata dalla Questura, da tale data è competenza dei Comuni provvedere al rilascio di certificazione attestante la regolarità di soggiorno (attestato di ricevuta della richiesta di residenza anagrafica, attestazione di regolarità di soggiorno, attestazione di soggiorno permanente). 

Destinatari del servizio

Possono iscriversi in anagrafe i cittadini comunitari rientranti nelle seguenti categorie:

- lavoratore subordinato o autonomo;

- studenti iscritti presso un Istituto pubblico o privato, titolari di un’assicurazione sanitaria o altro titolo, con disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari;

- cittadini che pur non essendo lavoratori e studenti, sono in possesso di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari e titolari di un'assicurazione sanitaria che copra i rischi per sé e per la famiglia;

- un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione già residente in Roma.

Per "familiare a carico" si intende:

- coniuge;

- discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico, e quelli del coniuge;

- ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge.

Il rapporto di parentela deve essere attestato da un documento prodotto dal paese estero che, per avere valore legale in Italia, deve essere tradotto in lingua italiana e legalizzato dalla rappresentanza consolare italiana nel paese di origine o di provenienza, oppure apostillato ai sensi della Convenzione dell'Aja del 1961.

In alternativa è possibile presentare una certificazione contenente i dati richiesti, rilasciata dalla rappresentanza consolare estera in Italia, in lingua italiana e legalizzata in Prefettura oppure produrre, per i paesi aderenti, certificazione plurilingue ai sensi della Convenzione di Parigi del 1956. 

Soggiorno inferiore ai tre mesi

I cittadini dell'Unione Europea e i loro familiari hanno diritto a soggiornare nel territorio nazionale per un periodo non superiore a tre mesi senza essere sottoposti ad alcuna formalità o iscrizione, salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio secondo la legislazione dello Stato di cui hanno la cittadinanza (Passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio).

Anche per i cittadini extracomunitari che accompagnano o raggiungono il cittadino appartenente ad uno Stato dell'Unione Europea, è sufficiente il possesso del passaporto in corso di validità e del visto d'ingresso, rilasciato dall'Autorità consolare italiana nel paese di provenienza. 

Soggiorno superiore a tre mesi

Trascorsi tre mesi dall'ingresso, il cittadino comunitario è tenuto ad iscriversi all'anagrafe del Comune dove ha la dimora abituale al fine di ottenere il rilascio dell'attestato di soggiorno. 

Nota

Ai fini dell’iscrizione anagrafica del cittadino straniero, oltre ai documenti che attestano il possesso dei requisiti richiesti dal Decreto Legislativo 30/2007, non è necessario produrre i certificati attestanti la generalità dei genitori o i dati relativi al matrimonio.

In caso di omessa presentazione dei certificati attestanti lo stato civile, si potrà procedere all’iscrizione del cittadino straniero con stato civile “non documentato”.

Nel caso in cui si chieda l’iscrizione di un nucleo familiare è necessario produrre il certificato di matrimonio, i certificati di nascita dei figli, lo stato di famiglia.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta in originale e in copia, l’ufficio conserverà la copia e restituirà l’originale all’interessato.

Tale documentazione deve essere esibita all'atto della richiesta di iscrizione anagrafica e di attestato di soggiorno.

Norme di riferimento

Decreto Legislativo 30/2007 come modificato dal Decreto Legislativo 32/2008;

Legge 1228/1954;

Decreto Presidente Repubblica 223/1989;

Decreto del Presidente della Repubblica 445 del 28 dicembre 2000, "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa”;

D.L. n. 47/2014 convertito nella Legge 23 maggio 2014 n. 80 e la Circolare n. 14 del 2014 della Prefettura di Roma. 

 

 

Descrizione del servizio

Iscrizione anagrafica cittadini  extracomunitari

Tutti i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea con regolare permesso di soggiorno, che hanno la propria dimora abituale nel territorio di Roma Capitale, hanno l’obbligo di richiedere l’iscrizione anagrafica per sé e per gli eventuali componenti il nucleo familiare (eccetto il personale diplomatico e consolare).

Se il dichiarante è in possesso di un permesso o carta di soggiorno con indicato un indirizzo di abitazione diverso da quello nel quale richiede la residenza, sarà invitato a chiedere all’Autorità di Pubblica Sicurezza il relativo aggiornamento (non è obbligatorio, ai fini dell’iscrizione anagrafica, chiedere preventivamente la variazione dell’indirizzo all’Autorità di Pubblica Sicurezza).

Con l'entrata in vigore delle norme previste dal decreto in materia di semplificazione e sviluppo (Decreto Legge 5 del 9 febbraio 2012 - legge di conversione 35 del 4 aprile 2012), l'ufficiale d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni, effettua le iscrizioni anagrafiche. Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data di presentazione della dichiarazione.

In caso di dichiarazioni mendaci sarà data informativa all’Autorità Giudiziaria competente. Gli articoli 75 e 76 del Decreto Presidente Repubblica 445/2000 prevedono infatti la decadenza dai benefici e sanzioni penali per chi dichiara il falso ad un pubblico ufficiale. 

Come presentare la richiesta

Dopo aver compilato il modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica in ogni sua parte e dopo averlo firmato, lo si potrà trasmettere o consegnare all’ufficio anagrafico del Municipio competente per territorio con le seguenti modalità:

- di persona;

- tramite Posta Elettronica Certificata o posta elettronica ordinaria allegando fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante;

- con lettera raccomandata allegando fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante;

- tramite fax allegando fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante.

L’ufficiale d’anagrafe non potrà accettare domande in carta libera in un formato diverso, o non compilate in tutte le parti obbligatorie.

In allegato alla dichiarazione anagrafica, il richiedente, in applicazione di quanto previsto dall'art. 5 del D.L. n 47 /2014 convertito nella Legge 23 maggio 2014 n 80, dovrà rendere la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà relativa al titolo di occupazione dell’alloggio ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n 45, corredata dalle informazioni necessarie, al fine di permettere all'Ufficiale d'Anagrafe di verificare la veridicità della dichiarazione resa.

Nel caso in cui nell’abitazione dove si vuole trasferire la residenza fosse già residente un’altra famiglia, è indispensabile che un suo rappresentante maggiorenne dichiari di essere a conoscenza del nuovo ingresso. In mancanza di questa condizione la pratica sarà considerata non procedibile.

La dichiarazione di conoscenza potrà essere resa:

- di persona, accompagnando il dichiarante allo sportello del Municipio;

- compilando l’apposito campo nel modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica, allegando una fotocopia (fronte – retro) del documento di identità di chi ha reso la dichiarazione.

Norme di riferimento

Legge 1228/1954;

Decreto Presidente Repubblica 223/1989;

Legge 40/1998;

Decreto Presidente Repubblica 334/2004;

Decreto legislativo 286/1998;

Decreto Presidente Repubblica 394/1999;

Circolare Ministeriale 42/2006;

Circolare Ministero dell’Interno 43/2007;

Legge 68/2007;

D.L. n. 47/2014 convertito nella legge 23 maggio 2014 n. 80;

Circolare n. 14 del 2014 della Prefettura di Roma.  

 

 

Descrizione del servizio

Iscrizione anagrafica delle persone senza dimora

E’ un servizio effettuato in tutti i Municipi che permette l’iscrizione a Via Modesta Valenti: un indirizzo anagrafico convenzionale, ossia non reale. Questa posizione anagrafica consente il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, tra i quali il diritto di voto, la possibilità di ottenere i documenti di identità e le relative certificazioni anagrafiche, l’accesso a contributi, prestazioni e servizi (art.1 legge anagrafica 1128/1954 e art.1 regolamento anagrafico D.P.R. N.223/1989 come modificato D.L. n. 5 del 09/02/2012). L’attivazione dell’iscrizione anagrafica presuppone da parte del richiedente l’accettazione di alcune norme di comportamento, tra cui il mantenimento di contatti periodici con il servizio sociale che ha disposto l’iscrizione. Il mancato contatto con il servizio sociale può determinare la cancellazione dalle liste anagrafiche.

Destinatari del servizio

Persone senza fissa dimora presenti stabilmente sul territorio e prive di domicilio.

Dove rivolgersi: presso lo Sportello Cambi di residenza.

Quando presentare la domanda: in qualsiasi momento dell’anno.  

Norme di riferimento

D. L. n. 5/2012, art. 5, convertito nella L. n. 35/2012; L. n. 1228/1954;

DPR n. 223/1989; D.P.R. n. 445/2000;

L. n. 328/2000, art. 28;

Deliberazione Giunta Capitolina n. 31/2017. 

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