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Giardino dei Giusti dell'Umanità in Roma

Giardino dei Giusti dell'Umanità in Roma

Il Giardino dei Giusti dell'Umanità in Roma è stato realizzato nel marzo 2018 a Villa Doria Pamphilij, presso l'ingresso di Via della Nocetta, 30. La realizzazione del Giardino, nel suo impianto e nella scelta delle essenze arboree ed erbacee, rimanda ad un insieme di significati e di simboli che qui si esplicitano.

Tra i dolci declivi di villa Doria Pamphili, in una parte pianeggiante racchiusa da un lato da un piccolo corso d’acqua e dall’altro da un viottolo, i visitatori troveranno un campo di grano che si mischia a due filari d’ulivi. Gli ulivi cingono una siepe di melograni a corona di un piccolo rilevato in terra che invita alla sosta.

Il calice.

Il sentiero che si inoltra tra le spighe del grano, e taglia la curva disegnata dal filare degli ulivi completa il geoglifo ovvero il disegno sul terreno che allude alla forma di un calice di fiore

CrocoL’area del giardino viene disseminata di fiori di croco che annunciano la primavera apparendo molto presto, generalmente tra febbraio e marzo. Il calice floreale rimanda alla coppa piena ed al brindisi, l’atto di bere alla salute di qualcuno. Il geoglifo del calice rimanda anche al candelabro come descritto nel libro dell’Esodo (25: 31-36) con termini botanici: rami, calici, petali e coppe. Gli ulivi raccolgono in un abbraccio un boschetto di cipressi. I cipressi sono racchiusi in una incastellatura di alti tutori per donare all’impianto dei cipressi una dimensione solenne. 

Il Cipresso (Cupressus).

Il cipresso, secondo alcuni, è l’“albero resinoso” che fornì a Noè il legname per l’arca (Ge. 6,14.) Nella tradizione cristiana è diventato simbolo dell’immortalità, emblema della vita eterna dopo la morte, infatti lo si trova nei cimiteri. Per la sua verticalità assoluta, l’erigersi verso l’alto, il cipresso indica l’anima che si avvia verso il regno celeste.

Gli ulivi (Olea europaea).

uliviL’albero di olivo era stato un simbolo di luce già nella storia dell’arca di Noè quando la colomba tornò indietro con un rametto di olivo nel becco (Genesi 8:11). Nella Bibbia la colomba, rilasciata da Noè, torna all'Arca con un ramoscello d'olivo in bocca ad annunciare la fine del diluvio, diventando simbolo della pacificazione di Dio con l'uomo. Un antico commento spiega che la foglia di olivo fu "una luce per il mondo". La luce è stata sempre associata con la pace, così come il buio lo è stato con la guerra e la distruzione. Un’altra ragione per adottare l’ulivo nel Giardino dei Giusti a Villa Doria Pamphilij è legata alla presenza, nel blasone della famiglia, della colomba che reca nel becco un rametto di ulivo. Ogni anno a primavera saranno messi a dimora nel Giardino dei Giusti dell'Umanità cinque ulivi, ognuno a ricordo di quegli uomini che scelsero il bene.

I melograni (punica granatum).

melogranoIl melograno è simbolo di produttività ed anche dell’unità poiché i grani sono stretti tra loro. La pianta richiede pochissima acqua e cresce su ogni tipo di terreno, quasi a costituire una specie di miracolo e di dono della natura in terre aride e brulle. Lo stesso frutto, con i suoi chicchi dolci e succulenti, sembra di per sé incarnare l’emblema della prosperità. Nella tradizione ebraica ogni frutto delmelograno conterrebbe 613 semi lo stesso numero dei  divieti e  obblighi da osservare  per vivere rettamente.

 

 

 

 

 

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