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S.C.I.A. per Agriturismo

Descrizione del servizio

Si intende per agriturismo, ai sensi della L.R. n. 14/2006 e s.m.i.:

a) dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori;
b) somministrare pasti e bevande, ivi comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, costituiti in misura prevalente da prodotti propri, nonché da prodotti di aziende agricole presenti nel territorio regionale, con preferenza per i prodotti tipici e tradizionali;
c) organizzare degustazioni di prodotti aziendali, ivi compresa la mescita di vino;
d) organizzare, direttamente o mediante convenzioni con gli enti locali, attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva nonché attività escursionistiche e di ippoturismo, anche all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, finalizzate alla valorizzazione e conoscenza del territorio e del patrimonio rurale ed alla migliore fruizione degli stessi.

La condizione principale è quella per cui nell'arco dell'anno il tempo di lavoro dedicato alle attività di coltivazione del fondo, di allevamento zootecnico e di silvicoltura (attività agricole tradizionali) deve essere superiore al tempo occorrente per lo svolgimento delle attività agrituristiche.

 

A cosa è finalizzato l’agriturismo

L’agriturismo e le attività multifunzionali sono finalizzate a:

- tutelare, qualificare e valorizzare le risorse specifiche di ciascun territorio;

- favorire le iniziative a difesa del suolo, del territorio e dell’ambiente da parte degli imprenditori agricoli e - promuovere la permanenza degli stessi nelle zone agricole attraverso l’incremento del reddito aziendale ed il miglioramento della qualità di vita;

- favorire la multifunzionalità in agricoltura e la differenziazione dei redditi agricoli;

- recuperare il patrimonio edilizio rurale tutelando le peculiarità paesaggistiche;

- contribuire alla tutela dell’ambiente naturale;

- sostenere ed incentivare le produzioni agricole tipiche e di qualità nonché le connesse tradizioni enogastronomiche;

- promuovere la cultura rurale e l’educazione alimentare; favorire lo sviluppo agricolo forestale.

 

Chi esercita l’agriturismo

L'attività agrituristica è esercitata:

a) da "imprenditori agricoli" (art. 2135 Codice Civile) singoli ed associati e dai loro familiari di cui all'art. 230-bis del Codice Civile, qualora l’attività venga svolta nell’abitazione di residenza o domicilio dell’imprenditore agricolo ubicata nel fondo (L.R. n.14 del 2 novembre 2006 art. 15 comma 1).

b) da Imprenditori Agricoli Professionali o Coltivatori Diretti, in quanto aventi i requisiti soggettivi per la presentazione di un P.A.M.A. /P.U.A., qualora per l’attività siano utilizzati i locali situati nell’abitazione di residenza o domicilio dell’imprenditore agricolo ubicata nel fondo nonché gli edifici, o parte di essi a destinazione urbanistica rurale, esistenti nel fondo e ricadenti sia in zona agricola sia in aree a vocazione agricola (L.R. n.14 del 2 novembre 2006 art. 15 comma 1).

 

Come si attiva l’agriturismo

Alternativamente alla procedura della richiesta di autorizzazione unica l’attività agrituristica è attivabile attraverso una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.)

 

- SCIA;

- SCIA UNICA (SCIA più altre segnalazioni, comunicazioni e notifiche) ad esempio notifica sanitaria;

- SCIA CONDIZIONATA (SCIA più istanze per acquisire atti di assenso) laddove ci sia  l’esigenza di acquisire altri atti di assenso (es. parere PAMA).

 

Le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (ex Art. 19 - Legge n. 241/90 e D.P.R. n. 160/2010) delle strutture agrituristiche dovranno essere inviate via PEC all’ufficio P.A.M.A. Gestione Autorizzazioni S.C.I.A. e Certificazioni Agricole, del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, Via dei Cerchi n.6 – 00186 Roma, all’indirizzo protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it compilando la seguente modulistica:

 

Elenco documenti da presentare: 

  • SCIA Agrituristica mod. A
  • SCIA Agrituristica mod. B
  • Allegato A (sempre obbligatorio);
  • Allegato B;
  • Guida Relazione Agro-economica per Agriturismo (relazione sempre obbligatoria)
  • Moduli grafici SCIA Agriturismo (con “logo ROMA” e “roma capitale.ctb”)
  • attestazione del pagamento dei Diritti di istruttoria relativi alle pratiche per Agriturismi (Delib. A.C. n. 102/2017) secondo i seguenti casi:
  1. Presentazione Segnalazione Certificata di Inizio Attività per avvio nuovi esercizi - diritti di istruttoria € 100,00
  2.  Presentazione Segnalazione Certificata di Inizio Attività a seguito di modifiche (ristrutturazioni, ampliamento o riduzione della capacità ricettiva, inserimento servizi di somministrazione bevande e alimenti) - diritti di istruttoria € 50,00
  3.  Presentazione Segnalazione Certificata di Inizio Attività a seguito di modifiche societarie, cambi della titolarità o della gestione, variazioni di classificazione, periodi di apertura - diritti di istruttoria € 21,00.

 

Modalità di pagamento

A) Con bonifico bancario:

IBAN IT 62 O 076010 32000 00060719002 intestato alla Tesoreria di Roma Capitale, c/o Unicredit, filiale di Roma 52, specificando nella causale “SUAP – Sportello Agricoltura -Diritti di istruttoria”

B) Con bollettino di conto corrente postale:

per le attività di competenza del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, CC n. 60719002, intestato a Roma Capitale, Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive specificando nella causale “SUAP – Sportello Agricoltura – Diritti di istruttoria”.

 

Adempimenti dopo l’attivazione dell’agriturismo

Al perfezionamento della SCIA i dati dell’agriturismo saranno inviati, dall’ufficio P.A.M.A. Gestione Autorizzazioni S.C.I.A. e Certificazioni Agricole, alla Regione Lazio per l’inserimento nell’elenco regionale delle attività agrituristiche (art. 18 L.R. 14/2006).

Entro il 31 ottobre di ogni anno i soggetti che esercitano attività di agriturismo presentano al comune una dichiarazione contenente l’indicazione delle tariffe massime, riferite a periodi di alta e di bassa stagione, che si impegnano a praticare dal 1° gennaio dell’anno successivo (art. 22 comma 4 L.R. 14/2006).

 

Riferimenti normativi

Legge Regionale n.14 del 2 novembre 2006

Norme in materia di diversificazione delle attività agricole

 

Deliberazione Giunta Regionale del Lazio n. 506 dell'11 luglio 2008. 

Tabelle per il calcolo delle ore lavorative relative alle Attività agricola ed agrituristica

 

Regolamento regionale 1 dicembre 2017 n. 29

Regolamento delle attività agrituristiche ai sensi dell’articolo 9 della legge regionale 2 novembre 2006, n. 14 e successive modificazioni.

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