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Regione Lazio
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Autorizzazione al funzionamento (e vigilanza) strutture residenziali e semiresidenziali

Come presentare domanda

La domanda di autorizzazione, presentata in bollo dal legale rappresentante della struttura, in bollo, deve contenere alcuni documenti che debbono essere presentati o dimostrati, tra i quali: 

- estremi anagrafici del legale rappresentante e del responsabile della struttura;
- certificato del casellario giudiziario e certificato antimafia del legale rappresentante e del responsabile della Struttura;
- copia dell'atto costitutivo e dello statuto o, nel caso di impresa familiare costituita ai sensi dell'articolo 230 bis cc., la relativa dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio di cui al comma 6;
- progetto globale (contenente le finalità della struttura; la metodologia operativa e gestionale; l'organizzazione operativa e gestionale; il tipo di prestazioni offerte, conforme alla tipologia educativa della struttura; le modalità di coordinamento con la rete dei servizi del territorio; ogni altro elemento che definisca le caratteristiche della struttura in relazione alla sua tipologia ed al servizio svolto) della struttura o del servizio con specifico riferimento alla qualificazione professionale del personale;
- piano economico e finanziario dell'attività;
- documentazione attestante la proprietà, il possesso o la detenzione della struttura;
- due copie degli elaborati di progetto in scala 1:100 quali, in via esemplificativa, planimetrie, sezioni, prospetti o relazione tecnica vistate da un tecnico abilitato;
- certificato di agibilità;
- certificato di idoneità igienico-sanitaria;
- certificati di conformità alle vigenti norme di sicurezza, prevenzione ed infortuni sui luoghi di lavoro;
- certificato attestante l'abbattimento delle barriere architettoniche;
- la Carta dei servizi sociali della struttura, che indichi, fra l'altro, i criteri per l'accesso, le modalità di funzionamento della medesima, le tariffe praticate, con l'indicazione delle prestazioni ricomprese.
 

Per le strutture a ciclo residenziale di tipo comunitario:

anche I'autorizzazione sanitaria prevista dalla normativa vigente in materia di somministrazione di alimenti e bevande.


Per le case di riposo per anziani, le strutture a ciclo semiresidenziale, le strutture che prestano servizi di mensa sociale e di accoglienza notturna e i centri diurni
anche:
a) autorizzazione sanitaria prevista dalla normativa vigente in materia di somministrazione di alimenti e bevande;
b) specifica destinazione d'uso della struttura;
c) certificato di prevenzione incendi per le attività soggette.

Per le case- albergo per anziani
anche:

a) due copie degli elaborati di progetto in scala 1:100, quali, 1 in via esemplificativa, planimetrie, sezioni, prospetti o relazione tecnica, vistate da un tecnico abilitato, relativamente sia alla struttura residenziale che al centro-servizi;
b) autorizzazione sanitaria prevista dalla normativa vigente in materia di somministrazione di cibi e bevande, relativamente al centro- servizi;
c) specifica destinazione d'uso della struttura;
d) certificato di prevenzione incendi per le attività soggette.


Con periodicità annuale, i soggetti titolari di strutture autorizzate inviano al Municipio la Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
 

Tempi di risposta
60 giorni.


Costo del servizio
Acquisto presso le rivendite autorizzate, di n. 2 marche da bollo da Euro 16,00.

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