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Gestione rifiuti. Aggiornamento sullo stato di attuazione dell'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Lazio N.Z0001 del 05.07.2019

Sommario
  1. Descrizione
  2. Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Lazio N.Z0001 del 05 luglio 2019
  3. Monitoraggio Cabina di Regia Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Lazio N.Z0001 del 05 luglio 2019

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Lazio N.Z0001 del 05 luglio 2019

Il 5 luglio 2019 il Presidente della Giunta Regionale del Lazio ha sottoscritto l’Ordinanza n. Z00001 ai sensi dell’art. 191 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e ss.mm.ii. per assicurare il ripristino della raccolta dei rifiuti di Roma Capitale.

Cosa prevede l’art. 191 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006?

L’art.191, rubricato: “Ordinanze contingibili e urgenti e poteri sostitutivi” prevede quanto segue:

1. Ferme restando le disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza, con particolare riferimento alle disposizioni sul potere di ordinanza di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, istitutiva del servizio nazionale della protezione civile, qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessita' di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, e non si possa altrimenti provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nell'ambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, nel rispetto, comunque, delle disposizioni contenute nelle direttive dell'Unione europea, garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell'ambiente. Dette ordinanze sono comunicate al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle attivita' produttive, al Presidente della regione e all'autorita' d'ambito di cui all'articolo 201 entro tre giorni dall'emissione ed hanno efficacia per un periodo non superiore a sei mesi.

2. Entro centoventi giorni dall'adozione delle ordinanze di cui al comma 1, il Presidente della Giunta regionale promuove ed adotta le iniziative necessarie per garantire la raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti. In caso di inutile decorso del termine e di accertata inattivita', il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare diffida il Presidente della Giunta regionale a provvedere entro sessanta giorni e, in caso di protrazione dell'inerzia, puo' adottare in via sostitutiva tutte le iniziative necessarie ai predetti fini.

3. Le ordinanze di cui al comma 1 indicano le norme a cui si intende derogare e sono adottate su parere degli organi tecnici o tecnico-sanitari locali, che si esprimono con specifico riferimento alle conseguenze ambientali. 4. Le ordinanze di cui al comma 1 possono essere reiterate per un periodo non superiore a 18 mesi per ogni speciale forma di gestione dei rifiuti. Qualora ricorrano comprovate necessita', il Presidente della regione d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare puo' adottare, dettando specifiche prescrizioni, le ordinanze di cui al comma 1 anche oltre i predetti termini.

 5. Le ordinanze di cui al comma 1 che consentono il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti pericolosi sono comunicate dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare alla Commissione dell'Unione europea.

 

Cosa prevede l’ordinanza n. Z00001 del 5 luglio 2019?

Per assicurare il regolare servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani e assimilati, di competenza di Roma Capitale e affidato ad AMA S.p.A., si ordina:

ai seguenti operatori: AMA spa, E.Giovi – Amministrazione Giudiziaria per gli impianti TMB 1 e 2 di Malagrotta, Ecologia Viterbo srl, Rida Ambiente srl, SAF spa, Porcarelli Gino & C., Ecosystem, CSA e Acea Ambiente srl per l’impianto di termovalorizzazione, di operare con decorrenza immediata al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera, garantendo i trattamenti anche nei festivi, secondo le richieste che AMA spa formalizzerà, garantendo le prestazioni stabilite dalle BAT di settore al minimo di quanto stabilito nei vari flussi di trattamento;

 

•agli impianti TM e TMB/TBM, con decorrenza immediata: di privilegiare la predetta capacità di trattamento con i rifiuti avente EER 200301,

di procedere allo svuotamento delle fosse di ricezione dei rifiuti indifferenziati quando ciò sia possibile, anche in deroga a specifiche prescrizioni indicate nelle autorizzazioni integrate ambientali
di ricorrere al deposito temporaneo nel rispetto di quanto previsto all’art. 183 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per necessità riconducibili all’allontanamento degli scarti
a tutti gli operatori e, in particolare, ad ACEA Ambiente srl, società indirettamente controllata da Roma Capitale, di procastinare tutte le manutenzioni programmate successivamente alla 34° settimana, tenuto conto del fisiologico calo della produzione di rifiuti nel mese di agosto
ad AMA spa di attivare entro 7 giorni l’impianto mobile già autorizzato e presentare una relazione sulla situazione dello stesso
ai fini dell’attuazione della presente ordinanza e per il periodo della sua durata, non sono modificate le tariffe di accesso agli impianti che pertanto rimangono invariate;
con l’obiettivo di monitorare il perseguimento degli obiettivi ordinati nei punti da 3. A 6., ad Arpa Lazio di verificare il rispetto delle prescrizioni ordinate.
agli operatori degli impianti Lazio Ambiente srl (Colleferro), MAD srl (Civitavecchia e Roccasecca) ed Ecologia Viterbo srl di garantire la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche nei festivi per soddisfare alle richieste di smaltimento degli  scarti prodotti dal ciclo dei rifiuti urbani

Allo scopo di monitorare il perseguimento degli obiettivi ordinati nei punti da 3. a 6 dell’ordinanza, viene affidato ad Arpa Lazio il compito di verificare il rispetto delle prescrizioni.

Si chiede inoltre ad AMA di provvedere all’immediata pulizia, raccolta dei rifiuti e disinfezione/disinfestazione in adiacenza di siti sensibili (ovvero in adiacenza di strutture sanitarie e socio-assistenziali, strutture per l’infanzia, mercati rionali, cucine ed esercizi di ristorazione), provvedere alla pulizia e alla raccolta dei rifiuti nel restante territorio di Roma Capitale, di incrementare il numero dei cassonetti, assicurando la provvista dei primi 300 cassonetti entro 3 giorni, di mettere a disposizione più mezzi per la raccolta rifiuti sia differenziata che indifferenziata, stradale o porta a porta, al fine di minimizzare la permanenza dei rifiuti per le strade, anche con l’ausilio di ditte appaltatrici,  Garantire raccolta, trasporto e lavorazioni nei propri impianti anche nei giorni festivi,  assicurare la funzione di trasferenza nell’ambito del territorio di Roma Capitale verso gli impianti di trattamento, mantenendo in esercizio il sito attualmente autorizzato o individuando uno o più siti alternativi, anche di trasbordo, da avviare all’esercizio entro 15 giorni.  Nel caso di individuazione di siti alternativi che richiedano l’avvio di una procedura di autorizzazione, questa potrà essere presentata all’amministrazione competente, anche contestualmente alla messa in esercizio e comunque non oltre 7 giorni successivi a tale data.

 

 

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