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Quanto e come si paga

Per il servizio di trasporto scolastico è previsto il pagamento mensile di una tariffa, articolata per fasce ISEE, stabilita con Delibera di Assemblea Capitolina n. 45 del 24/07/2014 come di seguito riportato:

 

Fascia ISEE Tariffa Mensile
da 0 a € 5.165,00 esenzione
da € 5.165,01 a € 15.000,00 € 20,00
da € 15.000,01 a € 30.000,00 € 30,00
da € 30.000,01 € 50,00

 

Calcolo della quota contributiva mensile.

Per usufruire della tariffa agevolata, le famiglie delle/degli iscritte/i al servizio di trasporto scolastico, dovranno presentare entro il 30 settembre l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (attestazione ISEE). In caso di mancata o tardiva presentazione della documentazione comprovante la situazione reddituale, sarà applicata la tariffa massima.

E’ prevista la seguente scontistica:

- esonero dal pagamento della quota per le/gli alunne/i disabili e le/gli assistite/i dall’Amministrazione Capitolina e dall’Amministrazione Provinciale.

- per le famiglie che corrispondono una quota intera per il primo figlio, ma che hanno almeno due figli fruitori del servizio di trasporto scolastico, è riconosciuta una riduzione del 30% sul totale delle quote dovute quantificate in rapporto alla fascia ISEE di appartenenza.

Le quote vanno corrisposte entro la fine del mese antecedente a quello a cui si riferiscono con le seguenti modalità di pagamento:

Pagamento anticipato con frequenza mensile:

 

- mediante i servizi interattivi e di pagamento del portale istituzionale di Roma, integrati con l'infrastruttura nazionale del nodo PAGO@PA:

 

oppure

 

 

PagoPA prevede le seguenti modalità di pagamento: 

A. Presso il sito di Roma Capitale con carta di credito (selezionando il circuito e indipendentemente da chi ha emesso la carta) o con addebito in conto (per le banche attestate su nodo PagoPA). L'addebito in conto è sostanzialmente un bonifico strutturato;

B. Presso gli Uffici Postali con l'avvisatura AGID, contente il bollettino di conto corrente postale PA, allegata all'atto (reversale o bollettazione). 

Si precisa che per pagamenti su conto corrente postale 20046033 attestato su nodo PagoPa non è possibile usare bollettini bianchi ordinari che, pertanto, vengono rifiutati dagli Uffici Postali;

C. Presso le ricevitorie Sisal, Lottomatica con l'avvisatura AGID allegata all'atto (reversale o bollettazione);

D. Presso gli sportelli bancari con l'avvisatura AGID allegata all'atto (reversale o bollettazione);

E. Presso il proprio Home-banking selezionando il circuito CBILL. 

Questa modalità può essere utilizzata anche se la propria banca non è attestata sul nodo PagoPA. Per pagare è necessario selezionare ROMA CAPITALE e inserire lo IUV (Identificativo Univoco di Versamento indiciato nell'atto) ed il codice APNEY. Anche questa modalità è un bonifico strutturato;

F. Presso la grande distribuzione attestata sul nodo PagoPA con l'avvisatura AGID allegata all'atto (reversale o bollettazione).

La lista completa degli operatori e dei canali abilitati a ricevere pagamenti tramite PagoPa è disponibile alla pagina www.pagopa.gov.it.

Tutte le modalità sopra indicate prevedono il pagamento di una commissione che è variabile a seconda del canale e del mezzo usato. Le commissioni sono stabilite a livello nazionale. I pagamenti eseguiti con i sistemi sopracitati vengono automaticamente riconciliati nei sistemi che hanno generato la posizione debitoria.

Qualora il pagamento previsto per questo procedimento non sia ancora integrato con PagoPa, è possibile effettuare il bonifico SEPA sul conto corrente del Municipio competente.

Per accedere all’esenzione (ad es. prevista per alunni disabili e assistiti dall’Amministrazione capitolina e dall’Amministrazione provinciale) o usufruire della riduzione della quota contributiva / tariffa agevolata, occorre presentare domanda al competente Ufficio del Municipio entro i termini stabiliti dall’Amministrazione.

Secondo quanto disposto dall'art. 28 bis della Legge 58/2019 (Decreto Crescita), l’ISEE riconosciuto in sede di presentazione della domanda può essere ricalcolato qualora sussista uno dei due requisiti tra variazione della situazione lavorativa e variazione, superiore al 25%, dell’indicatore della situazione reddituale.  Il cittadino dopo avere richiesto all'INPS un ISEE "corrente" può presentarlo agli uffici competenti per ottenere la modifica della quota dovuta

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