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Come iscriversi ai nidi di Roma Capitale

Rinunce, decadenze e assenze

Le famiglie le cui bambine/i sono ammessi al servizio nidi, in caso di rinuncia al servizio medesimo, dovranno presentare dichiarazione scritta di rinuncia, indirizzata al Municipio territorialmente competente, entro il giorno 20 del mese precedente a quello in cui intendono interrompere la frequenza, in questo caso l’obbligo della contribuzione si conclude alla fine del mese di frequenza, mentre per le rinunce presentate oltre la data su indicata l’obbligo della contribuzione decade alla fine del mese successivo.

La decadenza è, invece, un istituto giuridico, indipendente dalla volontà dell’utente, in forza del quale si perde il posto acquisito al nido nei seguenti casi:

  • la mancata formale accettazione del posto da effettuarsi online entro il 22 maggio 2020, e per i soli utenti nascituri entro il 10 giugno 2020.
  • Le assenze dell’utente superiori a 10 giorni consecutivi e non giustificate per iscritto. Considerato che in caso di assenza dei piccoli utenti per malattia superiore ai cinque giorni, le famiglie non dovranno più produrre il certificato medico (L.R. 22/10/2018, n.7 – art.68 Disposizioni sulla semplificazione delle certificazioni sanitarie in materia di tutela della salute in ambito scolastico di cui al comma 2) per non incorrere nella decadenza, sono tenute a fornire una comunicazione scritta, tramite fax, email, pec, o a mano, ai sensi del D.P.R. 445/2000, con l’indicazione della durata presunta; resta inteso che il certificato medico deve essere prodotto nei casi in cui sia richiesto da misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica (di cui al comma 1, lett. A).

La mancata contribuzione entro la fine del mese di luglio dell’anno di frequenza del bambino comporta l’automatica decadenza per l’anno successivo, che dovrà essere tempestivamente preannunciata (dieci giorni di preavviso) sia al nido sia ai genitori del bambino utente.

I pagamenti saranno comunque riscossi dall’Amministrazione Capitolina nelle forme previste dalla legge.

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