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Grandi strutture di vendita

Sommario
  1. Modalità di presentazione dell'istanza
  2. Nota informativa

Modalità di presentazione dell'istanza

Domanda di apertura, trasferimento di sede e ampliamento di superficie 

La domanda di apertura, trasferimento di sede, ampliamento di superficie, anche tramite concentrazione e accorpamento, di grande struttura di vendita deve:

  • essere predisposta, in bollo (euro 16,00) ed in duplice copia, su modello predisposto, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 222/2016, dalla Regione Lazio, consultabile sulla modulistica on line del portale S.U.A.P. Roma;
  • essere corredata dalla documentazione indicata nell'art.28 comma 3 L.R.33/99;
  • essere sottoscritta, con firma autografa non autenticata, dal titolare ovvero dal legale rappresentante della società proponente l'iniziativa;
  • essere corredata dal pagamento dei diritti di istruttoria, secondo quanto previsto dalla tabella delle tariffe aggiornata alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 4 del 4/01/2017.

 

La domanda può essere presentata direttamente al Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive (Via dei Cerchi n.6), oppure inviata tramite posta elettronica certificata dipartimentale all’indirizzo: protocollo.attivitaproduttive@pec.comune.roma.it

 

Iter della domanda

Entro quindici giorni dalla presentazione della domanda, il Responsabile del Procedimento può richiedere l'integrazione della documentazione a supporto della stessa, fissando un termine entro cui provvedere.

 

Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda (in caso di richiesta di documentazione integrativa, detto termine decorre dall'effettiva acquisizione della documentazione), il Comune è tenuto a concludere l'istruttoria interna.

 

Entro i successivi dieci giorni e, pertanto, entro settanta giorni dalla presentazione della domanda (salvo il maggior termine decorrente dall'effettiva integrazione della documentazione di supporto di cui all'art.28 comma 3 L.R.33/99), la domanda è sottoposta all'esame della riunione tecnica e oggetto di preventiva intesa, come previsto nella D.G.R. Lazio n.190/2013.

 

Entro i successivi sessanta giorni, il Comune di Roma deve indire la conferenza dei servizi che prevede la partecipazione di un rappresentante del Comune di Roma, un rappresentante della Città Metropolitana di Roma Capitale ed un esponente della Regione Lazio. La conferenza deve assumere le proprie determinazioni entro novanta giorni dalla convocazione. Le decisioni sono assunte a maggioranza.

 

Il rilascio dell'autorizzazione è comunque subordinato al parere favorevole del rappresentante della Regione, ai sensi dell'art.9, comma 3 ultimo capoverso, del D.Lgs.114/98.

 

La domanda si intende accolta se entro 120 giorni dall'indizione delle conferenza dei servizi non sia stato comunicato il provvedimento di diniego (cd. silenzio assenso).

 

L'apertura di una grande struttura di vendita deve avvenire entro 36 mesi dal rilascio del titolo autorizzativo, decorsi i quali l'autorizzazione decade, fatta salva la concessione, da parte dell'amministrazione comunale, di una proroga del termine di attivazione (fino al massimo di un anno) in caso di ritardi non imputabili al soggetto autorizzato.

 

In caso di rilascio contestuale della concessione edilizia e dell'autorizzazione alla vendita, il termine per l'apertura della grande struttura di vendita è fissato in 48 mesi, pena la decadenza del titolo, fatta salva la concessione di una proroga (fino al massimo di un anno) in caso di ritardi non imputabili al soggetto autorizzato.

 

Il termine di adozione del provvedimento finale (provvedimento autorizzativo o di rigetto) è di 120 giorni.

 

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

- in caso di emanazione di provvedimento di diniego del rilascio del titolo autorizzativo, proposizione ricorso al T.A.R. Lazio entro 60 gg. dalla notifica o conoscenza dell'atto, ai sensi del dgls. 02.07.2010, n. 104: in alternativa al ricorso al T.A.R. Lazio, proposizione ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 gg., ai sensi del D.P.R. 24.11.1971, n. 1199;

 

- in caso di silenzio o inerzia della Pubblica Amministrazione nell'adottare nei termini il provvedimento finale, proposizione, entro un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, richiesta al T.A.R. Lazio di accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere, ai sensi del D.Lgs. 02.07.2010, n. 104;

 

- in caso di inerzia del soggetto tenuto ad adottare nei termini il provvedimento finale, attivazione del potere sostitutivo, ai sensi dell'art. 2, commi 9-bis e 9-ter, della Legge 07.08.1990, n. 241 (vedi apposita sezione del portale di Roma Capitale);

 

- in caso di inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, istanza al T.A.R. Lazio per risarcimento del danno ingiusto subito, ai sensi dell'art. 2-bis, c. 1, Legge 07.08.1990, n. 241 e degli artt. 30 e 133 D.Lgs. 02.07.2010, n. 104;

 

- in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento ad istanza di parte per il quale sussiste l'obbligo di pronunziarsi, richiesta di un indennizzo per il mero ritardo alle condizioni e con le modalità stabilite dalla legge, azionando il potere sostitutivo previsto dall'art. 2, c. 9-bis, della Legge 07.08.1990, n. 241, entro il termine perentorio di 20 gg. dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, ai sensi dell'art. 28, c. 2, Legge 09.08.2013, n. 98, e dell'art. 2-bis, c. 1-bis, Legge 07.08.1990, n. 241 succ. modifiche.

 

Trasferimento della gestione o della proprietà

Il trasferimento della gestione o della proprietà per atto tra vivi o per causa di morte (cd. subingresso), nonché la cessazione dell'attività inerente una grande struttura di vendita, sono soggetti a SCIA di variazione da inviare on line tramite il portale S.U.A.P. Roma. 

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