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Regione Lazio
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Inquinamento acustico - Parere di conformità acustica ambientale

Sommario
  1. Descrizione del servizio
  2. Rilascio del parere di conformità acustica ambientale
  3. Documentazione richiesta per il rilascio del parere o autorizzazione in deroga ai limiti acustici per attività temporanea di cantiere edile

Documentazione richiesta per il rilascio del parere o autorizzazione in deroga ai limiti acustici per attività temporanea di cantiere edile

Per la richiesta del parere di compatibilità acustica ambientale o autorizzazione in deroga ai limiti acustici si deve presentare quanto segue:

 

_ Domanda su specifica modulistica (disponibile presso l’ufficio e/o sito

telematico www.comune.roma.it), a firma del titolare dell’attività

esecutrice dei lavori, indirizzata al Dipartimento Tutela Ambientale

Circonvallazione Ostiense, 191 - 00154 Roma.

 

_ Relazione tecnica di impatto acustico ambientale redatta in

conformità a quanto prescritto nell’articolo 17 della legge Regione

Lazio del 3 agosto 2001 n. 18

 

Redazione della relazione previsionale d’impatto acustico.

 

Modalità specifiche richieste da questo Dipartimento.

 

La relazione tecnica d’impatto acustico ambientale (in duplice copia solo in caso di autorizzazione in deroga), con numerazione delle pagine (pag. x di y) a firma di un tecnico competente iscritto negli elenchi regionali (ai sensi dell’art. 2 legge n. 447/95) e sottoscritta dal titolare dell’attività esecutrice dei lavori, deve contenere quanto segue:

 

1. Dichiarazione del titolare dell’attività esecutrice dei lavori che la tempistica delle attività e le modalità di lavoro da cui scaturisce l’esigenza del superamento dei limiti di legge

corrispondono a precise esigenze indicate nel capitolato d’appalto o dalla direzione lavori, con finalità di pubblica utilità;

 

2. Inizio e durata delle attività potenzialmente rumorose;

 

3. Numero e descrizione delle sorgenti sonore, con indicazione del livello di emissione sonora dei macchinari previsto dai certificati di omologazione;

 

4. Calcolo previsionale dei livelli acustici in corrispondenza degli spazi utilizzati da persone e comunità nonché dei recettori sensibili più vicini, con l’indicazione di eventuali

superamento dei limiti normativi e con la specifica della fascia oraria, della durata temporale e della frequenza di detti eventi, tenendo conto di tutte le sorgenti rumorose che il piano dei lavori prevede debbano agire in contemporanea;

 

5. Dichiarazione di assenza o presenza di recettori sensibili di classe I (tab. A DPCM 14/11/97) nell’area di influenza acustica dell’attività con indicazione della posizione e della distanza dall’area dell’attività;

 

 

6. Descrizione della morfologia del sito, indicazione della classe acustica di appartenenza sulla base della classificazione acustica vigente (Delib. C.C. n 12/04);

 

7. Verifica del rispetto dei valori limite acustici prescritti dalla normativa vigente ovvero

indicazione dell’entità del superamento di tali valori per il periodo diurno e notturno

 

a) valori limite di emissione (limitatamente alle attività per le quali è richiesto il nulla osta

d’impatto acustico ambientale)

 

b) valori limite assoluti di immissione

 

c) valori limite differenziali di immissione all’interno degli ambienti abitativi

potenzialmente disturbati o laddove negato l’accesso, in ambienti similari (appartamenti

attigui e comunque in situazione acustica correlabili), secondo quanto prescritto dal

DPCM 14/11/97.

 

8. Descrizione degli interventi finalizzati a mitigare, anche con eventuale fonoisolamento, le emissioni sonore delle sorgenti rumorose, sia singolarmente che nel loro complesso;

 

9. Dichiarazione sottoscritta dal titolare dell’attività e dal tecnico competente con l’impegno a svolgere durante l’esecuzione dell’attività di cantiere la verifica di compatibilità con quanto preventivamente stimato ed, in caso di incompatibilità, a presentare nuova documentazione di impatto acustico ambientale.

 

10. Dichiarazione di appartenenza agli appositi elenchi dei tecnici competenti in acustica

ambientale con l’indicazione della regione di appartenenza e del numero d’iscrizione.

 

11. Copia del certificato di taratura del fonometro utilizzato prodotto da laboratorio accreditato da un servizio di taratura nazionale o altro centro equiparato da specifica normativa europea

 

12. Planimetria e sezioni dell’area di cantiere (in duplice copia) in scala significativa, firmata dal tecnico che ha redatto la relazione, e controfirmata dal direttore dei lavori, nelle quali risultino:

_ la posizione delle sorgenti rumorose

_ i punti di misurazione e di calcolo previsionale.

 

13. Cartografia significativa dei luoghi in cui si colloca l’area di cantiere (in duplice copia),

corredata di sezioni significative, firmata dal tecnico che ha redatto la relazione, dalla quale risulti:

_ la posizione dei cantieri nell’ambito dell’area circostante;

_ la posizione in cui sono state effettuate all’esterno le rilevazioni fonometriche;

_ l’indicazione, se presenti, di recettori di classe 1.

 

In relazione a quanto dichiarato ed alla documentazione prodotta, il Dipartimento Tutela

Ambientale deve acquisire, in base al disposto della Legge regionale n° 18/01,

qualora trattasi di autorizzazione in deroga, il parere dell’ARPA Lazio (Agenzia Regionale

Protezione Ambientale) che potrà chiedere ulteriori elementi di giudizio con eventuali specifiche prescrizioni.

 

Il parere di compatibilità acustica ambientale verrà inviato da questo Dipartimento

all’Ufficio che, nell’ambito del procedimento abilitativo di competenza, lo ha richiesto. Copia del parere di compatibilità acustica ambientale verrà consegnato a mano al richiedente o a suo incaricato munito di delega in carta semplice e fotocopia di documento di riconoscimento del richiedente stesso, negli orari di apertura al pubblico.

Il parere di compatibilità acustica ambientale non costituisce titolo abilitativo

all’esercizio di attività ed è revocabile qualora sia stato emanato in base a dichiarazioni non veritiere del richiedente o qualora le Autorità preposte al controllo e alla vigilanza abbiano accertato condizioni difformi da quelle dichiarate.

La comunicazione dell’Autorizzazione in Deroga ai limiti acustici, contenente le

specifiche indicazioni prescrittive sulla base delle quali è subordinata l’autorizzazione stessa, verrà inviata da questo Dipartimento (mezzo raccomandata e via fax) al richiedente e (solo via fax) al Municipio, al comando di Gruppo dei VV.UU. e all’ARPA Lazio.

Anche l’Autorizzazione in Deroga ai limiti acustici è revocabile qualora sia stata

emanata in base a dichiarazioni non veritiere del richiedente o qualora le Autorità preposte al controllo e alla vigilanza abbiano accertato condizioni difformi da quelle dichiarate.

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