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Riserva Naturale Statale del Litorale romano

I corsi delle acque

La carta della qualità delle acque mostra i risultati di studi effettuati negli anni recenti sulle acque di fiumi e canali della riserva del litorale. Per facilitare la lettura dei dati, i valori di concentrazione dell'ammoniaca e del BOD sono stati organizzati in classi di qualità, secondo la classificazione suggerita dalla Provincia di Roma, che rispecchia le caratteristiche chimiche dei corsi d'acqua in molte altre zone d'Italia e d'Europa. Ad ogni classe è associato un numero: il numero 1 per le acque di migliore qualità, il 2 per quelle di qualità inferiore e così via passando al 4, al 4, fino al 5 che rappresenta le acque di qualità peggiore, secondo lo schema che segue:

NH4
1)  <0,5
2)  0,5-1
3)  1-2,5
4)  2,5-5
5)  >5

BOD
1)  <2
2)  2-6
3)  6-10 
4)  10-15 
5)  >15

Innanzitutto appare chiaramente il grave degrado in cui versano i corsi d'acqua minori che sfociano nel Tevere nel territorio della riserva: il Rio Galeria, e il Fosso di Malafede risultano entrambi in quinta classe di qualità, presentando 36 mg/l di BOD il primo e 16 mg/l il secondo. Anche se esula dagli scopi di questo studio, va peraltro rilevato come la situazione dei due corsi d'acqua non è assolutamente comparabile: il Rio Galeria, infatti, riceve lungo tutto il bacino gli scarichi di una quota rilevante di popolazione della periferia ovest di Roma oltre a drenare scarichi industriali ed è costantemente soggetto ad un grave inquinamento organico; il fosso dei Malafede, invece, attraversa aree ancora relativamente poco urbanizzate (in gran parte incluse nell'Area Protetta di Castel di decima) e raggiunge livelli di inquinamento preoccupanti solo in alcuni affluenti e nel tratto terminale.

Il fiume Arrone, che segna il confine della Riserva a Nord dell'area di Castel di Guido, sembrerebbe dai dati del Consorzio di Bonifica in condizioni migliori, ma in questo caso i risultati delle analisi devono essere considerati poco affidabili, in quanto il valore (relativamente elevato) dell'ammoniaca è difficilmente compatibile con il valore (bassissimo) del BOD. Per questo corso d'acqua si rimanda al paragrafo seguenti.

Passando al reticolo di bonifica, che rappresenta il sistema idrico più importante della Riserva per estensione e diffusione, i dati a di qualità delle acque a disposizione mostrano una situazione diversificata da zona a zona, ma nel complesso recuperabile.

Nei punti di campionamento collocati sul canale Albuceto e sul canale Ostiense, che scorrono nell?area agricola a ridosso di Capo Due Rami, al principio del canale della Lingua, nel canale di Ponente e nel collettore Procoio (che confluiscono entrambi nel canale dei Pescatori) le analisi rilevano concentrazioni di ammoniaca e BOD relativamente contenute.

Risultano invece più inquinati il canale Palocco, che drena le "acque alte", ovvero le acque provenienti dalle aree urbanizzate dell'interno, lambisce la Riserva e sfocia attraverso la tenuta presidenziale di Castelporziano, il canale della Lingua nel suo tratto terminale e il canale dei Pescatori, che raccoglie le acque del canale Dragoncello, del canale della Lingua e di altri canali che drenano aree fortemente urbanizzate.

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