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Regione Lazio
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Impianti per la distribuzione di carburanti su area privata

Presentazione domande per impianti su area privata

Le domande di autorizzazione per nuovi impianti di distribuzione di carburante, secondo quanto disposto dal Regolamento di cui alla Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale n. 26 del 17 marzo 2008, devono essere presentate utilizzando l’apposito modello. Dal Regolamento sono state estrapolate le linee guida per una corretta predisposizione dei documenti e degli elaborati tecnici da allegare, disponibili per la consultazione nella sezione Allegati.

 

Tutta la documentazione dovrà essere inviata via P.E.C. all’Ufficio Protocollo del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive.

 

L’Ufficio competente a ricevere le domande di autorizzazione, nonché le relative variazioni,  per gli impianti ubicati nell'ambito del territorio capitolino, è lo Sportello Unico Impianti di Carburante, inserito all’interno della Direzione Sportelli Unici.

 

Il termine di adozione del provvedimento finale (determinazione dirigenziale di autorizzazione/diniego) è di 90 giorni. (Legge n. 241/1990 ss.mm.ii., art.14 bis, comma 2, lettera c)

 

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

- in caso di emanazione di provvedimento di diniego del rilascio del titolo autorizzativo, proposizione ricorso al T.A.R. Lazio entro 60 gg. dalla notifica o conoscenza dell'atto, ai sensi del dgls. 02.07.2010, n. 104: in alternativa al ricorso al T.A.R. Lazio, proposizione ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 gg., ai sensi del D.P.R. 24.11.1971, n. 1199;

 

- in caso di silenzio o inerzia della Pubblica Amministrazione nell'adottare nei termini il provvedimento finale, proposizione, entro un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, richiesta al T.A.R. Lazio di accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere, ai sensi del D.Lgs. 02.07.2010, n. 104;

 

- in caso di inerzia del soggetto tenuto ad adottare nei termini il provvedimento finale, attivazione del potere sostitutivo, ai sensi dell'art. 2, commi 9-bis e 9-ter, della Legge 07.08.1990, n. 241 (vedi apposita sezione del portale di Roma Capitale);

 

- in caso di inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, istanza al T.A.R. Lazio per risarcimento del danno ingiusto subito, ai sensi dell'art. 2-bis, c. 1, Legge 07.08.1990, n. 241 e degli artt. 30 e 133 D.Lgs. 02.07.2010, n. 104;

 

- in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento ad istanza di parte per il quale sussiste l'obbligo di pronunziarsi, richiesta di un indennizzo per il mero ritardo alle condizioni e con le modalità stabilite dalla legge, azionando il potere sostitutivo previsto dall'art. 2, c. 9-bis, della Legge 07.08.1990, n. 241, entro il termine perentorio di 20 gg. dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, ai sensi dell'art. 28, c. 2, Legge 09.08.2013, n. 98, e dell'art. 2-bis, c. 1-bis, Legge 07.08.1990, n. 241 succ. modifiche.

 

Si specifica che la competenza relativa alla realizzazione e alla gestione degli impianti ubicati lungo le autostrade e sul Grande Raccordo Anulare è della Regione Lazio.

 

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