Prezzi massimi di cessione alloggi

Descrizione del Servizio

La Legge 22 ottobre 1971, n. 865, nota come "legge di riforma della casa", è stata introdotta per favorire la costruzione di alloggi popolari nell'ambito dell'Edilizia Residenziale Pubblica. Tale normativa stabilisce una serie di regole che imprese e cooperative devono rispettare per la realizzazione e gestione degli interventi edilizi. Queste disposizioni vengono formalizzate attraverso una Convenzione stipulata con l'Ente locale, che regola aspetti come il pagamento dei costi di acquisizione e urbanizzazione delle aree, oltre ai criteri per definire il Prezzo di Cessione degli alloggi.
 

Il Prezzo di Cessione, determinato secondo i criteri stabiliti nella Convenzione, rappresenta il limite massimo che il cessionario, il concessionario o i loro aventi causa possono applicare nel trasferimento dell'alloggio e delle sue pertinenze al primo destinatario. Inoltre, in conformità al recente orientamento giurisprudenziale (Sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 18135/2015), tale prezzo massimo è valido anche per eventuali successivi acquirenti, salvo che venga presentata una richiesta di affrancazione dal vincolo.
 

Per ogni intervento edilizio, il Corrispettivo massimo di cessione degli alloggi e delle pertinenze è riportato in una Tabella riepilogativa, predisposta dal cessionario o concessionario in base alle disposizioni della Convenzione e approvata dall'Amministrazione competente.
 

Il Corrispettivo massimo di cessione può essere aggiornato nel tempo, seguendo i criteri e i parametri definiti nelle singole Convenzioni relative alla cessione o concessione del diritto di proprietà o superficie dell'area interessata dall'intervento edilizio.

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Data ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018

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