Prezzi massimi di cessione alloggi

Modalità di applicazione dei criteri per la determinazione del canone di locazione

Tra i fondamentali compiti istituzionali dell’Amministrazione Capitolina vi è quello di procedere all’attuazione dei Programmi di Edilizia Residenziale Pubblica, al fine di dare una concreta risposta alla domanda abitativa, segnatamente in seno alle fasce di reddito più deboli della popolazione, tutelando il diritto all’abitazione, garantito dalla stessa Costituzione, attraverso interventi preordinati a contenere i costi di acquisto ed i canoni di locazione degli immobili, disponendo altresì misure straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio.

L’Ente Locale, nel dare attuazione ai sopra richiamati Programmi, mediante specifici Strumenti Urbanistici Attuativi denominati Piani di Zona (P.d.Z.) ed alla disciplina legislativa specificatamente diretta alla regolamentazione dell'Edilizia Residenziale Pubblica convenzionata ai sensi dell’art. 35 della Legge 865/1971, si è dotato di propri moduli convenzionali o Schemi di Convenzione.

Sulla base dei predetti  moduli convenzionali o Schemi di Convenzione, che disciplinano la concessione/cessione del diritto di superficie/proprietà delle aree ex lege 167/1962, sono state sottoscritte le Convenzioni ex art. 35 della Legge 865/1971, tra il Comune di Roma ed i concessionari/cessionari, alle quali è allegato, quale parte integrante e sostanziale, anche un "Disciplinare Generale di norme, patti, oneri e condizioni", volto a regolamentare gli aspetti del rapporto convenzionale, e tra questi i criteri per la determinazione e la revisione periodica dei canoni di locazione.

La complessità e la stratificazione della disciplina legislativa-regolamentare vigente in materia di determinazione del Canone di Locazione da applicarsi agli interventi costruttivi realizzati su aree ex lege 167/1962, in regime di Edilizia Residenziale Pubblica convenzionata ai sensi dell'art. 35 della Legge 865/1971, hanno determinato, l’incoerente applicazione di detta disciplina, con il conseguente sviamento della fondamentale finalità pubblica ad essa sottesa, ricadendo sulla corretta espressione dell’azione amministrativa, ed incidendo sulle posizioni giuridiche dei cittadini fruitori finali degli alloggi, conducendoli a portare all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, dell'Amministrazione Capitolina e degli altri Enti competenti in materia, le criticità per lo più afferenti una non corretta determinazione del suddetto Canone di Locazione.

Al fine di oggettivizzare e chiarire la modalità di applicazione dei criteri stabiliti nelle plurime norme, già vigenti nella materia in questione, riconducendole nel corretto alveo dei regimi locatizi afferenti l'Edilizia Residenziale Pubblica convenzionata ai sensi dell'art. 35 della Legge 865/1971, si è resa necessaria una complessiva azione di riordino applicativo in combinato disposto delle medesime, mediante la predisposizione ed approvazione della Determinazione Dirigenziale n. QI 389 del 3.03.2020, avente ad oggetto "Criteri per l'univoca applicazione delle norme di riferimento vigenti in materia di determinazione del Canone di locazione da valere per gli interventi costruttivi realizzati, su aree ex lege 167/1962, in regime di Edilizia Residenziale Pubblica convenzionata ai sensi dell'art. 35 della Legge 865/1971" pubblicata in questa pagina negli Allegati.

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