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Informazioni utili sulle contravvenzioni ("Contravvenzioni” è di uso comune - Nel linguaggio giuridico è “Sanzione Amministrativa Pecuniaria")

Informazioni per la rateazione delle sanzioni amministrative non tributarie

In questa pagina è possibile reperire le informazioni per procedere al pagamento rateale di alcune tipologie di sanzioni.

 

Specificando che ciascuna casistica materia ha una disciplina propria, leggermente diversa dalle altre, si specifica che la rateazione delle sanzioni amministrative pecuniarie non tributarie riguarda:

 

  1. Verbali del Codice della Strada (D.Lgs 285/1992).
  2. Determinazioni Dirigenziali Ingiuntive (L.689/1981).
  3. Intimazione avvisi di recupero crediti e delle sentenze di rigetto del Giudice di Pace.

 

 

Rateazione dei Verbali del Codice della Strada (D.Lgs 285/1992).

 

1.a) Condizioni di ammissibilità generali.

I soggetti che versino in condizioni economiche disagiate, tenuti al pagamento, per una violazione o più violazioni accertate nello stesso verbale, di un importo superiore ad euro 200, possono richiedere la dilazione di pagamento in rate mensili.

Nel caso di più provvedimenti, con importo ciascuno sino ad euro 200, non è prevista la rateazione cumulativa.

Possono essere disposte: fino ad un massimo di 12 rate, se l’importo dovuto non supera euro 2.000; fino ad un massimo di 24 rate, se l’importo dovuto non supera euro 5.000; fino ad un massimo di 60 rate, se l’importo dovuto supera euro 5.000. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore ad euro 100.

 

1.b) Qualificazione delle condizioni economiche disagiate, domanda.

La rateazione viene riconosciuta a chi si trovi in condizioni economiche disagiate. Può avvalersi della facoltà, il trasgressore o coobbligato in solido che sia titolare di un reddito imponibile, ai fini IRPEF risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore ad euro 10.628,16. Se l’interessato convive con il coniuge o altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nello stesso periodo da tutti i componenti, ed i limiti di reddito sono elevati di euro 1.032,91 per ogni convivente. In questo caso è necessario presentare l’attestazione del reddito imponibile di ciascun soggetto componente, o la dichiarazione ISEE con specifica evidenza della somma dei redditi del nucleo familiare. Nel caso delle persone giuridiche, la rateazione viene concessa sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi (mod. Unico) o bilancio approvato, per redditi imponibili non superiori ad euro 10.628,16.

La situazione reddituale può essere resa (ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000) con dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti la condizione economica disagiata del trasgressore/coobbligato in solido. Le mendaci dichiarazioni rese sono perseguibili, ai sensi dell’art. 76 del DPR. 445/2000, in relazione al Codice Penale e alle leggi speciali in materia.

 

1.c) Termine di presentazione della richiesta. Rinuncia ai ricorsi. Silenzio-rigetto.

L’istanza di rateazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di contestazione o notificazione della violazione. La presentazione dell'istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al Prefetto di cui all'articolo 203 e di ricorso al Giudice di Pace di cui all'articolo 204-bis del D.Lgs n°285/1992. Entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza, deve essere adottato il provvedimento di accoglimento o di rigetto, in mancanza, l’istanza si intende respinta. In ogni caso, l’Ufficio provvede a comunicare il relativo rigetto. In caso di rigetto, il pagamento della sanzione deve avvenire entro 30 giorni dalla notificazione del relativo provvedimento, nella misura corrispondente alla somma prevista per il pagamento in misura ridotta, in quanto la sua presentazione determina l’interruzione dei termini per il pagamento in misura ridotta, ai sensi dell’art. 202 del C.d.S.

Il provvedimento con cui si accoglie o si rigetta la richiesta è notificato con le modalità di cui all’art. 201 del C.d.S.

 

1.d) Estinzione dell’obbligazione in unico pagamento. Decadenza del beneficio della dilazione.

L’obbligazione può essere estinta in ogni momento mediante unico pagamento delle rate residue. Il mancato pagamento della prima rata, o successivamente di due rate, comporta la decadenza dalla rateazione; l’importo dovuto, comprensivo di interessi e sanzioni, è inviato a riscossione coattiva.

 

1.e) Applicazione degli interessi legali.

Sulla dilazione di pagamento si applicano interessi legali su base giornaliera, con decorrenza dalla scadenza del termine di pagamento, nella misura stabilita annualmente dall’ISTAT.

 

1.f) Tutela.

Contro il rigetto delle domande di rateazione (decretato con provvedimento espresso) è possibile proporre opposizione, entro 30 giorni, al Giudice di Pace.

 

1.g) Domanda.

La domanda è in carta libera, con esenzione dall’imposta di bollo. L’interessato può usufruire della modulistica qui sotto riportata:

 

Il MODELLO RICHIESTA RATEAZIONE  Verbali C.d.S. (Vai alla sezione Modulistica Contravvenzioni)

 

 

 

 

 

2) Rateazione delle Determinazioni Dirigenziali Ingiuntive

(L. 689/81, art. 26 – art. 19 D.A.C. n°4/2020).

 

2.a) Condizioni di ammissibilità generali.

I soggetti che versino in condizioni economiche disagiate, tenuti al pagamento, per una violazione o più violazioni accertate nella stessa determinazione dirigenziale ingiuntiva, di importo superiore ad euro 200, possono richiedere la dilazione di pagamento in rate mensili, da 3 a 30; ciascuna rata non può essere inferiore ad euro 15. Nel caso di più provvedimenti, con importo ciascuno sino ad euro 200, non è prevista la rateazione cumulativa.

IN NESSUN CASO E’ AMMESSO IL PAGAMENTE RATEALE DELL’IMPORTO DEL VERBALE RIGUARDANTE MATERIE DIVERSE DAL CODICE DELLA STRADA.

 

2.b) Qualificazione delle condizioni economiche disagiate, domanda.

La rateazione viene riconosciuta a chi si trovi in condizioni economiche disagiate. Può avvalersi della facoltà, il trasgressore o coobbligato in solido che sia titolare di un reddito imponibile, ai fini IRPEF risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore ad euro 10.628,16. Se l’interessato convive con il coniuge o altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nello stesso periodo da tutti i componenti, ed i limiti di reddito sono elevati di euro 1.032,91 per ogni convivente. In questo caso è necessario presentare l’attestazione del reddito imponibile di ciascun soggetto componente, o la dichiarazione ISEE con specifica evidenza della somma dei redditi del nucleo familiare. Nel caso delle persone giuridiche, la rateazione viene concessa sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi (mod. Unico) o bilancio approvato, per redditi imponibili non superiori ad euro 10.628,16. La situazione reddituale può essere resa (ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000) con dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti la condizione economica disagiata del trasgressore/coobbligato in solido. Le mendaci dichiarazioni rese sono perseguibili, ai sensi dell’art. 76 del DPR. 445/2000, in relazione al Codice Penale e alle leggi speciali in materia.

 

2.c) Termine di presentazione della richiesta.

La richiesta di rateazione può essere presentata dal momento della notifica della Determinazione Dirigenziale ingiuntiva fino al momento in cui l’ufficio ha approvato il ruolo per la consegnata ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non è prevista la conclusione del procedimento mediante il meccanismo del silenzio rigetto.

Il termine del procedimento è fissato in 90 giorni dalla presentazione dell’istanza e contro l’inutile decorso del termine è possibile attivare l’esercizio dei poteri sostitutivi di cui all’art. 2 della L.241/1990.

 

2.d) Estinzione dell’obbligazione in unico pagamento. Decadenza del beneficio della dilazione.

L’obbligazione può essere estinta in ogni momento mediante unico pagamento delle rate residue.  Il mancato pagamento di una sola rata entro 6 mesi dalla scadenza, comporta la perdita del beneficio e l’immediato avvio del procedimento di riscossione coattiva. La pregressa morosità in relazione a piani di rateazioni comporta il divieto di concessione di un nuovo beneficio di rateazione.

 

2.e) Applicazione degli interessi legali.

Sulla dilazione di pagamento si applicano interessi legali su base giornaliera, con decorrenza dalla scadenza del termine di pagamento, nella misura stabilita annualmente dall’ISTAT.

 

2.f) Tutela

Contro il rigetto delle domande di rateazione (decretato con provvedimento espresso) può essere adito, in ogni caso, entro 30 giorni, il Giudice Ordinario, ai sensi del D. Lgs. 150/2011, art. 6 (Giudice di Pace o Tribunale in composizione monocratica a seconda dal valore della causa).

 

2.g) Domanda.

La domanda è in carta libera, con esenzione dall’imposta di bollo. L’interessato può usufruire della modulistica qui sotto riportata:

 

Il MODELLO RICHIESTA RATEAZIONE D.D.I. (Vai alla sezione Modulistica Contravvenzioni)

 

 

 

3) Rateazione delle Intimazioni ed avvisi di recupero crediti e delle sentenze di rigetto del Giudice di Pace.

 

3.a) Condizioni di ammissibilità generali.

I soggetti che versino in condizioni economiche disagiate, tenuti al pagamento, per una violazione o più violazioni accertate nello stesso avviso o sentenza, per un importo superiore ad euro 200, possono richiedere la dilazione di pagamento sino a 36 rate mensili; ciascuna rata non può essere inferiore ad euro 50. Nel caso di più provvedimenti, con importo ciascuno sino ad euro 200, non è prevista la rateazione cumulativa. Oltre che per le persone fisiche il beneficio si applica anche alle persone giuridiche.

 

3.b) Qualificazione delle condizioni economiche disagiate, domanda.

La rateazione viene riconosciuta a chi si trovi in condizioni economiche disagiate. Può avvalersi della facoltà, il trasgressore o coobbligato in solido che sia titolare di un reddito imponibile, ai fini IRPEF risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore ad euro 10.628,16. Se l’interessato convive con il coniuge o altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nello stesso periodo da tutti i componenti, ed i limiti di reddito sono elevati di euro 1.032,91 per ogni convivente. In questo caso è necessario presentare l’attestazione del reddito imponibile di ciascun soggetto componente, o la dichiarazione ISEE con specifica evidenza della somma dei redditi del nucleo familiare. Nel caso delle persone giuridiche, la rateazione viene concessa sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi (mod. Unico) o bilancio approvato, per redditi imponibili non superiori ad euro 10.628,16. La situazione reddituale può essere resa (ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000) con dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti la condizione economica disagiata del trasgressore/coobbligato in solido. Le mendaci dichiarazioni rese sono perseguibili, ai sensi dell’art. 76 del DPR. 445/2000, in relazione al Codice Penale e alle leggi speciali in materia.

 

3.c) Termine di presentazione della richiesta.

La richiesta di rateazione può essere presentata dal momento della richiesta di pagamento (o dal momento in cui spontaneamente, depositata la sentenza, l’interessato intenda richiedere la rateazione) al momento in cui l’ufficio ha approvato il ruolo per la consegnata ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non è prevista la conclusione del procedimento mediante il meccanismo del silenzio rigetto. Il termine del procedimento è fissato in 90 giorni dalla presentazione dell’istanza e contro l’inutile decorso del termine è possibile attivare l’esercizio dei poteri sostitutivi di cui all’art. 2 della L.241/1990

 

Oltre che per le persone fisiche il beneficio si applica anche alle persone giuridiche.

La domanda si presenta in carta libera, con esenzione dall’imposta di bollo.

 

3.d) Tutela

 

Contro il rigetto delle domande di rateazione (decretato con provvedimento espresso, può essere adito, entro il termine di 60 giorni, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio.

 

3.e) Domanda.

 

La domanda è in carta libera, con esenzione dall’imposta di bollo. L’interessato può usufruire della modulistica qui sotto riportata:

 

Il MODELLO RICHIESTA RATEAZIONE INTIMAZIONE RECUPERO CREDITI E SENTENZE GDP

(Vai alla sezione Modulistica Contravvenzioni)

 

 

Le istanze relative ai procedimenti descritti nella presente pagina informativa possono essere presentate esclusivamente a mezzo PEC all'indirizzo  protocollo.risorseeconomiche@comune.roma.it oppure scrivendo per il tramite di raccomandata a/r all'indirizzo Dipartimento Risorse Economiche gestione delle Entrate Extra-Tributarie via Ostiense 131L 000154 Roma, o ancor più, recandosi di persona previo appuntamento prenotandosi al link  , agli sportelli di AequaRoma S.p.A. ubicati in Via Ostiense, 131/T, 00154 Roma "

 

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