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Piano di Protezione Civile 2021

La nuova edizione 2021 del Piano di Protezione Civile, risente della situazione di emergenza sanitaria che ha caratterizzato l’anno passato: sia per la grande quantità di attività e servizi di assistenza alla popolazione e supporto alle Istituzioni che il Dipartimento si è trovato a realizzare, sia perché la situazione ha presentato problematiche inedite, almeno negli ultimi decenni, a scala nazionale e globale.

 

L’esperienza della prima fase ha indotto a sistematizzare le attività svolte da tutte le strutture di Roma Capitale ed a formulare un piano di misure di contrasto alla pandemia per quelli che sono gli aspetti indiretti e le ricadute sociali sulla popolazione.

 

Comunque, nonostante il grande impegno che l’emergenza sanitaria ha comportato e tuttora comporta, si è comunque proceduto ad un aggiornamento anche per quanto riguarda gli altri rischi: oltre ad approfondire alcune situazioni territoriali specifiche, aggiungendo, ai piani speditivi del 2020, quello dell’Aniene e del Fosso di Vallerano, si sono apportati gli aggiornamenti necessari per adeguare i piani alle innovazioni normative regionali, avvenute soprattutto in conseguenza della D.G.R. 865/2019.

 

Il Piano di Protezione Civile di Roma Capitale è il modello organizzativo della risposta operativa ad eventi che, nell’ambito del territorio comunale, possono produrre effetti dannosi nei confronti dell’uomo, dell’ambiente e del patrimonio. 

 

Il Piano, sulla base di scenari di riferimento, determina le strategie dirette alla riduzione del danno ed al superamento dell'emergenza ed ha come finalità prioritaria la salvaguardia delle persone, dell’ambiente e dei beni presenti nelle aree a rischio.

 

Il documento è articolato in otto fascicoli indipendenti, corredati da relative cartografie digitali, ciascuno dei quali è strutturato come uno strumento operativo indipendente, da utilizzare in autonomia nell’ambito del rischio specifico al quale è riferito.

 

  • Il primo fascicolo introduttivo è dedicato alle informazioni generali d’inquadramento e agli aspetti generali del Sistema di Protezione Civile di Roma Capitale;

 

  • il secondo fascicolo è dedicato agli scenari di rischio idraulico per esondazioni del reticolo principale e secondario;

 

  • il terzo fascicolo è dedicato ai rischi idrogeologici causati da frane;

 

  • il quarto fascicolo è dedicato al rischio neve e ghiaccio;

 

  • il quinto fascicolo è dedicato al rischio da incendi boschivi e d’interfaccia;

 

  • il sesto fascicolo è dedicato ai rischi di incidente industriale rilevante;

 

  • il settimo fascicolo è dedicato al rischio sismico;

 

  • l’ottavo fascicolo “Altri rischi” è dedicato ai rischi meno estesi: rischio da emissione di gas endogeni dal sottosuolo; rischio da cavità sotterranee e sprofondamenti veloci del suolo; rischio da incendi di rifiuti; rischio da ondate di calore;  rischio per eventi e manifestazioni a rilevante impatto locale e rischio sanitario.

 

Per ciascun fascicolo viene rappresentato lo scenario di rischio trattato, a fronte delle risorse a disposizione per l’emergenza, e la descrizione dei diversi stati e condizioni di attivazione e le relative procedure di intervento per ciascuna fase: Attenzione, Preallarme, Allarme.

 

Sono altresì indicate nel dettaglio le “Funzioni di Supporto” che costituiscono il Centro Operativo Comunale – C.O.C., fulcro della gestione e della risposta operativa ed organizzativa del Sistema di Protezione Civile di Roma Capitale in caso d’emergenza e l’indicazione delle aree di emergenza individuate in relazione alle diverse tipologie di rischio.

 

Complessivamente sono stati individuati 766 siti tra aree di attesa, aree ed edifici per l’accoglienza ed aree per l’ammassamento di soccorritori, territorialmente distribuiti in ciascun Municipio con una media di circa 50 siti per ciascun territorio municipale.

 

Le informazioni cartografiche contenute nel Piano, sono organizzate in una banca dati unificata, costituita a partire dai dati in possesso della Protezione Civile e da diverse fonti ufficiali Open Data, interne ed esterne all’Amministrazione, che saranno progressivamente integrate, nel corso degli aggiornamenti, con banche dati specifiche e settoriali.

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