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Valle della Caffarella - Municipio VIII

Ingresso: via Appia Antica, via della Caffarella, via Appia Pignatelli, via Latina, largo Tacchi Venturi, via De Bildt, via F. Bartoloni

 

Municipio: VIII - Superficie 1.900.000 mq


La valle della Caffarella è parte integrante del Parco dell’Appia Antica e ne costituisce l’accesso principale e privilegiato. Il nome della valle deriva dalla principale tenuta storica presente nella zona, appartenente alla famiglia dei Caffarelli. Il parco è ricco di testimonianze storiche in quanto comprende una parte ampia del Triopio di Erode Attico, importante fondo agricolo che si estendeva tra la via Appia e il fiume Almone e che Erode Attico, filosofo e matematico vissuto all’epoca dell’imperatore Marco Aurelio, aveva acquisito dalla moglie romana Annia Regilla. Ma il suo valore naturalistico non è meno importante della sua rilevanza archeologica: nella valle, attraversata dall’Almone, fiume sacro ai Romani e ricca di sorgenti d’acqua, i boschi di leccio e di roverelle si alternano ai campi coltivati e ai pascoli dando luogo al tipico paesaggio della campagna romana. In particolare nell’area di S. Urbano un’ampia superficie a prato-pascolo, durante la stagione della fioritura, si tinge in maniera fortemente suggestiva con i colori del trifoglio bianco, del Trifoglio comune e della Ginestra, che fanno da sfondo ai resti archeologici. Data la vicinanza al popoloso quartiere Appio latino, quelli sulla via Latina sono gli accessi più frequentati del parco. Questa zona, in precedenza molto degradata, appare oggi caratterizzata da essenze
tipiche della macchia mediterranea come lecci, aceri, viburni, lentischi mirti e filliree. La Valle della Caffarella è vincolata ai sensi delle Leggi 1497/39, 1089/39, 431/85 e della Legge Regionale 66/88

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